L’esperienza del Cunicolo de La Maddalena in Piemonte

Per le attività di accompagnamento ambientale di alcune infrastrutture di trasporto di rilevanza nazionale, ormai da qualche anno Ministero dell’Ambiente e Regione Piemonte si avvalgono delle professionalità specialistiche tecniche e territoriali di Arpa Piemonte.

L’Agenzia ambientale piemontese ha iniziato l’attività di accompagnamento ambientale nel 2001 in occasione della realizzazione della tratta ferroviaria alta capacità Torino-Milano per proseguire con il collegamento autostradale Asti-Cuneo, l’autostrada Torino-Milano, il nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione e il Terzo valico dei Giovi fino al 2017 con la condivisione del piano di monitoraggio ambientale del progetto di prolungamento della metropolitana di Torino.

Il cunicolo esplorativo de La Maddalena: il ruolo di Arpa Piemonte
Un discorso a parte merita il progetto del nuovo collegamento internazionale Torino-Lione per il quale il ruolo di accompagnamento ambientale da parte di Arpa Piemonte è stato richiesto dalla delibera CIPE n. 86 del 18 novembre 2010 di approvazione del progetto definitivo del cunicolo esplorativo de La Maddalena, opera propedeutica all’opera ferroviaria internazionale principale. La delibera contiene infatti prescrizioni che affidano ad Arpa Piemonte e Ispra, due nodi dell’SNPA che hanno collaborato sviluppando una utile e positiva sinergia, la condivisione del piano di monitoraggio ambientale e del sistema di gestione ambientale e l’accompagnamento ambientale dell’opera.

Il cunicolo esplorativo de La Maddalena ha una finalità geognostica, volta cioè a conoscere le caratteristiche e il comportamento allo scavo meccanizzato dell’ammasso roccioso appartenente al massiccio dell’Ambin interessato dalla nuova tratta ferroviaria.
L’opera si inserisce nel settore medio-alto della Val di Susa (TO), e in particolare nella parte terminale di sbocco della Val Clarea sul versante sinistro del fiume Dora Riparia.

L’attività di accompagnamento ambientale dell’opera è iniziata nel 2010 con tavoli tecnici propedeutici alla redazione del piano di monitoraggio ambientale, si è protratta fino al 2017 (conclusione dello scavo del cunicolo esplorativo) e proseguirà nelle fasi di smantellamento del cantiere e riorganizzazione del sito per il suo futuro utilizzo come sito di cantiere nell’ambito del progetto della tratta internazionale – parte comune in territorio italiano, la cui delibera CIPE di approvazione del progetto definitivo individua nuovamente l’Agenzia in un ruolo analogo a quello svolto per il cunicolo.
Diversi inoltre sono stati gli scambi e le condivisioni con Ispra anch’essa chiamata dalla delibera CIPE nella fase di condivisione del piano di monitoraggio ambientale e del sistema di gestione ambientale.

Per comprendere la portata dell’accompagnamento ambientale di quest’opera, tra il 2011 e il 2017, nelle fasi di condivisione e verifica di esecuzione del piano di monitoraggio ambientale e del sistema di gestione ambientale del cantiere, Arpa Piemonte ha organizzato con il proponente TELT circa 50 tavoli tecnici specifici per tematica e 40 riunioni, ha effettuato 109 sopralluoghi e ha prodotto 71 relazioni.

Condivisione del piano di monitoraggio ambientale (PMA) e del sistema di gestione ambientale del cantiere (SGA)
In relazione alla fase di realizzazione di un’opera, i PMA hanno lo scopo di verificare lo stato di qualità delle matrici ambientali prima dell’avvio dei lavori (monitoraggi ante-operam) e di individuare eventuali impatti determinati in fase di cantiere (monitoraggi in corso d’opera) al fine di intervenire tempestivamente con opportune azioni correttive e mitigative.

La redazione del PMA (ai sensi della prescrizione n° 19 della delibera CIPE 86/2010) è stata condivisa con Arpa Piemonte e Ispra secondo il modello pressione-stato-risposta in funzione delle potenziali pressioni sull’ambiente. Il piano ha recepito le indicazioni di carattere scientifico, tecnico e metodologico emerse nell’ambito di numerosi incontri tematici coordinati da Arpa.

L’ubicazione delle stazioni di rilevamento è stata definita a seguito di specifici sopralluoghi congiunti con Arpa Piemonte e per ciascuna matrice interessata dal monitoraggio sono stati individuati specifici parametri analitici selezionati in funzione della tipologia delle lavorazioni effettuate. Tali parametri, sono stati caratterizzati da valori soglia che, per esplicare al meglio la loro funzione preventiva, sono stati calcolati al di sotto dei limiti imposti dalla normativa vigente, ove esistenti.

In particolare per la fase di corso d’opera è stato progettato un assetto operativo del monitoraggio, caratterizzato da stazioni di rilevamento in assetto di sorveglianza che costituiscono un set di base sempre attivo (a seconda delle tempistiche concordate), stazioni di attenzione e intervento che vengono attivate nei casi in cui presso le stazioni di sorveglianza si rilevi una tendenza al superamento dei limiti ambientali di specifici indicatori.

Per ogni componente e per ciascun indicatore ambientale sono stati individuati e concordati con Arpa criteri quali-quantitativi che regolano i passaggi tra i diversi assetti operativi e le relative condizioni di esercizio.

Redazione protocolli tecnici
Nell’ambito dell’attività di accompagnamento ambientale sono stati condivisi con TELT specifici protocolli tecnici operativi per le tematiche amianto e radiazioni ionizzanti al fine di garantire modalità operative trasparenti ed efficaci e che potranno essere replicate per le ulteriori fasi dell’opera.

Linee guida in caso di pietre verdi al fronte: finalizzate alla definizione delle modalità operative e delle azioni da intraprendere nel caso in cui durante le fasi di scavo si entri in contatto con materiali potenzialmente contenenti fibre asbestiformi (pietre verdi).

Linee guida in caso di materiale radioattivo al fronte: finalizzate a evidenziare tutti gli elementi previsti per la corretta gestione di materiale radioattivo eventualmente rinvenuto nel corso delle attività di scavo e i relativi rischi per l’ambiente e la popolazione, comprese le relative attività di monitoraggio ambientale.

Valutazione e gestione dei dati derivanti dal monitoraggio e comunicazione dei risultati
Arpa effettua la verifica delle risultanze dei monitoraggi ambientali realizzati da TELT. Tale attività prevede la valutazione dei dati ambientali e dei referti analitici trasmessi da TELT e l’effettuazione di verifiche in campo sulla corretta esecuzione dei monitoraggi e di campagne in parallelo a supporto dell’attendibilità dei dati prodotti e in caso di riscontro di situazioni anomale.

Gli esiti dei monitoraggi delle diverse componenti ambientali vengono valutati e confrontati con i risultati dei controlli in doppio di Arpa che redige relazioni periodiche e sintesi annuali pubblicate sul sito istituzionale.

Per ragioni di trasparenza l’Agenzia pubblica inoltre mensilmente i dati che riceve da TELT redigendo bollettini mensili per le diverse componenti ambientali.

I monitoraggi ambientali delle grandi opere, molto strutturati e di lunga durata, producono una notevole mole di dati; per ciascuna opera si stimano migliaia di misure effettuate ogni mese, quando non ogni settimana. Arpa ha sviluppato sistemi informativi per la gestione dei dati di monitoraggio, garantendone la condivisione e accessibilità ai gruppi di lavoro interni. La banca dati è stata organizzata per contenere i dati geografici dei punti di campionamento, anche riferiti ad habitat, fauna e vegetazione.

Considerazioni conclusive
Il ruolo di Arpa, nell’ambito dell’attività di accompagnamento ha rappresentato una modalità organizzativa e metodologica positiva, rigorosa e a garanzia della sorveglianza dell’opera, un’esperienza a cui far riferimento per progetti futuri.

L’esperienza mostra come, a partire dalle istruttorie di competenza ministeriale fino alla realizzazione di un’opera, si possa creare sinergia senza duplicazioni di competenze tra gli enti coinvolti quali Ispra, il Sistema delle Agenzie e l’Autorità competente e rappresenta un modello da sviluppare ulteriormente e utilizzare per il rafforzamento dell’SNPA.

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