Ghiacciaio dello Stelvio, la risorsa nivale nell’ultimo decennio

Dal 2005 i nivologi del Centro nivometeorologico di Arpa Lombardia (CNM) effettuano periodicamente sopralluoghi estivi sul ghiacciaio dello Stelvio per attingere informazioni utili alla definizione della stabilità del manto nevoso nella stagione estiva.

È ben nota l’importanza che riveste la risorsa nivale sul ghiacciaio dello Stelvio per il comprensorio dell’Alta Valtellina in quanto è presente, dal 1930, una significativa frequentazione rivolta all’attività sciistica di tipo turistico nei mesi estivi. Dagli anni 80-90 del secolo scorso è area di allenamento per professionisti nelle discipline invernali di sci alpino, snowboard, sci nordico, scialpinismo e slittino per atleti appartenenti ad Associazioni, Sci Club e Federazioni internazionali.

Dal 2005 i nivologi del Centro nivometeorologico di Arpa Lombardia (CNM) effettuano periodicamente sopralluoghi estivi sul ghiacciaio dello Stelvio per attingere informazioni utili alla definizione della stabilità del manto nevoso nella stagione estiva e, congiuntamente, registrano l’altezza del manto nevoso su quattro capisaldi del ghiacciaio posti oltre i 3000 metri di quota.

L’elaborazione dei dati, effettuata a scopo statistico, con risvolti anche di tipo climatologico, mette in risalto il grado di salute “nevosa” in termini di copertura-scopertura del ghiacciaio in periodi ricorrenti, spesso in stretta correlazione alle stagioni invernali più o meno prodighe di apporti nevosi, all’andamento termico dei mesi estivi o alla fusione dovuta alle precipitazioni piovose.

Pur non avendo effettuato misurazioni circa l’ablazione sul ghiacciaio dello Stelvio, anche facendo riferimento alle osservazioni degli operatori della stazione, si può desumere che, anche in questo bacino, sia in atto una continua perdita di spessore (stimabile in 25-30 m negli ultimi 20 anni) associabile a quanto parallelamente si sta verificando sul ghiacciaio del M. Sobretta in Valfurva, monitorati sia nei mesi estivi che invernali attraverso metodologie tecnologicamente all’avanguardia.

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