Il monitoraggio della qualità dell’aria in Calabria

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Sul sito www.arpacal.it è presente una sezione dedicata alla Rete Regionale della Qualità dell’Aria dove ciascun utente può trovare:

  • l’elenco e le caratteristiche tecniche di tutte le 20 stazioni che costituiscono la rete di misura;
  • i bollettini giornalieri di qualità dell’aria, suddivisi per zona;
  • il bollettino della Stazione Speciale afferente all’istituto per l’Inquinamento Atmosferico del CNR (che è tra l’altro espressamente designata al monitoraggio delle concentrazioni del particolato PM2,5);
  • le mappe elaborate dal sistema modellistico previsionale regionale giornaliero della qualità dell’aria;
  • ulteriori dati su campagne di monitoraggio condotte sul territorio regionale.

Arpacal, su mandato della Regione Calabria ha inoltre realizzato il progetto di zonizzazione dell’intero territorio regionale; in base alla situazione della qualità aria si sono identificate le zone con caratteristiche simili di qualità aria, in termini di superamenti, di tipi di sorgenti e caratteristiche meteo-climatiche e orografiche. Con la normativa attuale, dopo l’individuazione degli agglomerati sulla base della popolazione, della densità abitativa e dell’assetto urbanistico, le altre zone sono state individuate sulla base del carico emissivo, delle caratteristiche orografiche, delle caratteristiche meteo-climatiche e del grado di urbanizzazione del territorio.

Il progetto – finanziato dall’Europa per mezzo del POR FESR Calabria 2007-2013 ed affidato dalla Regione Calabria ad Arpacal – ha visto la strutturazione della Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria che, in stretta conformità a quanto previsto dal D.lgs. 155/2010 e dalle Linee Guida Tecniche emanate dal Ministero dell’Ambiente, non interessa solo i più grandi centri urbani regionali (Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria, Cosenza e Rende, Vibo Valentia) o zone a specifica pressione di impianti con significative ricadute ambientali, ma è anche a tutela di zone del territorio che, in linea di principio, sono senza grandi pressioni.

Sul sito istituzionale della Regione Calabria è possibile rintracciare tutta la documentazione di progetto ed aggiornamento del Piano di Tutela in quanto allegati all’aggiornamento della procedura di VAS per la qualità dell’aria rielaborata su richiesta del MATTM in ottica di scenari tendenziali 2014-2020.

Per le stazioni e le reti gestite da soggetti privati o pubblici diversi da regioni e province autonome è previsto un controllo pubblico da parte delle autorità competenti che devono svolgere una continua supervisione sulle modalità di gestione, di raccolta, trattamento e validazione dei dati (in Calabria ciò avviene con la rete EDISON, e la rete ENEL).

Il sistema di comunicazione che ARPACAL alimenta per la Regione Calabria è costituito da tre livelli: il livello locale dove vengono prodotti i dati e le informazioni rappresentato da Regioni e Province Autonome; il livello nazionale rappresentato dal Ministero dell’Ambiente e da ISPRA, che su questo tema ha sempre avuto un ruolo importante; il livello europeo rappresentato dalla Commissione europea e dall’Agenzia Europea per l’Ambiente.

Inoltre personale tecnico Arpacal espressamente delegato dalla Regione Calabria e specializzato per il reporting per la qualità dell’aria (c.d. PFR regionale) secondo le indicazioni imposte dal sistema INFOAria di ISPRA nonché secondo le altre regole sui flussi di dati di qualità dell’aria che devono essere generati per il MATTM (es. elaborazioni modello europeo E1A).

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