Il Piano della azioni positive di Arpa Toscana

Il 23 marzo scorso la Direzione Arpat ha approvato il nuovo Piano delle azioni positive dell’Agenzia per il triennio 2017-2019, revisionando la proposta presentata dal CUG (Comitato unico di garanzia). Il Piano, frutto della lunga esperienza maturata in Arpat sui temi delle pari opportunità, del benessere organizzativo e contro le discriminazioni, è scaturito dal confronto del CUG con la Direzione dell’Agenzia che ha recepito gran parte delle proposte.

Il Comitato unico di garanzia ha individuato in 6 ambiti le macro-aree dove inserire le azioni positive per il prossimo triennio:

  1. indagini e formazione
  2. conciliazione tempi di vita e di lavoro
  3. cultura della parità e della valorizzazione delle differenze, lotta alle discriminazioni
  4. monitoraggio e ascolto
  5. benessere organizzativo
  6. prevenzione.

Le diverse macro-aree di intervento sono state declinate in 7 obiettivi articolati in azioni positive con diversa durata temporale volte a tutto il personale dell’Agenzia o a particolare funzioni o settori.

Le azioni positive previste dal piano mirano a prevenire e a rimuovere gli ostacoli alla piena ed effettiva parità e pari opportunità nella Pubblica amministrazione attraverso interventi di valorizzazione del lavoro di tutti i soggetti, uomini e donne, operanti nell’Agenzia ed attraverso azioni di contrasto contro ogni forma di violenza e discriminazione di genere.

Il Piano si caratterizza in particolare con azioni volte in primo luogo a:

1. Promuovere la conoscenza e la consapevolezza delle finalità del CUG tra tutti/e i/le dipendenti Arpat in collaborazione con la Direzione e con tutti gli altri soggetti che nell’Agenzia si occupano di benessere organizzativo e prevenzione quali la Consigliera di fiducia, il Servizio di prevenzione e protezione (SePP), i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RSL) e il medico competente).

2. Elaborare strumenti per analizzare lo stato di attuazione di norme e raccomandazioni per la PA in tema di lotta alle discriminazioni sul lavoro quali:

3. Promuovere la cultura di genere e la cultura della differenza nell’Agenzia per accrescere le competenze e le funzioni del Comitato unico di garanzia in un’ottica di informazione e formazione permanente di tutto il personale della dirigenza e del comparto.

4. Migliorare l’organizzazione del lavoro attraverso il monitoraggio e l’analisi degli istituti già presenti in Agenzia (quali il Disciplinare del telelavoro e l’Istruzione operativa SG.99.009 Tutoraggio del personale assente per periodi prolungati, per esempio) ed il confronto con le esperienze/buone pratiche delle altre agenzie ambientali:

  • Sperimentando nuove soluzioni organizzative per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro quali lo smart working e nuove piattaforme digitali (ad es. MOOC – Massive Open On Line Courses, Skype, ecc.) per la formazione del personale in orario di lavoro;
  • Prevedendo il telelavoro anche per la dirigenza e l’aumento del numero dei posti disponibili del telelavoro domiciliare e in altra sede,per il comparto.

5. Rafforzare la rete di relazioni fra istituzioni ed Enti toscani per una strategia comune in materia di pari opportunità e di lotta alle discriminazioni condividendo azioni di buone pratiche con gli altri CUG del territorio e partecipare al coordinamento dei CUG della provincia di Firenze, nonché a sostenere attivamente la Rete CUG Ambiente delle agenzie ambientali.

6. Favorire l’utilizzo di un linguaggio rispettoso dell’identità di genere nella comunicazione e in tutti gli atti amministrativi dell’Agenzia, coerentemente con le indicazioni dell’Accademia della Crusca coinvolgendo il personale dell’Ente nell’utilizzo del linguaggio rispettoso dell’identità di genere, in particolare nei documenti prodotti dall’Agenzia.

7. Migliorare la capacità di ascolto dell’Agenzia nei confronti dei lavoratori/lavoratrici sui temi dell’organizzazione del lavoro e del benessere organizzativo attraverso l’istituzione di una casella di posta elettronica dedicata: cug@arpat.toscana.it e di un form attivo online sulla intranet agenziale.

In sintesi le azioni positive rappresentano misure volte a porre rimedio agli effetti sfavorevoli indotti dalle discriminazioni nei luoghi di lavoro e alla loro prevenzione, per guardare alla parità attraverso interventi di valorizzazione del lavoro di tutti i soggetti, uomini e donne, operanti nell’Agenzia.

Con questo piano la Direzione di ARPAT, su proposta del CUG, intende dare il suo contributo verso una Pubblica Amministrazione che vuole innovarsi con la consapevolezza che il rinnovamento passa attraverso modalità e scelte precise che permettono di realizzare le migliori condizioni e le concrete opportunità.

Per questo il piano si caratterizza per una particolare attenzione nei confronti della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, attraverso gli strumenti del telelavoro e dello smart working, che rappresentano i principali strumenti d’innovazione volti al miglioramento del benessere organizzativo, ma anche nel continuare a perseguire quel processo culturale di lotta alle discriminazioni ed alle violenze in ambito lavorativo e sociale, attraverso una costante attività di sensibilizzazione, di conoscenza, di formazione, di scambi culturali incentrati sulla cultura del rispetto e della valorizzazione delle differenze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *