Trent’anni di esperienza documentaria nella prevenzione ambientale

Oggi, dopo questi trenta anni di attività, la biblioteca di Arpa Toscana è fortemente impegnata nella Rete SI-Documenta di Snpa, perché, come ebbe a scrivere John Donne, “nessun uomo è un’isola”.

Un’importante eredità

Nel 1985, la Regione Toscana istituisce, con legge regionale, un Centro di documentazione regionale specializzato nel campo dell’igiene e sicurezza ambientale e del lavoro, presso il Dipartimento di Sicurezza sociale a supporto degli operatori dei Servizi di prevenzione,

Il nuovo Centro di documentazione per la prevenzione ambientale e lavorativa (Cedoc), dopo una prima fase di progettazione e rodaggio, apre i battenti nel centro storico di Firenze nel 1988 con funzioni di documentazione, di ricerca e di formazione collegate alla raccolta, elaborazione e diffusione delle informazioni per i servizi sanitari e incentrando la propria attività su molteplici aree tematiche: inquinamento ambientale, degli alimenti e bevande, patologia occupazionale, sanità pubblica, sicurezza del lavoro.

A supporto del proprio lavoro, inizia ad acquisire monografie, letteratura grigia, periodici, norme tecniche, BD su CD-Rom, collegamenti a banche dati da remoto; vengono svolte ricerche bibliografiche, redatti bollettini, organizzati corsi di formazione, prodotte bibliografie e BD bibliografiche su argomenti specifici. Nel periodo di attività 1989-1995 le transazioni informative registrate hanno un incremento costante fino a giungere alle 528 registrazioni.

Intanto, nel 1992, il Cedoc aveva acquisito, come previsto dal Piano sanitario regionale, lo status di U.O. autonoma della Usl 10/E.

Il passaggio in Arpat

Con la nascita dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) si apre un nuovo capitolo: il Cedoc viene assegnato al Settore tecnico Comunicazione Educazione Documentazione Informazione Formazione (Cedif) presso la Direzione dell’Agenzia, per assicurare le attività di ricerca e di messa a disposizione della documentazione inerente la sanità pubblica e la protezione ambientale.

Sulle orme del vecchio, il nuovo Centro di documentazione continua ad essere specializzato nelle materie della sanità pubblica e della protezione ambientale, anche se l’utenza legata ai Dipartimenti di prevenzione andrà progressivamente esaurendosi nel corso degli anni perché i compiti istituzionali dell’Agenzia subiranno dei cambiamenti e la Sanità pubblica comprerà in autonomia le risorse informative a lei necessarie.

Basti pensare che nel 1996, primo anno di vita all’interno di Arpat, la biblioteca mantiene, praticamente intatto, il suo bacino di utenza esterno tanto che su 700 richieste solo poco più di 60 sono da parte di operatori dell’Agenzia.

Fin dall’inizio l’acquisizione del patrimonio documentario viene gestita a livello centrale e nasce la figura del referente della documentazione nei Dipartimenti provinciali e sub-provinciali con il compito di gestire nelle varie sedi territoriali la registrazione e la collocazione dei libri e delle riviste scientifiche, figura che sarà purtroppo soppressa nel 2007, venendo così a mancare un necessario collegamento fra la Direzione e le sedi periferiche.

Nel 1999 viene costituito, il Coordinamento delle biblioteche e delle strutture documentarie della Regione Toscana (Cobire) a cui Arpat aderisce naturalmente avendo il Cedoc partecipato alla cooperazione interbibliotecaria volontaria iniziata già dalla metà degli anni Ottanta.

La Rete ha come scopo principale la razionalizzazione delle risorse documentarie ed informative, l’integrazione e il miglioramento dei servizi e la valorizzazione del patrimonio posseduto che negli anni si sostanzia nell’adozione di un regolamento comune per servizi bibliotecari di base, nell’organizzazione di eventi e momenti formativi, nella condivisione di banche dati, nell’attivazione del servizio di prestito interbibliotecario con tutte le reti bibliotecarie attraverso il progetto Libri in rete, ma soprattutto all’adozione di Sebina Open Library come unico software gestionale per tutto Cobire.

Nel 2000 inizia il percorso di certificazione secondo la UNI EN ISO 9000:2000 che si concluderà nel 2002 con una nuova organizzazione standardizzata delle attività della biblioteca.

Fra il 2004 e il 2005 la biblioteca aderisce, tramite Cobire, al sistema bibliotecario dell’area fiorentina (Sdiaf), al Catalogo nazionale dei periodici (Acnp) e al network Nilde per lo scambio di articoli scientifici fra biblioteche.

Home page sezione Biblioteca sul sito Web di Arpa Toscana

Oltre la crisi…il nostro futuro

A partire dal 2006 si assiste ad un fortissimo taglio del budget che induce a ridimensionare fortemente la capacità di acquisto di materiale documentario, soprattutto di riviste scientifiche, lacuna a cui si cerca di ovviare attraverso un efficiente servizio di Document Delivery e l’acquisto di alcune banche dati bibliografiche.

Nel 2011 per problemi logistici, la biblioteca, con il suo patrimonio di alcune migliaia di monografie e decine di periodici scientifici viene smantellata e la documentazione inscatolata per ritrovare una nuova collocazione solo nel 2016 presso il Dipartimento di Prato, dove viene riorganizzata, dopo una mirata operazione di scarto e di donazioni a privati ed a enti come l’Agenzia regionale di sanità della Toscana (Ars).

Nel 2012, conseguentemente alla nuova riorganizzazione di Arpat, il Settore tecnico Cedif viene superato nell’organizzazione dell’Agenzia. La biblioteca viene integrata nel nuovo settore Comunicazione, informazione e documentazione.

Nonostante le vicissitudini degli ultimi anni la biblioteca non ha mai interrotto i suoi servizi principali verso la propria utenza interna fra cui ricordiamo: la selezione dei provvedimenti da GUUE, GURI e BURT e dalle norme UNI, il reperimento di articoli scientifici e il prestito interbibliotecario, l’acquisto di monografie scientifiche e di norme tecniche, l’acquisto di banche dati bibliografiche, ambientali e giuridiche.

Infine, la partecipazione attiva, sin dal 2013, alla nascita della Rete SI-Documenta di Snpa ha portato a costruire una forte coesione con altre Agenzie che si è concretizzata con l’acquisto di un Discovery-tool comune per accedere, attraverso un unico punto di ricerca, a molteplici banche dati bibliografiche e di full text, e a risorse possedute all’interno del Sistema.

Oggi, dopo questi trenta anni di attività, che anno visto grosse trasformazioni e fasi altalenanti per la nostra biblioteca, ci vediamo fortemente impegnati dare vita e energia alla Rete SI-Documenta di Snpa che sola potrà affrontare non solo i continui tagli di budget ma anche il continuo aggiornamento nel campo dell’informazione bibliografica perché, come ebbe a scrivere John Donne, “nessun uomo è un’isola”.

Rosanna Battini, Arpa Toscana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *