Emilia-Romagna, in Arpae il laboratorio di riferimento regionale per l’amianto

Per quanto riguarda l’amianto, in Emilia-Romagna il laboratorio di riferimento regionale è in Arpae; oltre alle attività di supporto tecnico analitico a diversi enti, l’Unità Amianto del Laboratorio integrato Arpae di Reggio Emilia partecipa a diversi gruppi di lavoro nazionali e regionali.

La Regione Emilia-Romagna ha individuato in Arpae il laboratorio di riferimento regionale per quanto riguarda l’amianto; in particolare si tratta dell’Unità Amianto del Laboratorio integrato Arpae di Reggio Emilia (delibera della Giunta regionale n. 1359/2016).

L’Unità Amianto fornisce supporto tecnico analitico ai servizi di prevenzione delle Aziende sanitarie locali (Ausl), al sistema Arpae, al nucleo ambientale dei Carabinieri e altri organismi di vigilanza; inoltre riceve richieste di prestazioni analitiche sia da parte di aziende private che effettuano attività di bonifica dall’amianto o movimentazione rifiuti con amianto, sia da studi privati che effettuano consulenza e monitoraggi ambientali.

Le tecniche utilizzate per la determinazione delle fibre di amianto sono quelle previste dal decreto ministeriale 6/9/94.  I campioni consegnati al laboratorio con maggior frequenza sono:
– pezzi di lastre/materiali vari che sono analizzati al microscopio ottico senza pretrattamento al fine di individuare la presenza/assenza di fibre di amianto
– terreni/rifiuti che, dopo essicazione sono osservati allo stereomicroscopio per individuare e separare materiali, aggregati o fibre libere di amianto identificate al microscopio ottico e infine pesati per determinare la concentrazione
– filtri derivati dal prelievi di aeriformi che dopo carbonatazione sono analizzati al microscopio elettronico al fine di determinare la concentrazione di fibre
– acque destinate al consumo umano che dopo filtrazione e carbonatazione sono analizzate al microscopio elettronico.

La tabella riassume le tecniche analitiche, le principali matrici analizzate e una stima del numero dei campioni analizzati.

Il laboratorio di riferimento regionale è, dal 2004, accreditato da Accredia per i diversi metodi di prova:
– MOLP, nei materiali solidi, metodo Dm 06/09/94 allegato 3
– DRX, nei pavimenti di natura vinilica, metodo interno
– MOCF per l’analisi delle fibre regolamentate totali in filtri, metodo Dm 06/09/94 allegato 2 punto A
– SEM-EDX  per l’analisi delle fibre regolamentate di amianto in filtri, metodo Dm 06/09/94 allegato 2 punto B.

Nel 2017 è stato richiesto l’accreditamento del metodo per la determinazione delle fibre di amianto nelle acque destinate al consumo umano.
Per la valutazione della qualità delle analisi effettuate, il laboratorio inoltre partecipa, costantemente e con esito positivo, ai Proficiency Test (AIMS, RICE, SEMS e AISS) organizzati da HSL (Health and Safety Laboratory) con sede in Gran Bretagna.
Il Laboratorio di riferimento per la Regione Emilia-Romagna partecipa ai seguenti gruppi tecnici:
– Gruppo tecnico del ministero della Salute, relativo alla qualificazione dei Laboratori per le analisi dell’amianto (ex Dm 14 maggio 1996)
– Sottogruppo Amianto Iss (Istituto superiore sanità),  metodi analitici sulle acque destinate al consumo umano
– Sottogruppo Amianto” Iss, metodi analitici sui suoli, terre e rocce da scavo.

Tra le attività del Laboratorio anche il monitoraggio dell’evoluzione normativa, garantendone la conoscenza e la diffusione nella rete Arpae, e il supporto gli enti competenti (ministeri, Iss ecc.) nella redazione di Linee guida, ad esempio, per la determinazione di amianto e fibre artificiali vetrose in ambienti indoor

All’interno del Piano regionale della prevenzione, un posto di particolare rilievo è assunto dal Piano regionale amianto. L’attività di supporto della Unità Amianto tiene conto delle priorità definite dal Servizio regionale di sanità pubblica e prevede, in particolare:
– supporto tecnico specialistico alle Ausl ed enti locali nell’ambito dell’attività di vigilanza, in particolare a seguito di segnalazioni
– supporto al competente gruppo regionale per la predisposizione di un progetto di fattibilità, per il monitoraggio delle concentrazioni di fibre di amianto aerodisperse in ambienti di vita esterni (outdoor) con istruzioni operative per il campionamento, criteri di analisi e valutazione dei risultati
– attività di formazione degli operatori dei diversi enti e servizi coinvolti nella problematica “amianto”.

A cura di Adriano Fava, Arpae Emilia-Romagna

Altre risorse

Nella foto: Crisotilo trattato a 1000°C esaminato al microscopio ottico in luce polarizzata (MOLP)

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