Diffusione degli strumenti di sostenibilità in Emilia-Romagna, l’impegno di Arpae

Arpae Emilia-Romagna fin dalla sua istituzione è impegnata nella promozione e nella diffusione degli strumenti di sostenibilità ambientale. Tra gli ambiti di attività lo sviluppo degli acquisti verdi, dentro e fuori l’Agenzia. Nel 2016 Arpae ha raggiunto il 47% di appalti verdi o ambientalmente sostenibili. 

Arpae Emilia-Romagna fin dalla sua istituzione si è distinta per le attività di promozione e diffusione degli strumenti di sostenibilità ambientale, anche attraverso il coordinamento, a partire dal 1999, di una rete locale di associazioni di categoria d’impresa, Camere di commercio ed enti locali, con la finalità di veicolare in modo efficace verso il tessuto produttivo informazioni, conoscenze e messaggi coerenti con l’obiettivo di coniugare la tutela ambientale, la gestione del territorio e la competitività d’impresa.
Tale Rete, che inizialmente era focalizzata su Emas/SGA, ha via via esteso il proprio campo di azione anche all’Ecolabel Ue, al Green public procurement (GPP), alle dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD.

Nello specifico, il contributo di Arpae alla diffusione delle certificazioni ambientali è consistito nel supporto alle pubbliche amministrazioni e alle associazioni di categoria, nell’ambito dei processi di adesione ai regolamenti Emas ed Ecolabel Ue.

Tante sono le esperienze concretizzate in Emilia-Romagna in questi anni:

  • gli accordi di programma per la promozione di Emas nei Distretti (il ceramico di Modena e Reggio Emilia, l’agroalimentare di Parma)

  • il progetto per la certificazione ambientale nell’Appennino bolognese

  • l’applicazione del regolamento Emas agli Ambiti produttivi omogenei di Ravenna e Ferrara

  • progetti per diffusione/promozione dell’Ecolabel Ue per il servizio di ricettività turistica e per il servizio di campeggio, avviati nel 2004 per supportare le strutture ricettive nel percorso verso l’ottenimento di tale certificazione, sia tramite iniziative di informazione/formazione, sia mediante supporto tecnico/metodologico

L’esperienza “storica” su Emas ed Ecolabel rappresenta uno zoccolo importantissimo sul quale si sono andati a innestare e sviluppare ambiti di attività nuovi e tra loro integrati per dare concreto supporto al tool-box della strategia di consumo e produzione sostenibile, con particolare riferimento al GPP; a tal proposito si ricorda che Arpae è membro (con Arpa Piemonte e Arpa Toscana) del Comitato di gestione per l’attuazione del Piano di azione nazionale (PAN) sul Green public procurement (GPP) e per lo sviluppo della strategia IPP, fin dalla sua istituzione, avvenuta nell’ottobre 2007.

Più recentemente si segnalano:

Infine Arpae, a oggi è molto impegnata sul tema del GPP, sia come applicazione al proprio interno (acquisti, riduzione dei consumi, buone pratiche) sia verso l’esterno, in coerenza con la propria Politica di GPP, approvata nel 2011 e revisionata nel 2016. Tutto ciò in un contesto in cui l’applicazione del GPP è diventata obbligatoria (art. 34 del Dlgs 50/2016, come modificato dall’art. 23 del Dlgs 56/2017). In particolare Arpae ha rispettato le percentuali minime obbligatorie previste nei settori disciplinati dai CAM (criteri ambientali minimi) del ministero dell’Ambiente (Mattm), con l’adesione a convenzioni di centrali di committenza, e nel 2016 ha raggiunto complessivamente il 47% di appalti verdi o ambientalmente sostenibili, anche tramite autonome procedure per servizi di smaltimento dei rifiuti da laboratorio, servizi di lava-noleggio camici e indumenti da laboratorio, fornitura e installazione di corpi illuminanti per la nuova sede di Ferrara, servizi di stampa di pubblicazioni periodiche.

Il risultato dell’ultimo triennio conferma un trend positivo (v .figura), anche se rappresenta il consolidamento su un valore (intorno al 40%) difficilmente migliorabile, data la specificità della maggior parte dei servizi e forniture di interesse dell’Agenzia (servizi di manutenzione attrezzature di laboratorio, reagenti e materiali di laboratorio), per la quale non sono previsti CAM, né aspetti di sostenibilità ambientale facilmente valorizzabili.

Fig.1 – Gli acquisti verdi di Arpae Emilia-Romagna. Considerato il carattere pluriennale dei contratti più significativi, vengono anche calcolati i valori medi triennali.

Attualmente le azioni dell’Agenzia per la diffusione del GPP e, più in generale, delle certificazioni ambientali si focalizzano su tre fronti principali:

  • contributi fattivi per dare concreta applicazione al Piano d’azione nazionale sulla sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP)

  • aggiornamento costante del sito tematico Strumenti di sostenibilità e presidio delle novità normative sugli strumenti di sostenibilità e sulle politiche di consumo e produzione sostenibile a livello internazionale, nazionale e regionale

  • iniziative di informazione/comunicazione/formazione.

Relativamente al primo punto Arpae – come membro del Comitato di gestione PANGPP – oltre a garantire la partecipazione a tutti gli incontri convocati dal Mattm, effettua la disamina e valutazione della documentazione predisposta dai gruppi di lavoro (GdL) che elaborano i CAM e partecipa ad alcuni di tali gruppi. Nel 2016 sono stati forniti contributi tecnici nell’ambito del GdL CAM Servizio di sanificazione per le strutture sanitarie e per la fornitura di prodotti detergenti (Dm 18 ottobre 2016).
Tra i temi di spicco affrontati nel 2016 quello della comunicazione e della formazione sia verso le centrali di acquisto, sia verso gli enti locali e le associazioni di categoria. Su tale aspetto il Mattm ha organizzato un incontro con il Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa) durante il quale ha evidenziato come le Agenzie possano svolgere un ruolo importante in tema di formazione e diffusione del GPP, come strumento per l’impulso delle certificazioni ambientali nelle diverse realtà territoriali.
Si ritiene che la conoscenza diretta del territorio e dei problemi ambientali locali delle Agenzie possa essere utilizzata per un maggiore coinvolgimento degli operatori economici sul territorio, un migliore rilevamento delle esigenze conoscitive e delle difficoltà per la più ampia diffusione dei CAM/strumenti di certificazione ambientale. Dall’incontro è emersa la proposta di trovare modalità per replicare e dare sistematicità al confronto e allo scambio di informazioni ed esperienze, sia all’interno della rete delle agenzie ambientali, che in rapporto alle regioni, cui le Arpa sono funzionalmente connesse.

Una nuova sfida aspetta dunque Snpa e il sistema si è già attivato per non farsi trovare impreparato tramite le attività e i prodotti della rete dei referenti Emas Ecolabel GPP di Ispra/Arpa/Appa.

Risorse in rete
– Vai a Strumenti di sostenibilità, sito Arpae
Emas in Emilia-Romagna, cosa ne pensano le aziende articolo in Ecoscienza 1/2017, pdf).

A cura di Emanuela Venturini e Paola Silingardi, Arpae Emilia Romagna 

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