Rischio idrogeologico e prevenzione: la rete idro-meteo dell’Emilia-Romagna

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La rete idro-meteo dell’Emilia-Romagna è gestita da Arpae ed è composta da 582 sensori, di cui 243 per il livello idrometrico e 203  per le precipitazioni. La rete svolge diverse funzioni di monitoraggio e utilizza i dati in tempo reale per la valutazione delle situazioni di emergenza, oltre a svolgere funzioni di supporto informativo a studi idrologici e climatologici.

La rete idro-meteo dell’Emilia-Romagna (Rete idro-meteorologica regionale dell’Emilia-Romagna, RIRER) è nata nel 2001 con l’obiettivo di mettere a sistema le reti gestite da realtà diverse, quali l’ex Servizio idrografico nazionale (i compartimenti di Parma e Bologna sono trasferiti nel 2002 in Regione e Arpa), i Servizi tecnici di bacino della Regione (di recente trasferiti in parte ad Arpae e in parte alla nuova Agenzia per la sicurezza del territorio e la protezione civile), la Protezione civile regionale, l’Agenzia ambientale, l’Agenzia interregionale del Po (Aipo), i Consorzi di bonifica, le Province e fino ai Comuni. 
Oggi la rete RIRER svolge diverse funzioni di monitoraggio e per quanto attiene più propriamente al dissesto idrogeologico, sono catalogabili in due grandi gruppi:
– utilizzo in tempo reale dei dati di precipitazione e di livello idrometrico dei corsi d’acqua per la valutazione delle situazioni di emergenza ai fini di protezione civile e sicurezza del territorio; Arpae è anche Centro funzionale di protezione civile1
– funzioni di supporto informativo a studi idrologici e climatologici per i molteplici aspetti afferenti la pianificazione del territorio e la gestione della risorsa idrica.

Sono 582 i sensori che compongono la rete di monitoraggio idrometeorologico gestita da Arpae di cui 243 per il livello idrometrico e 203  per le precipitazioni.

1 I compiti e le attività dell’intera rete dei Centri Funzionali sono stati ufficializzati con la Dpcm 27/2/2004 Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile.
La rete dei Centri funzionali è costituita dai Centri funzionali regionali, da un Centro funzionale centrale presso il Dipartimento di protezione civile nazionale e da numerosi Centri di competenza per il supporto tecnico- scientifico. All’interno di tale rete Arpae svolge le attività di Centro funzionale della Regione Emilia-Romagna e di Centro di competenza nazionale per la modellistica meteorologica, per modellistica numerica, radarmeteorologia e idrologia per il fiume Po.

Le principali attività del Centro funzionale regionale:

  •  Previsione dei fenomeni meteorologici potenzialmente pericolosi in termini di effetti al suolo per la popolazione, con relativa emissione di Avvisi meteo relativi ai   diversi fenomeni previsti
  •  Previsione degli effetti idrogeologici e idraulici al suolo, connessi ai suddetti fenomeni meteorologici, con relativa emissione di Avvisi di criticità idrogeologica e idraulica.
  • Monitoraggio strumentale h24 e previsione a breve termine degli eventi meteorologici, idrologici e idraulici in atto, con relativa emissione di Bollettini di monitoraggio periodici.

Il Centro funzionale ha anche il compito di:
– assicurare il funzionamento della rete idro-meteo-pluviometrica regionale e della Rete radarmeteorologica
– sviluppare supporti tecnico scientifici per le attività di previsione del rischio idrogeologico e idraulico, elaborando studi e ricerche e implementando modelli matematici e speditivi per la valutazione degli effetti sul territorio.

Altre risorse

– La rete Rirer per il monitoraggio in tempo reale, Ecoscienza 3/2015 

 

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