Due giorni di AssoArpa a Trieste

Le direzioni strategiche e i collaboratori delle Agenzie ambientali aderenti ad AssoArpa sono stati ospiti delle splendide sale della Regione FVG a Trieste per una “due giorni” di confronto e intenso lavoro su tematiche di carattere strategico ma anche su temi strettamente connessi all’operatività quotidiana, entrambi quanto mai attuali.

Le evoluzioni dello scenario di riferimento in materia ambientale insieme alle novità relative al quadro legislativo nazionale e regionale richiedono un’attenzione costante alla formazione degli operatori delle Agenzie. La creazione del Snpa – il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente – passa, infatti, attraverso una base di conoscenze comuni e condivise in cui la formazione permanente gioca un ruolo fondamentale.

Per questo una intera giornata è stata dedicata alla formazione dei collaboratori delle Agenzie che si occupano di gare e contratti, i quali hanno partecipato all’evento formativo “Il nuovo Codice dei contratti pubblici”.

Relatore è stato Stefano Toschei, avvocato del libero Foro di Roma, dal 2007 magistrato presso il Tar del Lazio con la qualifica di consigliere che, attualmente, ricopre anche il ruolo di consigliere giuridico del ministro della Salute e partecipa, quale suo consulente, ai tavoli di confronto con l’Anac sui temi dell’anticorruzione e della trasparenza. Toschei è anche componente dell’Osservatorio sulle agromafie e del gruppo di lavoro presso il ministero della Difesa che sta redigendo le norme per l’attuazione del Codice dei contratti pubblici per gli appalti della Difesa. Una presenza qualificata per analizzare gli elementi e gli snodi cruciali dei cambiamenti in atto e delle tendenze prevalenti riguardo un tema complesso e quanto mai importante per le sue ricadute operative nell’attività quotidiana non solo per le Agenzie ma per tutta la Pubblica Amministrazione.

Nel corso dell’incontro formativo Stefano Toschei ha trattato, tra l’altro, alcuni dei seguenti argomenti: i contratti sotto soglia, cosa cambia rispetto alle procedure in economia, i mercati elettronici di negoziazione, i contratti di forniture e servizi, gli obblighi di accesso documentale, civico e di trasparenza, il nuovo assetto dell’autotutela nelle procedure di affidamento di commesse pubbliche, la gestione del contenzioso dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 50/2016.

Questo incontro si inserisce nella proposta formativa che le Agenzie associate hanno approvato per il 2017 organizzandola su due livelli:

• il livello strategico con l’organizzazione di eventi formativi a carattere residenziale in modo che, oltre alle conoscenze, venga sviluppato e approfondito, il senso di appartenenza al Sistema;

• il livello operativo con l’organizzazione di eventi formativi su tematiche specifiche che sia necessario approfondire.

Sempre a Trieste si sono svolti, in contemporanea, sia l’incontro dei direttori amministrativi delle Arpa/Appa che hanno trattato temi quali la legge di stabilità 2017 e decreto “mille proroghe” con particolare attenzione alle tematiche del personale e del bilancio e fiscalità, al fine di arrivare all’elaborazione di position paper, sia la riunione periodica dell’Ufficio di presidenza che ha iniziato – anche alla luce dell’esperienza del primo biennio di attività dell’Associazione nella sua nuova forma giuridica – un lavoro di revisione e attualizzazione dello statuto che porti alcuni miglioramenti nei meccanismi di funzionamento e di rappresentanza come emersi nel corso della riunione.

È necessario, infatti, avere consapevolezza del fatto che la nuova legge 132/2016 attribuisce al legislatore regionale uno spazio per assumere decisioni fondamentali, spazio di decisione che, se mal esercitato, può ricreare le condizioni per una disomogeneità su scala più ampia, ampliando ancor di più le differenze tra le diverse aree del paese. Il Snpa nasce proprio per assicurare omogeneità ed efficacia all’esercizio dell’azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell’ambiente a supporto delle politiche di sostenibilità ambientale e di prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica.

Una riflessione importante, che diventa oltremodo fondamentale, se si pensa che la legge 132/2016 deve disciplinare il processo con il quale, anche attraverso idonei meccanismi di partecipazione, le previsioni astratte e generali dei Lepta possano interpretare al meglio le specificità territoriali, anche con l’individuazione delle più opportune e necessarie modalità di raccordo con la programmazione regionale.

Nell’attuale quadro costituzionale, peraltro in continua evoluzione, che affida allo Stato la competenza legislativa in materia di Ambiente, la nuova legge ha disegnato un sistema federale, in cui un soggetto statale e 21 Province autonome e Regioni concorrono paritariamente a definire e governare scelte tecniche di protezione ambientale che riguardano il presente e il futuro del nostro Paese.

È stata una scelta importante e lungimirante. Che ora deve essere resa operativa. Anche e soprattutto creando una base di “sapere comune” dei oltre 10.000 operatori che quotidianamente lavorano per tutelare l’ambiente tout court. Per questo momenti di incontro e confronto quali quelli di Trieste sono quanto mai preziosi e necessari sia per le direzioni strategiche che per il personale più strettamente operativo.

Fondamentale sarà sicuramente anche il lavoro che sarà svolto dalla Conferenza delle Regioni, che dovrà contemperare le specificità dei Territori con l’obiettivo di armonizzare il Sistema su tutto il territorio del Paese.

Le riflessioni svolte a Trieste dimostrano una volta di più come, in questo particolare momento, AssoArpa costituisca quel necessario spazio di riflessione per costruire consapevolmente, insieme a Ispra, un Sistema nazionale all’altezza delle sfide che attendono.

Luca Marchesi, presidente AssoArpa

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