Il rumore aeroportuale

Il rumore generato da un aeroporto è particolarmente impattante e fastidioso per la popolazione residente nelle sue vicinanze e i modelli di calcolo del rumore sono un importante strumento che consente di valutare l’efficacia di possibili interventi studiati per ridurre l’impatto acustico di uno scalo aeroportuale.
I modelli di calcolo utilizzati da Arpa Lombardia per lo studio di misure di contenimento del rumore dell’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio.

L’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio è in crescita ormai da diversi anni e si trova in un’area densamente urbanizzata e popolata.

Per questo motivo, la commissione aeroportuale è stata fin da subito attiva nello studio di misure e interventi di regolamentazione del traffico aereo che portino a una riduzione della popolazione esposta al rumore. Uno dei ruoli di ARPA come membro della Commissione è quindi quello di valutare gli effetti acustici di tali interventi, stimandone, in corso di sperimentazione o a priori, il potenziale impatto sulla popolazione, mediante l’utilizzo del modello INM della US-FAA, insieme ad altri strumenti informativi territoriali.

Questo modello può calcolare i livelli di rumore generati da un aeroporto sia a partire dai dati reali dei movimenti aerei, valutando così l’impatto del traffico effettivo, sia a partire da uno scenario ipotetico di distribuzione dei voli, consentendo una previsione dei possibili effetti di ipotesi alternative di gestione del traffico.

A partire dal calcolo dei livelli di rumore stimati e dalla distribuzione della popolazione, è possibile infatti confrontare la popolazione esposta ai vari livelli di rumore nei diversi scenari allo studio.

Un esempio in proposito è la sperimentazione, presso l’aeroporto di Orio al Serio, di una nuova rotta di decollo, la TRZ_044, in sostituzione della rotta 220, avviata il 24 settembre 2009. I livelli di rumore sono anche stati misurati in diversi siti prima e durante la sperimentazione con strumentazione fissa e mobile, e i dati ottenuti sono stati utilizzati per una verifica del modello.

Per valutare l’impatto della nuova rotta sono state calcolate le curve isofoniche dell’indicatore del rumore aeroportuale LVA a partire dai dati di volo reali per due periodi, prima e dopo la sua introduzione.

Sulla base di questi risultati e dei dati della popolazione residente, si è quindi valutata la popolazione esposta nelle fasce di rumore 55-60, 60-65 e > 65 decibel nelle due diverse situazioni. I risultati ottenuti hanno evidenziato una diminuzione complessiva di oltre 11000 persone nell’area interna all’isofonica pari a 55 dB e di oltre 600 persone nella fascia entro i 60 dB(A). Sulla base di tali esiti positivi, la rotta TRZ_044 è stata introdotta in via definitiva all’inizio del 2010.

Lo sforzo di mitigare l’impatto acustico dell’aeroporto continua, con lo studio di altre diverse ipotesi di distribuzione del traffico, possibili anche grazie all’introduzione di nuove tecnologie di bordo e nei sistemi di controllo aeroportuali. Tra le proposte recentemente valutate, vi sono l’introduzione di una rotta di decollo sostitutiva della TZO_044, con l’inizio della virata verso sud-ovest ad un punto più avanzato rispetto all’attuale e l’introduzione di una rotta PRNAV in sostituzione della TZO_044, con una diversa distribuzione dei voli in modo da scaricare una parte del traffico sulla rotta 220.

Per valutare i possibili effetti di questi scenari, per le rotte esistenti sono state calcolate le tracce medie basate sul volato reale, mentre per le rotte ipotizzate si è definito un possibile tracciato con relativa dispersione.

Le valutazioni modellistiche hanno fatto escludere l’introduzione della prima ipotesi, che avrebbe l’effetto di aumentare complessivamente la popolazione esposta a livelli di LVA > 60 dB(A) di oltre 2000 persone. Per quanto riguarda la seconda, l’uso del modello di calcolo ha anche consentito di affinarne lo scenario, in seguito anche a confronti con ENAV, in merito alla fattibilità pratica della proposta.

L’effetto previsto in questo caso sulla popolazione esposta nei diversi comuni è complessivamente positivo.

La proposta è attualmente alla discussione della commissione per una sua possibile sperimentazione.

Un commento su “Il rumore aeroportuale”

  1. Benissimo i modelli in fase previsionale, anche se l’INM è ormai superato.. (https://goo.gl/fjaivN). Dopo però quello che serve è una rete di monitoraggio diffusa (https://goo.gl/D4TefP) che registri in tempo reale l’impatto acustico del traffico aereo. Perché i modelli non rendono in nessun modo il reale impatto del rumore sulla salute degli abitanti.. Qualche transito più rumoroso qua e la, magari nel cuore della notte avrà un effetto devastante sulla salute della popolazione ma di ciò non ci sarà mai evidenza nei modelli e nemmeno nelle medie mensili o annuali rilevate.

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