Cosa prevede la riorganizzazione del sistema laboratoristico di Arpa Piemonte

Arpa Piemonte ha cominciato un percorso di riorganizzazione dal 2015 che, esplicitando obiettivi di qualità e di efficienza, prevedeva spostamenti di attività e di strumenti e la chiusura di sedi da realizzare in tre anni.

La revisione del sistema laboratoristico è obiettivo di gran parte delle Arpa, considerata la necessità di finalizzare gli investimenti su poche sedi, contenere le spese di gestione, riqualificare personale in ottica di implementazione di nuove attività. Il progetto di Arpa Piemonte prevedeva che dei dieci laboratori chimici e biologici esistenti rimanessero solamente quattro sedi (Alessandria, Cuneo, Grugliasco e Novara), con una contrazione della dotazione organica e della spesa di manutenzione delle apparecchiature non inferiore al 20%, oltre ad ulteriori margini di contenimento della spesa sull’acquisto dei materiali di consumo, l’acquisizione di servizi e le utenze.

 

Per le quattro sedi laboratoristiche sono stati progettati lavori edili e impiantistici finalizzati all’ottenimento di condizioni operative ottimali sia sotto il profilo della qualità che della sicurezza dei lavoratori: su queste tematiche sono stati adottati per la nuova rete laboratoristica standard omogenei e significativamente più elevati rispetto alla situazione precedente. Ad esempio è stato progettato e realizzato un locale idoneo per le attività di macinazione, essiccazione e setacciatura dei rifiuti compresi quelli potenzialmente contenenti amianto ed è stato possibile dedicare l’utilizzo di strumenti a particolari misure in modo da evitare contaminazioni crociate.

Per le funzioni svolte nelle sedi individuate, si è adottato un criterio di massima distribuzione delle attività che richiedono tempi brevi tra il prelievo e l’inizio delle analisi e che non comportano l’utilizzo di strumentazione di elevata tecnologia (analisi acque microbiologiche e chimiche non specialistiche). Viceversa, per le attività specialistiche, si è adottato un criterio di riorganizzazione che prevede una localizzazione unica sul territorio regionale. La soluzione organizzativa, sotto il profilo funzionale è rappresentata, a regime, dallo schema.

Restano in funzione, inoltre, i laboratori specialistici già esistenti: Polo amianto, Radiazioni ionizzanti e Siti nucleari, Radiazioni non ionizzanti e il Centro taratura LAT. Presso il Centro taratura LAT è stata istituita la struttura di metrologia che si occupa in generale della taratura della strumentazione portatile, dei termometri, delle bilance e dei dispensatori di volume. Tale struttura permetterà ad Arpa Piemonte di controllare al meglio la taratura di molti strumenti utilizzati per misure dirette in campo e nelle centraline dedicate al controllo della qualità dell’aria.

La piena operatività si raggiungerà nel biennio 2017-2018 ma la riorganizzazione delle attività di laboratorio ha permesso un importante ed efficace sviluppo delle attività di coordinamento tecnico scientifico e logistico.

Primo obiettivo era l’omogeneizzazione delle prestazioni dei diversi laboratori attraverso l’applicazione condivisa di metodi di prova comuni, dei relativi controlli di processo e di modelli matematici per la stima dell’incertezza di misura, e una pianificazione mirata e razionale degli acquisti di prodotti di consumo e per il rinnovo della strumentazione in uso. Lo stesso approccio è stato applicato anche ai centri specialistici.

I risultati sono stati ottimi e hanno permesso di proseguire nel percorso di estensione dell’accreditamento sia per le prove microbiologiche e chimiche sulle acque sia per quelle oggetto di specializzazione, quali contaminanti nei terreni e amianto su membrane.

La nuova organizzazione ha imposto una importante revisione del servizio di trasporto campioni diventato più che mai elemento imprescindibile per mantenere funzionante la nuova distribuzione delle attività analitiche. Con l’acquisizione di un nuovo e più performante sistema LIMS sarà possibile rendere le attività di laboratorio meno onerose per il personale tecnico e amministrativo che opera presso le strutture laboratoristiche portando così a termine il progetto iniziato nel 2015.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *