Gli esiti dei controlli AIA e Seveso in Piemonte

Con 222 controlli integrati ordinari e il relativo prelievo di 420 campioni su varie matrici ambientali, lo stato degli impianti autorizzati è risultato generalmente buono sul territorio piemontese; sul sistema di gestione della sicurezza sono state effettuate 12 verifiche ispettive di cui per circa il 50% è stato riscontrato un miglioramento e per la restante parte degli stabilimenti si è riscontrato il mantenimento del buon livello già raggiunto in passato.

Controlli AIA
In Piemonte sono presenti 561 aziende soggette a ispezioni ordinarie AIA da parte dell’Arpa, con una predominanza della “gestione rifiuti” e delle “altre attività” (in particolare gli allevamenti di categoria 6), come evidenziato nella tabella sottostante relativa alla distribuzione regionale delle tipologie di impianti IPPC.

Complessivamente sono stati conclusi 222 controlli integrati ordinari, con il prelievo di 420 campioni sulle varie matrici ambientali, evidenziando situazioni molto differenti fra loro, dovute sia alle diverse tipologie di impianti controllati, sia ai differenti contesti territoriali. Lo stato degli impianti autorizzati è risultato generalmente buono. Nel 2015 la programmazione dei controlli AIA è stata effettuata in via sperimentale su base annuale, utilizzando il sistema di supporto alla programmazione dei controlli (SSPC) che tiene conto del concetto di rischio e consente di restituire all’Autorità competente un quadro sul rispetto dell’AIA e le informazioni necessarie per l’adozione dei provvedimenti di competenza.

Su richiesta dell’Autorità Competente e della Procura di riferimento è stato necessario eseguire 31 ispezioni straordinarie, di cui 24 presso gli impianti di gestione rifiuti, soprattutto in relazione a segnalazioni di odori anomali e criticità sugli scarichi industriali.

Come evidenziato nel grafico sottostante, le ispezioni effettuate (ordinarie e straordinarie) hanno portato ad effettuare 34 comunicazioni di notizie di reato alle Procure e 34 sanzioni amministrative.

Confronto tra nr. ispezioni ordinarie/straordinarie e relativo nr. sanzioni amministrative/penali

 

Nonostante il numero di impianti presenti sul territorio regionale, il numero degli esposti è stato limitato, la maggior parte dei quali ha interessato impianti di gestione rifiuti per problematiche di odore; altri esposti hanno riguardato impianti di trattamento di rifiuti in provincia di Torino e un impianto di fusione di alluminio situato nella provincia di Vercelli; si segnala, infine, un caso di riesame dell’AIA a seguito di incendio in un impianto di trattamento rifiuti presente nella provincia di Cuneo.

Controlli SEVESO
Nel 2015 le attività ispettive sul sistema di gestione della sicurezza (SGS) sono state effettuate secondo i criteri della DGR n.11-9288 del 12 maggio 2003, che stabilisce la periodicità dei controlli tenendo conto, in primo luogo, del livello di implementazione del SGS adottato dai gestori. Complessivamente sono state effettuate 12 verifiche ispettive, interessando diverse tipologie di attività industriali, in particolare gli stabilimenti galvanici e i depositi di GPL, maggiormente presenti sul territorio regionale (si veda il grafico sottostante, riferito a 49 stabilimenti di soglia inferiore).

Distribuzione percentuale delle tipologie di stabilimenti RIR

Gli esiti delle attività effettuate hanno evidenziato, per circa il 50% degli stabilimenti ispezionati, un miglioramento del livello di attuazione del SGS adottato rispetto alla verifica precedente; per la restante parte degli stabilimenti si è riscontrato il mantenimento del buon livello di implementazione del SGS già raggiunto in passato, e solo in due casi il SGS è risultato ancora in uno stato iniziale di implementazione, con conseguente richiesta di diverse azioni di adeguamento a conclusione dell’attività ispettiva.

Quadro generale verifiche ispettive 2015

Il maggior numero di raccomandazioni e prescrizioni è stato formulato per gli stabilimenti galvanici e i depositi di GPL, attività che rappresentano complessivamente il 75% di quelli ispezionati. Nel 2015 non sono emerse situazioni tali da richiedere verifiche straordinarie.

Marisa Turco e Francesca Bellamino – Arpa Piemonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *