III interconfronto Snow Water Equivalent: metodi, tecniche e strumenti di misura in ambiente alpino

In corso in Valle d’Aosta, dal 5 al 7 aprile 2017, organizzato dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Valle d’Aosta, dal Centro addestramento alpino e dal Laboratorio neve e suoli alpini dell’Università di Torino.

All’iniziativa partecipano, i tecnici delle agenzie ambientali dell’arco alpino (Arpa Lombardia, Arpa Veneto, Arpa Piemonte), i militari del Corpo forestale valdostano e del Servizio Meteomont addetti alle misure di SWE, esperti di Enel, CVA e Eaux Valdôtaines, tecnici del Centro funzionale della VdA e di Fondazione Montagna sicura, ricercatori del Politecnico di Torino, dell’Università di Milano e del CREALP (Centre de Recherche sur l Environnement Alpin).

La stima distribuita del contenuto d’acqua della neve (Snow Water Equivalent, SWE) ha l’obiettivo di determinare la quantità totale di risorsa idrica immagazzinata nel manto allo stato solido all’interno di uno specifico bacino. Il contenuto idrico del manto nevoso riveste importanza significativa nel bilancio idrologico costituendo, nelle nostre regioni alpine, la parte preponderante degli apporti alle falde e dei deflussi superficiali e garantendo una insostituibile riserva con capacità di rilascio graduale al suolo.

Il monitoraggio dello SWE si basa sull’integrazione di misure automatiche e manuali e di dati satellitari: queste informazioni, reperite da diversi enti per finalità differenti, alimentano modelli numerici.

Di particolare rilievo è la valutazione dell’acqua immagazzinata nella neve in corrispondenza della fine della stagione di accumulo, generalmente con un massimo raggiunto fra fine aprile e inizio giugno, quando i processi di fusione diventano preponderanti e i corrispondenti deflussi risultano essere significativi: la stima accurata di tali variabili rappresenta tutt’oggi una sfida importante per una corretta gestione della risorsa e la previsione dei deflussi superficiali e dei fenomeni ad essi correlati.

Scopo del III workshop tecnico, che segue quelli del 2015 di Pila (AO) e del 2016 di Bormio (SO), è affrontare la tematica della misura dello Snow Water Equivalent nei bacini montani caratterizzati da una morfologia articolata che condiziona la distribuzione e lo stato del manto nevoso.

Il pomeriggio del 5 aprile, presso la Caserma Cesare Battisti di Aosta, si è tenuto un incontro tecnico volto a illustrare lo stato dell’arte del monitoraggio dello SWE alle diverse scale (regionale, bacino, serbatoio), anche mediante la presentazione di alcune esperienze. Seguito da attività di campo a Cervinia il 6 aprile e a Gressoney-La-Trinité il 7 aprile, in collaborazione con la Cervino Spa e la Monterosa Spa.

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