Il gruppo di lavoro del Snpa sugli odori

La carenza di una normativa ambientale specifica, di tecnologie e norme tecniche strumentali adeguate alla complessità del problema determina la difficoltà, per l’ente di controllo, di valutare compiutamente l’impatto dei fenomeni osmogeni. Nell’ambito del Programma triennale 2014–2016 del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente è stato costituito un gruppo di lavoro sulle metodologie per la valutazione delle emissioni odorigene.

Gli approcci molto diversi delle soluzioni di monitoraggio disponibili, l’esigenza di valutarne l’efficacia e l’accuratezza su base scientifica, insieme alla necessità di integrare le risposte analitiche ottenute dai diversi approcci e di utilizzarle opportunamente in relazione alle differenti tipologie di impianti e di obiettivo di controllo, impongono una riflessione coordinata delle Agenzie ambientali, anche con riferimento alle normative/linee guida di settore di cui gli Enti che rilasciano le autorizzazioni si stanno dotando.

Nell’ambito del Programma triennale 2014–2016 delle attività del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente è stato costituito il Gruppo di lavoro 13 “Metodologie per la valutazione delle emissioni odorigene” afferente all’Area 3 Controlli, coordinato da Arpa Puglia a cui partecipano Ispra e le Arpa Emilia Romagna, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Sicilia, Campania, Abruzzo e, tra la rete dei referenti, le Arpa Basilicata, Calabria, Liguria, Marche, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e della Provincia di Trento.

Obiettivo di questo Gruppo di lavoro è quello di produrre una Linea guida di settore per la valutazione ed il monitoraggio delle emissioni odorigene, utile a fornire orientamenti nell’approccio all’attività di valutazione e controllo. Oltre a contenere una disamina dello stato dell’arte normativo e metodologico, il documento avrà lo scopo di individuare un percorso comune, condiviso e il più possibile uniforme nella scelta degli approcci da utilizzare per la valutazione dell’impatto olfattivo, per il monitoraggio nelle sue modalità applicative, nonché per il controllo, con un approfondimento sui sistemi di contenimento delle emissioni.

Il GdL ha programmato la conclusione dei lavori nel luglio 2017 con la diffusione della Linea guida.

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