I cittadini rilevano il traffico

A livello internazionale si sta registrando la partecipazione dei cittadini nel campo della ricerca, del monitoraggio e della raccolta dei dati: il fenomeno cioè della Citizen science. In questo ambito si colloca il progetto TrafficFlow.

L’iniziativa TrafficFlow, prevede il rilevamento del traffico da parte dei cittadini attraverso l’uso di dispositivi di dimensioni ridotte, dotati di una piccola telecamera, piazzati alle finestre di abitazioni private, edifici pubblici o commerciali. Il dispositivo ospita un software di rilevamento in grado di contare i passaggi dei veicoli che transitano su una determinata strada e rilevarne la velocità; è inoltre in grado di monitorare situazioni di traffico rallentato, veicoli fermi, senso di marcia vietato e di suddividere i veicoli in classi di dimensione. L’elaborazione del segnale avviene in ogni caso in tempo reale senza richiedere il salvataggio di alcuna immagine o altri dati sensibili, a tutela della privacy.

Molti sono i possibili utilizzi del sistema: dalla parte dei cittadini la raccolta dei dati di traffico può per esempio supportare eventuali istanze da presentare all’amministrazione in merito a particolari criticità della viabilità urbana. Dalla parte delle amministrazioni locali, la possibilità di avere a disposizione dati certi consente di studiare e quindi predisporre misure alternative alla viabilità urbana e allo stesso tempo di avviare un percorso di condivisione con la cittadinanza sulle eventuali proposte.

Con questo sistema potrebbero, per esempio, essere effettuate campagne prima o dopo l’adozione di determinate misure per la regolazione del traffico, come cantieri della tramvia, manifestazioni, modifiche alla viabilità, rendendo così possibile un confronto con i cittadini basato su dati reali presentati in forma facilmente leggibile.

Il progetto TrafficFlow è finanziato nell’ambito di CAPS, il programma della Commissione Europea che promuove i progetti di innovazione sociale basati sull’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

In Toscana il sistema TrafficFlow è supportato ufficialmente dalla Città Metropolitana. La sperimentazione, che vede attive o in corso di attivazione numerose postazioni, è condotta da giugno 2015 nelle città di Firenze, Empoli, Campi Bisenzio (progetto ancora in divenire) e Castelfiorentino.

Abbiamo chiesto agli ideatori del progetto di raccontarci i primi risultati di queste esperienze.

“Siamo partiti con questa idea di progetto dopo varie esperienze fatte su sistemi tradizionali e all’inizio avevamo anche il dubbio che la cosa potesse effettivamente funzionare” – spiega Walter Nunziati, coordinatore del progetto per l’azienda Magenta s.r.l.

“Oggi, dopo quasi cinque mesi di sperimentazione, abbiamo attive più di 20 postazioni in 5 Comuni diversi, usando edifici pubblici, negozi, studi tecnici e abitazioni private”.

“Abbiamo raccolto quasi 20.000 ore di dati, misurando l’andamento del traffico su lunghi periodi, e misurando l’impatto degli eventi eccezionali sul traffico stesso. Tra le cose più curiose è stato interessante osservare in modo preciso le variazioni dovute ad esempio ai principali eventi sportivi, come le partite di Fiorentina ed Empoli. Durante la tempesta del primo agosto in zona Firenze sud, abbiamo osservato in tempo reale la drastica riduzione del traffico dovuta alle condizioni meteo critiche”.

“Un aspetto che merita sottolineare è la disponibilità incontrata da parte delle amministrazioni locali, che hanno colto il merito di questo approccio partecipativo al monitoraggio del traffico, in particolare per le attività di pianificazione in ambito di mobilità”.

“La sperimentazione è ancora aperta, sia per quanto riguarda le installazioni, che per quanto riguarda l’uso dei dati. Coloro che fossero interessati a partecipare possono contattarci ad uno dei riferimenti.”

Riferimenti:

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