Evento incidentale in un impianto di recupero rifiuti: un esempio di gestione coordinata dell’intervento e messa a regime dei controlli

rottami

Questo lavoro parte dalle esperienze maturate nelle Arpa/Appa e confluite nei documenti nazionali Linee guida per la sorveglianza radiometrica di rottami metallici e altri rifiuti e Livelli di riferimento, esenzione, allontanamento, presentando una prima proposta per passare dalla gestione del singolo rinvenimento ad una impostazione su base annua dei criteri per lo smaltimento dei rifiuti contaminati da radionuclidi a breve tempo di dimezzamento.

Negli ultimi anni è cresciuta molto l’attenzione al controllo della radioattività dei carichi in ingresso agli impianti di trattamento dei rifiuti, pur a fronte di un livello modesto di sistema regolatorio, se si escludono i rottami metallici e i Raee. In particolare, per gli impianti di incenerimento (o termovalorizzazione) dei rifiuti urbani e sanitari si è ormai consolidata sul territorio nazionale la prescrizione nell’autorizzazione integrata ambientale che obbliga ad effettuare io controllo della radioattività nell’ambito dei controlli sull’accettabilità dei rifiuti da parte dell’impianto.

Emerge quindi nel complesso un quadro di rinvenimenti di rifiuti contaminati da radionuclidi di diversa natura, e talvolta di sorgenti radioattive, che non può essere trascurato da un punto di vista del carico gestionale per la numerosità dei casi da trattare, e per la frequenza di approfondimenti tecnici mirati alla valutazione delle condizioni specifiche di smaltimento in esenzione o meno.

Poiché la maggior parte dei casi riguarda rinvenimenti di rifiuti contaminati da radionuclidi con tempo di dimezzamento inferiore a 75 giorni, in linea di principio anche i carichi che hanno dato luogo ad anomalia radiometrica potrebbero andare direttamente all’incenerimento (senza scarico e isolamento in attesa di decadimento) a condizione che sia nell’arco dell’anno sia rispettata la condizione di non rilevanza radiologica per il gruppo di riferimento della popolazione circostante l’impianto di incenerimento.

Questo lavoro parte dalle esperienze maturate nelle Arpa/Appa e confluite nei documenti nazionali Linee guida per la sorveglianza radiometrica di rottami metallici e altri rifiuti e Livelli di riferimento, esenzione, allontanamento, presentando una prima proposta per passare dalla gestione del singolo rinvenimento ad una impostazione su base annua dei criteri per lo smaltimento dei rifiuti contaminati da radionuclidi a breve tempo di dimezzamento. La proposta è basata su un modello semplificato per la valutazione dell’impatto dell’incenerimento sulla popolazione e sui dati relativi ad alcuni impianti.

Vai alla sintesi completa dell’intervento: Livelli derivati per l’incenerimento di rifiuti a breve tempo di dimezzamento nel rispetto del criterio di non rilevanza radiologica.

Testo a cura di: S. Bucci(1), F. Trotti(2)
(1)
Arpat, Unità operativa Radioattività e amianto, via Ponte alle Mosse 211, 50144 Firenze
(2) Arpav, Servizio Osservatorio agenti fisici, via A. Dominutti 8, 37135 Verona
indirizzo per la corrispondenza:
s.bucci@arpat.toscana.it

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