“Fumi” delle navi: a Genova scritta la prima pagina

Capitaneria di Porto di Genova e Arpal hanno realizzato, unici in Italia, un monitoraggio in continuo a fumaiolo su alcuni traghetti. Una procedura ottimizzata in tre anni di esperienza, da trasformare in buona prassi e replicare. Per la prima volta si sono ottenuti in questo modo dati misurati che potrebbero servire per scrivere norme dedicate e contribuire alla limitazioni delle emissioni in atmosfera.

«Vogliamo aprire un tavolo tecnico con i ministeri dell’Ambiente e del Trasporto per portare avanti il lavoro iniziato con questo controllo sperimentale, nato anche dalle sollecitazioni dei cittadini. Il tema delle emissioni a fumaiolo delle navi non riguarda solo la città di Genova, e mancavano elementi oggettivi per poterlo affrontare. Con questa attività sperimentale, che vogliamo portare avanti, abbiamo aperto un cammino unico nel suo genere in Italia». Con queste parole Giovanni Pettorino, ammiraglio ispettore della Capitaneria di Porto e comandante del Porto di Genova, ha chiuso il primo forum sui “fumi” delle navi, che si è svolto mercoledì mattina a Palazzo San Giorgio.

Prima di lui Carlo Emanuele Pepe, direttore generale Arpal: «Abbiamo scritto la prima pagina di una letteratura tecnica inedita, e ci auguriamo che altre agenzie per l’ambiente seguano il nostro volontario esempio. Qui in Liguria abbiamo un’ottima sinergia con gli altri enti pubblici e con la Capitaneria di Porto: non dovrebbe essere una notizia, ma mi risulta che non sia così ovunque. Siamo parte del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, e ci faremo promotori presso il Consiglio Federale affinchè la metodica messa a punto in tre anni di lavoro possa diventare una buona prassi seguita dagli altri tecnici».

La mattinata, che si è svolta di fronte a un centinaio di partecipanti, era inserita nel programma della Genoa Shipping Week, e ha visto una serie di interventi tecnici molto apprezzati.  In apertura l’intervento del comandante della Capitaneria di Porto Domenico Napoli, che ha illustrato in maniera dettagliata la normativa vigente in tema di trasporto marittimo; quindi il dott. Mario Cirillo di Ispra, l’Istituto superiore per la ricerca e l’ambiente, che ha ripercorso gli ultimi trent’anni di inquinamento atmosferico in Italia; poi una coppia di ingegneri di Arpal: Marco Barbieri ha illustrato nel dettaglio la metodica messa a punto per effettuare le misure a fumaiolo, e Tomaso Vairo ha accennato allo sviluppo modellistico ricavabile dai dati misurati. Quindi la parola alle compagnie dei traghetti, che hanno apprezzato il monitoraggio, utile anche ai fini della manutenzione, e il contributo di una ditta costruttrice di motori, che ha dato la massima disponibilità per questo tipo di monitoraggio.

Infine la tavola rotonda, con Stefano Maggiolo, direttore scientifico di Arpal, a coordinare gli interventi dei vari relatori, a cui si sono aggiunti i punti di vista delle Autorità Portuali di Genova e Civitavecchia. In sala anche i rappresentanti di alcuni comitati cittadini più sensibili al tema, che hanno avuto la possibilità di confrontarsi anche in questa sede con la pubblica amministrazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *