La collezione di volumi storici tra ‘800 e ‘900 di Arpa Piemonte

Il servizio bibliotecario in Arpa Piemonte nasce nel 1998. L’Agenzia ha ereditato dal Laboratorio provinciale di igiene e profilassi e dal Genio civile-servizio idrografico regionale (che a loro volta ereditarono precedenti collezioni) due imponenti raccolte librarie storiche (libri, collezioni di riviste e altre pubblicazioni tecniche). Si tratta di circa 4.000 documenti (catalogati a oggi per circa il 50%), che coprono tutto l’Ottocento e tutto il Novecento, arrivando in alcuni casi fino al 2010.

Nell’ottobre del 2011 una iniziativa denominata La notte delle biblioteche portò a conoscenza dell’opinione pubblica lo stato di crisi, economica soprattutto, in cui versavano (e versano ancora oggi) le biblioteche pubbliche italiane.

Nel manifesto della manifestazione si affermava che: ‹‹Le biblioteche sono un servizio essenziale per la vita culturale, sociale e civile del Paese (…) Le biblioteche costituiscono una infrastruttura della conoscenza che raccoglie, organizza e rende disponibili prodotti della creatività e dell’ingegno, fornisce accesso ad una pluralità di saperi e informazioni, agevola e tutela l’attività dei ricercatori e degli studiosi, tutela la memoria culturale della nazione››.

Le funzioni richiamate dai promotori dell’evento sono anche quelle che deve svolgere il servizio bibliotecario di un’Agenzia ambientale. Una biblioteca, un centro di documentazione garantiscono, tramite una oculata, accurata e ben programmata politica degli acquisti, l’aggiornamento costante sulla evoluzione dei saperi tecnici e scientifici che, nel caso delle Agenzie ambientali, costituiscono il substrato stesso delle loro attività istituzionali nel campo della tutela dell’ambiente. Un buon aggiornamento bibliografico consente ai loro tecnici di mantenere alta la qualità delle loro prestazioni professionali; ciò si traduce poi in autorevolezza delle valutazioni espresse e, con riguardo alla comunicazione d’immagine, anche in un maggior prestigio dell’Ente presso i propri portatori di interessi, istituzionali e sociali.

Un prestigio che acquista un valore assai concreto per Enti la cui esistenza dipende quasi interamente dal finanziamento pubblico, poiché significa un maggior peso negoziale nei confronti dell’Ente finanziatore e anche la possibilità di competere in modo adeguato, con altri soggetti pubblici e privati, per esempio nei bandi per progetti di ricerca finanziati.

Sicuramente, infine, le biblioteche ambientali, al pari di altre istituzioni culturali (come Archivi, Musei, Teatri) concorrono a promuovere, in modo diretto, tramite i propri servizi, e indiretto, attraverso un’attività tecnico-scientifica ben supportata dai servizi bibliotecari, ‹‹lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica›› che la Repubblica Italiana promuove (art. 9 della Costituzione).

Il cammino del servizio bibliotecario in Arpa Piemonte

Il servizio bibliotecario in Arpa Piemonte nasce nel 1998 ed è arrivato ad oggi traversando diverse fasi. Dalla sua istituzione fino al 2005 il servizio è stato svolto da una struttura dedicata: il Cedap (Centro Documentazione Arpa Piemonte). Con la fine del 2005 e fino al 2009 gran parte delle acquisizioni delle risorse documentarie sono state demandate ai singoli uffici dell’Agenzia. Al termine di un anno di transizione, dal 1° gennaio 2011 è stato nuovamente attivato il nuovo Centro di Documentazione, presso la Struttura Affari Generali e Legali, dando così l’avvio all’attività centralizzata di acquisizione delle risorse documentarie che continua tuttora.

Lo sviluppo di una politica degli acquisti da parte del servizio bibliotecario di Arpa Piemonte è stato limitato dai vincoli imposti dalla revisione della spesa (la cosiddetta spending review) che ha comportato dal 2007 ad oggi progressive riduzioni del budget a disposizione per l’acquisizione delle risorse documentarie. Tra il 2009 e il 2013, è stata progressivamente disdetta la quasi totalità degli abbonamenti alle riviste e dal 2011 al 2016 le accessioni (libri e riviste) sono state 198. Gli abbonamenti per il 2016 a risorse documentarie digitali (riviste e banche dati) sono stati 6.

La biblioteca storica di Arpa Piemonte

Arpa Piemonte ha ereditato dal Laboratorio provinciale di igiene e profilassi e dal Genio civile-servizio idrografico regionale (che a loro volta ereditarono precedenti collezioni) due imponenti raccolte librarie storiche (libri, collezioni di riviste e altre pubblicazioni tecniche).

In considerazione del carattere di bene culturale di tale patrimonio, nel 2012-2013 il Centro Documentazione ha provveduto allo spostamento dei materiali dai sotterranei in cui erano depositati, alla loro pulizia per renderli manipolabili, alla sistemazione in altri locali più idonei in scaffali e armadi contrassegnati con un codice alfanumerico progressivo per consentirne la reperibilità e alla loro catalogazione.

Si tratta di circa 4.000 documenti (catalogati a oggi per circa il 50%), che coprono tutto l’Ottocento e tutto il Novecento, arrivando in alcuni casi fino al 2010. Le materie riguardano tutte le discipline tecniche e scientifiche alla base delle attività degli Enti che hanno creato le collezioni di libri e riviste.

     

Specialmente per l’Ottocento, vi sono documenti scientifici di un notevole pregio per il loro valore storico. All’interno di molti volumi, inoltre, sono stati ritrovati preziosi reperti archivistici come, ad esempio, gli appunti presi a lezione da uno sconosciuto tecnico dell’Uffizio di Igiene del Comune di Torino, inviato all’Istituto Pasteur di Parigi in formazione oppure una lettera manoscritta autografa, in qualità di dirigente della Direzione Sanitaria presso il Ministero dell’Interno (Governo Giolitti) di Luigi Pagliani, fondatore della Società Piemontese di Igiene, datata 1891.

Tutti questi reperti di natura archivistica sono stati lasciati nel volume in cui sono stati rinvenuti, in un’apposita tasca sul lato interno della tavola posteriore del libro e sono stati segnalati in nota nel catalogo.

Il supporto della Biblioteca virtuale per la salute – Piemonte

La Biblioteca virtuale per la salute – Piemonte (BVS-P) si sviluppa a partire dal progetto di ricerca sanitaria finalizzata regionale del 2006 dal titolo “Analisi delle risorse informative elettroniche per i professionisti della salute in strutture regionali”. Tale progetto ha permesso di realizzare un’indagine sullo stato dell’arte delle risorse bibliografiche disponibili e un esame degli strumenti di accesso alle risorse a disposizione. Dalla sua istituzione, avvenuta nel 2009, la biblioteca serve tutte le strutture sanitarie regionali e Arpa Piemonte.

La presenza della “Biblioteca Virtuale per la salute – Piemonte” si è rivelata preziosa per il servizio bibliotecario dell’Agenzia. Essa ha consentito un risparmio economico (stimato tra i tre e i quattromila euro) per l’acquisto di risorse documentarie, soprattutto per alcuni periodici elettronici in lingua inglese tra i più costosi.

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