Corte costituzionale: illegittima la legge del Molise sulle funzioni amministrative ambientali

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 16 della legge della Regione Molise n. 4/2016. La norma riguarda l’attribuzione all’Arpa Molise di alcune funzioni amministrative regionali in materia di ambiente, di energia e di inquinamento atmosferico. La Sentenza richiama il tema della separazione tra funzioni tecnico-scientifiche e funzioni decisionali.

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 16 della legge della Regione Molise 4 maggio 2016, n. 4 (sentenza 132/2017 depositata lo scorso 6 giugno). La norma riguarda l’attribuzione all’Agenzia di compiti ulteriori, e precisamente «le funzioni amministrative regionali in materia di ambiente e di energia», nonché quelle in materia di inquinamento atmosferico, di cui all’art. 4 della legge regionale 22 luglio 2011, n. 16 (Disposizioni per la tutela dell’ambiente in materia di inquinamento atmosferico), e di impianti termici, di cui all’art. 42 della legge regionale 29 settembre 1999, n. 34 (Norme sulla ripartizione delle funzioni e dei compiti amministrativi tra la Regione e gli Enti locali, in attuazione dell’art. 3 della legge 8 giugno 1990, n. 142, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112).
 La sentenza pone indubbiamente questioni importanti in quanto richiama il tema della separazione tra le funzioni di supporto tecnico-scientifiche e le funzioni decisionali di natura anche discrezionale (di autorizzazione e di pianificazione, ad esempio) che, per loro natura, secondo la Corte dovrebbero essere riservate agli enti territoriali (v. paragrafo 4.1 della sentenza).
La decisione della Corte può dunque influenzare il processo di attuazione della 132/2016 (citata nel documento) laddove prevede l’aggiornamento delle leggi regionali, ponendo limiti all’attribuzione di ulteriori funzioni nell’ambito dell’unitarietà del Sistema nazionale di protezione ambientale voluto dalla legge statale.  Anche in Emilia-Romagna alcune funzioni amministrative dirette (autorizzative) sono state delegate all’Agenzia regionale per l’ambiente (ora Arpae) tramite la legge regionale 13/2015, con alcune differenze rispetto al caso del Molise.
Nei prossimi numeri AmbienteInforma proporrà approfondimenti su questo tema.

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