Il consumo di suolo regionale: on line la situazione a livello locale

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Qual’è la situazione del consumo di suolo a livello regionale e comunale? A descriverla l’Ispra nell’ultimo Rapporto sul Consumo di Suolo in Italia 2016 che quest’anno porta la firma SNPA:  all’apice della classifica si collocano 3 regioni che superano il 10% di suolo consumato, con il valore percentuale più elevato in Lombardia, Veneto e Campania, mentre Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Piemonte, Toscana, Marche raggiungono valori compresi tra il 7 e il 10%.

Nel triennio 2012-2015 il Belpaese si è diviso nettamente in due: il consumo avvenuto nella metà dei comuni italiani (51%) coincide con l’incremento della popolazione, mentre l’altra metà (49%) ha consumato ‘a perdere’, ovvero nonostante la popolazione non crescesse. I piccoli comuni (con meno di 5.000 abitanti) sono i più inefficienti, avendo i valori più alti di consumo marginale di suolo: per ogni nuovo abitante divorano mediamente tra i 500 e i 700 m2 di suolo contro i 100 m2 dei comuni con più di 50.000 abitanti. Ecco, nel dettaglio, tutte le regioni.

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