A Terni e Perugia la biblioteca multisito di Arpa Umbria, tra storia del polo industriale e paesaggio

La Biblioteca di Arpa Umbria è intesa, non solo come struttura di conservazione libraria e archivistica, ma soprattutto come polo di aggregazione per le attività di educazione ambientale e per le iniziative legate alla sostenibilità dello sviluppo.

La libertà, il benessere e lo sviluppo della società e degli individui sono valori umani fondamentali. Essi potranno essere raggiunti solo attraverso la capacità di cittadini ben informati di esercitare i loro diritti democratici e di giocare un ruolo attivo nella società…
La biblioteca pubblica, via di accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali.

Così recitava nel 1994 il Manifesto Unesco per le biblioteche pubbliche. Una carta di intenti, e allo stesso tempo un grido di allarme per lo stato in cui versa la cultura nel mondo, stretta tra carenza di fondi e difficoltà di innovazione. In Italia, paradossalmente, a fronte dell’aumento delle biblioteche, si registra una diminuzione di partecipazione. consistente degli utenti dovuta in parte all’uso delle nuove tecnologie e alla diminuzione consistente di potere di acquisto da parte delle Biblioteche e alla scarsa propensione che il nostro Paese dedica alla conservazione e alla valorizzazione del proprio patrimonio artistico e culturale. E così per quei “presidi” che fin dall’antichità hanno rappresentato un segno di prestigio, istituzione di civiltà e veicolo di trasmissione del sapere si assiste a una musealizzazione che rappresenta l’antitesi dell’interpretazione della società su cui la cultura si fonda.

In questo contesto, Arpa Umbria qualche anno fa decise di aprire una Biblioteca, non intesa solo come struttura di conservazione libraria e archivistica, ma soprattutto come polo di aggregazione per le attività di educazione ambientale e per le iniziative legate alla sostenibilità dello sviluppo. Il primo “nucleo” di questa struttura è nato nella sede Arpa di Terni nel 2012, seguito poi l’anno scorso a Perugia dall’apertura presso la Biblioteca San Matteo degli Armeni da spazi laboratoristici e di consultazione.

Nella costruzione di questa “Biblioteca multisito”, Arpa ha cercato di seguire le vocazioni dei vari territori. Dei circa 20.000 volumi che costituiscono il patrimonio librario dell’Agenzia, a Terni sono collocate, infatti, le pubblicazioni inerenti il polo industriale, elemento peculiare della storia della città e le tematiche legate al rapporto tra ambiente e salute. A Perugia, invece abbiamo dislocato i libri sui temi inerenti le matrici ambientali, la storia delle trasformazioni del paesaggio e lo sviluppo dell’agricoltura. I due siti della Biblioteca, oggi, rappresentano il centro nevralgico di molte attività di educazione ambientale che si stanno costruendo con vari istituti scolastici umbri.

Nella Biblioteca di Arpa è possibile anche consultare il fondo storico proveniente dal Laboratorio chimico provinciale (ex LESP), costituito da una vasta raccolta di monografie e periodici italiani e internazionali di chimica, igiene, fisica e metodi di analisi, con pubblicazioni che, a partire dal 1850, coprono l’intero Novecento.

Con questa scelta l’Agenzia ha voluto sfidare la logica perversa di un Paese che è ormai precipitato in una forma di analfabetismo di ritorno piuttosto diffuso, in cui la lettura è ai livelli minimi europei. Si tratta di remare controcorrente, che non è mai semplice, nella consapevolezza però che la rinascita di un territorio, possa anche ripartire dallo sviluppo del proprio patrimonio culturale.

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