Educazione ambientale, il gruppo di lavoro Snpa a Fico

Il 30 novembre il gruppo di lavoro Educazione alla sostenibilità del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa) si è incontrato a Fico – il parco agroalimentare di recente aperto a Bologna – per un  confronto sulle strategie e i programmi delle rispettive organizzazioni, e per ampliare il terreno d’azione comune.

Nella prima parte della mattinata sono intervenuti Andrea Segrè (presidente Fondazione Fico, v. presentazione)), Luca Marchesi (vicepresidente Snpa), Giuseppe Bortone (direttore generale ArpaeER), Barbara Degani (sottosegretario di Stato all’Ambiente), che hanno offerto indicazioni su strategie nazionali delle rispettive organizzazioni.
Nella seconda parte della mattinata i presenti hanno partecipato a una visita guidata ad alcune aziende e fabbriche presenti a Fico, ad alcune aree didattiche multimediali e alle aree all’aperto con i frutteti e le stalle.

Nel pomeriggio il GdL educazione ambientale di Snpa ed esperti di biodiversità hanno partecipato nel pomeriggio a una riunione di lavoro in modalità brainstorming. L’incontro, propedeutico alla stesura di un programma di attività di Snpa in collegamento con Fico, ha consentito di mettere a fuoco i punti di attenzione che seguono.

Si ritiene che il progetto scientifico ed educativo che il GdL chiamato a definire e proporre al Consiglio nazionale Snpa, debba essere:

    • coerente con la missione e gli obiettivi strategici del sistema agenziale (terzietà e trasparenza, rigore scientifico, supporto alle politiche)
    • avere carattere nazionale (con il concorso di Ispra e Agenzie regionali)
    • multitarget (università e ricerca; consumatori, imprese, Scuole)
    • comprendere analisi delle matrici ambientali; analisi dei modelli di gestione e produzione / loro grado di sostenibilità; promozione delle buone pratiche
    • avere la sostenibilità dei processi, prodotti, comportamenti come obiettivo chiave e parametro di riferimento (Agenda 2030; strategie definite nella conferenza nazionale educazione 
ambientale 2016)

Le aree tematiche comuni, da approcciare con metodologie integrate e interdisciplinari, nonché con linguaggi e strumenti adeguati allo scopo e al target, sono due (come indicate nella mattinata da Sottosegretario Degani, Presidenza Snpa, direttori generali Agenzie):

  1. Frutteto della biodiversità. Può essere il punto di partenza dal quale ogni Agenzia ambientale prende spunto per approfondire gli aspetti di gestione e tutela delle risorse (suolo, acqua, energia ecc.) e i fattori inquinanti (effetti del cambiamento climatico), collegandoli con alimentazione, salute, paesaggio, sistemi di gestione sostenibili, tutela e valorizzazione delle risorse del proprio specifico territorio (ad esempio: al fico d’india della Sardegna collegare i pro- blemi della siccità e della desertificazione che stanno colpendo la regione). Un progetto unico nazionale che declina la biodiversità nei diversi territori.
  2. Prevenzione dello spreco alimentare ed economia circolare. Partire da uno stesso tema, collegato a uno specifico problema, da affrontare in modo diverso con destinatari diversi: educazione al consumo sostenibile per ragazzi e famiglie; collaborazione con le reti di esercenti e di distribuzione presenti Fico e nei rispettivi territori regionali. Consumatori abili, critici e attivi possono incontrare le imprese che scelgono la sostenibilità e orientare il miglioramento. Le Agenzie, nel loro ruolo terzo, sono di ausilio e orientamento per tutti gli attori sociali ed economici. Riassumendo, tra le possibili attività di alta qualità scientifica, didattica, comunicativa da realizzare in modo integrato e coordinato vi sono:
  • analisi e reporting sui sistemi agroambientali
  • simposi in tema di biodiversità e agroambiente
  • pubblicazioni scientifiche (quaderni frutteti)
  • laboratori didattici per le scuole
  • campagne di comunicazione sui consumi sostenibili rivolte alle famiglie e sui sistemi di gestione sostenibili rivolte alle imprese

Il Gdl ha valutato necessario avere, attraverso il suo coordinamento, un incontro con Andrea Segrè, presidente della Fondazione, per approfondire le modalità di collaborazione e sapere di quali strumenti/strutture si può disporre per le iniziative da programmare

Il GdL valuta che le singole Agenzie non saranno in grado di mettere a disposizione risorse economiche per il progetto, mentre potranno fornire le risorse umane e organizzative; quindi, una volta definite le attività, occorrerà individuare la fonte delle risorse necessarie (Snpa/Ispra, ministero Ambiente, Fico).

A cura di Paolo Tamburini
, coordinamento GdL Snpa Educazione ambientale

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