Gli indicatori delle attività di comunicazione e informazione Snpa

I dati relativi al 2017 delle attività di comunicazione e informazione svolte sia dalle singole componenti del Snpa (Ispra, Arpa, Appa) che a livello integrato di Sistema: 16 milioni di visitatori dei siti Web, 120.000 quelli che ci seguono sui social, 6.000 notizie e 300 i report di informazione ambientale pubblicati.

Il benchmarking delle attività svolte da parte delle varie componenti del Sistema nazionale a rete di protezione ambientale (Snpa), e di esse con realtà esterne confrontabili, costituisce un’opportunità importante per innescare circuiti virtuosi di confronto fra le diverse esperienze, in una logica che deve essere di collaborazione e miglioramento continuo.
Di questo sono pienamente convinti i componenti del Gruppo di lavoro n.48 Snpa “Comunicazione”; per questo nel corso del 2017, in collaborazione con il GdL n.26 “Indicatori Snpa”, si è definita una prima bozza di questionario, comprendente tutta la varietà di attività svolte nel campo della comunicazione e dell’informazione da parte delle varie componenti del Sistema.
Alcuni dei risultati rilevati sono stati presentati nel “Rapporto Ambiente Snpa”.

Questa “prova sul campo” sperimentale ha permesso di meglio mettere a fuoco gli indicatori sui quali concentrarsi, consapevoli del fatto che per poter effettuare un benchmarking efficace è necessario prendere in considerazione numeri effettivamente confrontabili (cioé rilevati in modo omogeneo da tutte le realtà e rappresentino gli stessi fenomeni). Il GdL ha quindi fissato, nell’ultimo scorcio dell’anno passato, un pacchetto di indicatori, concentrandosi su tre filoni di attività:

  • siti Web
  • social media
  • informazione ambientale attraverso notizie e report pubblicati.

Per il momento non sono comprese le attività di relazioni con il pubblico, che sicuramente costituiscono una componente imprescindibile della comunicazione del Sistema, ma per ora i dati rilevati dalle singole agenzie non presentavano i necessari requisiti di omogeneità e quindi confrontabilità; su questo si dovrà ancora lavorare, in collaborazione con il gruppo che si occupa del progetto “SI-Urp”.

Questa attività preliminare ha comportato che già all’inizio dell’anno 2018, permettendoci così di avere i dati in modo tempestivo, è stato possibile iniziare la rilevazione con un questionario on-line, che ha coinvolto tutte le componenti del Sistema: Ispra, AssoArpa, le Arpa, le Appa, e i primi mezzi di comunicazione integrata (AmbienteInforma e gli account social Snpambiente).

Di seguito i risultati della rilevazione ed alcune prime considerazioni, molto sintetiche, sicuramente da approfondire.

Il numero di visitatori sui siti Web è confrontabile per 19 siti su 24, in quanto i dati sono stati raccolti utilizzando lo stesso software (Google Analytics), mentre negli altri casi sono impiegati strumenti diversi. Purtroppo questi prodotti forniscono risultati anche molto diversi, ad esempio Arpa Toscana, che da diversi anni utilizza in parallelo Awstats e Google Analytics sul medesimo sito Web, ha potuto constatare differenze anche nell’ordine di dieci volte (!) nei dati forniti dai due software. Peraltro il GdL ha caldamente invitato le agenzie che ancora non avevano attivato Google Analytics (gratuito) a farlo.

Dai dati raccolti si evidenzia in modo nettessimo che vi è un evidente “effetto traino” per quelle agenzie che pubblicano le previsioni meteorologiche, che evidentemente rappresentano un contenuto molto ricercato.

Complessivamente si parla di 15/16 milioni di visitatori dei siti Snpa per oltre 126 milioni di pagine visitate. Sono numeri considerevoli che evidenziano la rilevanza cruciale della comunicazione via Web, e sollecitano una riflessione (ed un’azione) comune del Sistema verso la realizzazione di un portale Snpa, che possa presentare in modo efficace i dati ambientali prodotti dal Sistema, che costituirebbe una risorsa informativa di grande rilievo e potenzialità.

Il secondo gruppo di indicatori riguarda il mondo dei social media, e in particolare Twitter e Facebook. Oramai è largamente condivisa la constatazione che la comunicazione sui social, anche per le realtà istituzionali e tecnico-scientifiche come quelle che compongono il Snpa, è imprescindibile. Come documentano tutte le ricerche in materia, a partire dal Censis, ormai i social sono diventati un mezzo fondamentale di informazione per buona parte della popolazione, e in alcuni casi l’unico, con tutte le conseguenti problematiche in termini di fake-news. Tuttavia, l’avere consapevolezza della complessità di questo canale di comunicazione, non può esimerci dall’utilizzarlo, perché “abbandonare il campo”, significherebbe rinunciare a “esserci” con un’informazione corretta e autorevole.

Per alcuni dati relativi ai Social è possibile anche un confronto con alcune realtà che operano nel nostro stesso ambito (Agenzia Eeropea per l’ambiente, ministero dell’Ambiente e Legambiente). I numeri che possiamo vedere in infografica mostrano come il Sistema non “sfigura” minimamente, anzi è in crescita rilevante. Si tratta di continuare con decisione sulla strada intrapresa.

Ispra, AssoArpa e 13 agenzie hanno un loro account Twitter, e da quest’anno ha iniziato l’attività anche un account di Sistema, @Snpambiente. Complessivamente, a fine 2017 erano quasi 69.000 le persone che seguivano i nostri tweet, per un totale di oltre 9 milioni di visualizzazioni. In questo caso – come per Facebook – i dati sono certamente omogenei e confrontabili, in quanto rilevati con il software fornito dallo stesso Social.

A parte @Snpambiente, l’unica novità del 2017 è costituita dall’attivazione di account Twitter e Facebook da parte di Arta Abruzzo, che nel dicembre scorso ha deciso di impegnarsi sui social; un passo molto positivo che auspichiamo possa essere preso in considerazione anche da parte delle altre agenzie ancora assenti in questo campo di attività.

Per quanto riguarda Facebook, le agenzie presenti sono decisamente in minor numero, solo 8 – oltre a Ispra. I numeri rilevati però ci permettono di osservare che sono oltre 52.000 le persone che ci seguono complessivamente, con quasi 300.000 utenti coinvolti e oltre sei milioni di post visualizzati.

E’ vero che Facebook è un social più “problematico”, rispetto a Twitter, ma è sicuramente quello più frequentato da gran parte della popolazione (sempre secondo il Censis, “è utilizzato dal 35% degli italiani (e la percentuale sale al 48,8% tra i giovani)“. Anche su questo è auspicabile una riflessione e un impegno consapevole da parte del Sistema e delle sue singole componenti.

Infine, fra gli indicatori rilevati ce ne sono tre che riguardano l’offerta di informazione attraverso notizie, comunicati stampa e  rapporti ambientali pubblicati on-line.

Anche in questo caso si tratta di numeri considerevoli, in quanto si parla di più di 6.000 fra notizie e comunicati, e oltre 300 rapporti ambientali.
Da segnalare, anche in termini quantitativi, il ruolo assunto da AmbienteInforma – il notiziario di Sistema – che ha pubblicato nel 2017 quasi mille notizie.

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