Il Sistema toscano per l’educazione ambientale

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La Regione Toscana, con il sostanziale contributo di Arpat, ha sviluppato e sostenuto a partire dal 2002 il Sistema toscano di educazione ambientale, una rete composta da enti locali, scuole e altri soggetti che operano sul territorio (Associazioni, Cooperative, Centri di educazione ambientale ecc.).

Il Sistema negli anni ha realizzato, a livello regionale

  • azioni di ricerca (sviluppo di Indicatori di qualità)
  • attività di formazione e informazione
  • azioni educative a livello locale.

Tra queste ultime hanno trovato spazio sia i progetti nelle scuole di ogni ordine e grado, che hanno coinvolto ragazzi, docenti, personale non docente, famiglie, sia i progetti extrascolastici, volti a sviluppare una cittadinanza consapevole, responsabile ed attiva sui temi della sostenibilità, attraverso processi di integrazione, sussidiarietà, cooperazione, governance, sui principi di qualità dei processi educativi.

Dal 2007 si è inoltre lavorato alla costruzione capillare di “reti” in 35 zone della regione, arrivando ad avere in ciascuna zona gruppi di lavoro con rappresentanti di Enti locali, scuole, operatori; i gruppi hanno svolto – ogni anno – una progettazione integrata di azioni educative nei vari contesti, dalla scuola all’extra scuola.

Dal 2012 è iniziato uno specifico lavoro di integrazione della progettazione di educazione ambientale nella programmazione scolastica, dal Piano dell’offerta formativa (POF) al curricolo. Le reti costruite negli anni precedenti sono state di notevole supporto anche in questa nuova fase: grazie all’organicità e competenza, le varie componenti hanno saputo ridisegnare la collaborazione secondo le nuove esigenze del Sistema.

Dal 2013 ad oggi sono stati attuati 2 corsi di formazione – in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale della Toscana e il Consorzio LaMMA – che sono stati seguiti da 930 insegnanti delle scuole primarie, secondarie di I e II grado, operatori del territorio, referenti di Enti locali, circa 700 insegnanti provenienti da 300 (su 492) istituzioni scolastiche regionali.

Sono stati inoltre finanziati – sul territorio regionale – 254 progetti per un totale di 854 di Unità di competenza per i vari ordini di scuola.

I corsi hanno prodotto una riflessione su una didattica innovativa, oggetto di documenti ministeriali ma ancora poco praticata nelle scuole, dando l’opportunità a vari soggetti di lavorare alla costruzione di Unità di competenza in modo integrato e quindi direttamente dentro il curricolo.

Gli insegnanti coinvolti nei progetti sono stati 2728, di cui 11.3% nell’infanzia, 42.1% nella primaria, 34.2% nella secondaria I grado e 13.4% nella secondaria II grado. Sono state coinvolte 1614 classi e circa 40.000 ragazzi.

Per valorizzare il lavoro svolto dalle scuole e permettere l’interscambio, il confronto e l’approfondimento delle esperienze, è stata implementata una piattaforma informatica dedicata sul sito del Consorzio LaMMA.

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