Individuazione di prescrizioni-tipo per l’estinzione delle principali contravvenzioni ambientali

Un sottogruppo “tecnico” del GdL “Ecoreati” ha lavorato all’individuazione di prescrizioni-tipo per l’estinzione delle principali contravvenzioni ambientali, che potessero essere utilizzate quali riferimento per l’omogena applicazione della nuova normativa, sia da parte delle Agenzie che operano con personale in possesso della qualifica di Ufficiale di polizia giudiziaria, sia da quelle che essendone prive, svolgono la propria azione a supporto degli altri organi di PG e spesso sono chiamate ad asseverarne le prescrizioni.

Una parte dei lavori del GdL 61 che ha condotto alla redazione degli Indirizzi per l’applicazione della procedura di estinzione delle contravvenzioni ambientali ex Parte VI-bis, Dlgs 152/2006 è stata orientata alla individuazione di prescrizioni-tipo per l’estinzione delle principali contravvenzioni ambientali, che potessero essere utilizzate quali riferimento per l’omogena applicazione della nuova normativa, sia da parte delle Agenzie che operano con personale in possesso della qualifica di Ufficiale di polizia giudiziaria, sia da quelle che essendone prive, svolgono la propria azione a supporto degli altri organi di PG e spesso sono chiamate ad asseverarne le prescrizioni.

Questa attività specifica, effettuata all’interno di un sottogruppo “tecnico”, si è orientata appieno secondo i principi generali che hanno ispirato tutto il gruppo di lavoro, vale a dire costituire un momento di sintesi ed elaborazione delle migliori pratiche sviluppate, al fine di stimolare una crescita uniforme della capacità di applicazione delle nuove norme da parte di tutte le strutture del Snpa.

La documentazione necessaria è stata raccolta con la collaborazione delle Arpa/Appa, alle quali è stato richiesto di compilare e mettere a disposizione una scheda informativa di riepilogo contenente:

  • tipologie di prescrizioni impartite dai relativi operatori con qualifica di UPG (se operanti nell’ambito dell’ente);
  • prescrizioni impartite da UPG di altri enti, per le quali è stata richiesta asseverazione alle Agenzie.

A conclusione della fase ricognitiva sono stati esaminate le schede e i contributi pervenuti da 11 Agenzie: dall’analisi di alcune centinaia di casi (prescrizioni e asseverazioni), riferibili alle attività svolte nei primi 5/6 mesi dall’entrata in vigore della legge 68/2015, si è potuto rilevare che i casi di emissione di prescrizioni/asseverazioni che si sono presentati con maggiore frequenza riguardano:

  • abbandono e mala gestione di rifiuti
  • scarichi non autorizzati
  • inottemperanze connesse alle emissioni in atmosfera.

La disamina dei contenuti delle prescrizioni emesse/asseverate dalle Agenzie ha consentito di individuare le migliori pratiche sviluppate rispetto alla formulazione delle prescrizioni e di predisporre specifiche proposte di “prescrizioni tipo” per ciascuna violazione, comprensive della tempistica di adeguamento da richiedere al contravventore. È stato possibile evidenziare le situazioni più ricorrenti, distinguendo tra quelle più semplici, per le quali è in generale immediata l’individuazione delle prescrizioni, e quelle più complesse, per le quali è stato necessario effettuare approfondimenti e valutazioni anche di carattere giuridico al fine di individuare indirizzi orientativi univoci. Si segnala a titolo esemplificativo l’esercizio di attività in assenza di autorizzazione, violazione rispetto alla quale è stata effettuata una valutazione di dettaglio, distinguendo tra tipologia di attività e violazione accertata (esercizio completamente abusivo, mancato rinnovo di autorizzazione, esercizio di attività con modifiche sostanziali, ecc), al fine di valutare quali violazioni possano essere effettivamente prescrivibili e in quale maniera.

Nella formulazione degli esempi prescrittivi è stato utilizzato il criterio finalistico che ritiene applicabile la procedura ogniqualvolta la violazione possa essere rimossa attraverso l’adempimento di una prescrizione e quindi sia possibile il ripristino dello stato originario dei luoghi.

La tabella di sintesi, contenuta nel rapporto conclusivo del gruppo di lavoro, contiene le casistiche di reati riconducibili alle principali tematiche indagate, a prescindere dalla tipologia della pena prevista. Sono stati inclusi anche i reati puniti con pena congiunta di ammenda e arresto, nonostante, secondo l’orientamento maggioritario espresso nei documenti di indirizzo delle Procure, tali violazioni sarebbero da escludere dall’applicazione della procedura.

L’inserimento è stato ritenuto opportuno al fine di fornire indicazioni utili a quelle Agenzie le cui Procure di riferimento ritengano invece che i reati puniti con pena congiunta possano essere inclusi nel campo di applicazione della procedura prescrittiva.

Le prescrizioni tipo dovranno essere necessariamente calate nella realtà, spesso complessa, rilevata all’atto degli accertamenti; si ritiene possano rappresentare un buon punto di partenza per un approccio omogeneo alla norma, periodicamente aggiornabile sulla base dell’esperienza che si andrà a maturare nel corso dei prossimi mesi, anche a seguito dell’applicazione degli indirizzi predisposti dal Snpa.

Maria Teresa Cazzaniga, Arpa Lombardia

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