Indici di domanda territoriale: verso i Lepta

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Giuseppe Sgorbati, direttore scientifico di Arpa Lombardia, in vista della individuazione dei Livelli essenziali di prestazione territoriali ambientali (Lepta), introdotti dalla legge 132/2016, che istituisce il Snpa, ha trattato in modo approfondito di una proposta di indice di domanda territoriale (IDT), la cui definizione è propedeutica a quella dei Lepta, in quanto  i livelli essenziali di prestazione costituiscono una quantità di attività da erogare localmente per una specifica prestazione che dipende dal rischio specifico di un territorio.

L’IDT è un indice che, per: ognuna delle voci del Catalogo nazionale dei
servizi (CNS), per ognuna delle regioni italiane (o, per l’Italia nel suo complesso, per i servizi erogati centralmente) rappresenta il fattore di proporzionalità per
l’erogazione delle funzioni del Snpa nei diversi territori.
L’IDT è basato su un modello di valutazione del rischio ambientale non basato esclusivamente sulle pressioni ambientali e sui suoi determinanti, ma anche sulla natura del corpo territoriale:

  • qualità dell’ambiente
  • vulnerabilità del territorio.

Ciò richiede di trattare contemporaneamente grandezze disomogenee tra di loro, attraverso sistemi di indicatori, legandole e costruendo specifici indici, omogenei tra di loro.
Gli indicatori, in sintesi, sono informazioni rilevanti, che devono essere reperibili in forma omogenea, robusta e riferibile su tutto il territorio nazionale per
ognuno delle aree ambientali coperte dalle prestazioni del CNS.
L’implementazione di un algoritmo di aggregazione garantisce trasparenza, equanimità, ripetibilità.

[abstract a cura della Redazione di AmbienteInforma, non rivisto dall’autore]

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