Il mare della Liguria

Pur essendo “solo” un mare, e non un oceano – proprio oggi, 8 giugno, si celebra il World Oceans Day – il Mar Ligure, con la sua posizione nel Mediterraneo nord-occidentale e i fondali che degradano in breve fino a quasi 3000 metri di profondità, è ricco di vita e ambienti di pregio. Due elementi noti al grande pubblico (Santuario dei Cetacei e primato di Bandiere Blu) non sono connessi in prima battuta con il Sistema nazionale di protezione dell’ambiente, ma testimoniano anche ai non addetti ai lavori la particolarità di questo mare, su cui Arpa Liguria svolge un gran numero di attività.

La più conosciuta, per l’impatto con il turismo, è quella relativa alla balneazione: 375 punti controllati mensilmente da aprile a settembre,  92% di spiagge eccellenti, possibilità di consultare la conformità del litorale in tempo reale, grazie agli aggiornamenti pubblicati sul sito internet direttamente dal laboratorio.

Altra storica attività di Agenzia è il monitoraggio ex lege 152/06, che fornisce un quadro complessivo dello stato ecologico e chimico dell’ambiente marino costiero e permette di classificare i corpi idrici per poterne verificare l’effettivo stato qualitativo. Avviene secondo modalità uniformi in tutta Italia, ma grazie alla collaborazione con l’Università di Genova, in Liguria la parte relativa alle macroalghe si è sviluppata – e continua ad essere perfezionata – la tecnica con l’indice Carlit, basato sulla valutazione delle comunità di organismi superficiali delle scogliere marine, dominate per l’appunto di norma da macroalghe. A seconda della predominanza di una determinata comunità, si associa al sito monitorato un punteggio che concorre al conferimento di una classe di qualità.

Di più recente introduzione è invece il monitoraggio previsto dalla Strategia marina, che vede Arpal capofila per il Tirreno: ha permesso di estendere il raggio di azione fino alle 12 miglia nautiche, e di scoprire sui fondali fino a 100 metri pregevoli presenze di varietà di coralligeno. In particolare, attorno alle Aree Marine Protette, è stata riscontrata una concentrazione di specie rare, segno di una ricchezza di biodiversità anche subacquea, oltre che terrestre.

Fra le nuove attività introdotte dall’innovativo programma ministeriale, quella relativa ai rifiuti e alle microplastiche, uno degli inquinanti destinato – salvo interventi – ad impattare maggiormente sulla vita del mare.

Era diventata un caso l’Ostreopsis ovata, l’alga unicellulare salita agli onori della ribalta nazionale in un torrido fine settimana genovese di luglio 2004, e da allora oggetto di monitoraggi, estesi ad altre alghe potenzialmente tossiche, in tutte le regioni che si affacciano sul mare.

Ancora i progetti europei, da quelli appena conclusi come Life Smile, che ha visto realizzare la fotoguida dei rifiuti spiaggiati,  a Sedriport, che si propone di affrontare la tematica dei dragaggi (ripristino dei fondali) e la gestione dei sedimenti.

I modelli utilizzati dall’Agenzia per la simulazione di sversamenti o le previsioni meteo: quello ad alta risoluzione – il MIKE 3 HD sviluppato da DHI – ha un passo che, nelle zone maggiormente indagate, arriva ad appena 50 metri! E il bollettino previsionale delle condizioni meteomarine, un utile strumento per chiunque si avventuri sul mar Ligure per lavoro o trascorrere un po’ di tempo libero.

Senza dimenticare il gruppo subacqueo di Agenzia, i due gommoni per interventi programmati e di emergenza, le collaborazioni con i Carabinieri subacquei, la Capitaneria di Porto, l’Istituto Idrografico della Marina e il Cnr…. e tante altre attività che caratterizzano l’impegno di Arpal per la conoscenza e la tutela  del mar Ligure. Un impegno confluito nel Patto del Mare, siglato insieme agli altri soggetti attivi sul mare lo scorso mese di dicembre e aperto a nuove collaborazioni.

Un pensiero su “Il mare della Liguria”

  1. non metto in dubbio la qualitò dell’acqua amiglia dalla costa ma secondo me visto che sono da smpre nel levantino , noto che ci sono troppe bandiere blu e che il mare sotto costa e’ spesso schiumoso , tendente al marrone,se sia dovuto alla mancanza di depuratori questo non posso dirlo, sta di fatto che per evitare il fenomeno occorre nuotare al mattino presto.Rilevo in oltre la mancanza di bagni igenici, che sono ancora scarsi. Saluti

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