Il ruolo sociale delle Biblioteche di interesse ambientale

La Rete SI-Documenta rientra sicuramente nel novero delle biblioteche cosìddette “di interesse ambientale” (BIA). Il loro ruolo strategico nella diffusione della cultura ambientale.

La riflessione sull’importanza delle biblioteche cosiddette “di interesse ambientale” (BIA) e sul loro ruolo strategico nella diffusione della cultura ambientale, nasce nel solco della riflessione sulla valenza sociale delle biblioteche sviluppatasi all’interno dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) nel contesto del BiblioPride 2014 e che si è poi concretizzata nella pubblicazione “Ecobiblioteche, ecoarchivi, ecomusei: pratiche di sapere e di azione per la tutela ambientale” , a cura di Waldemaro Morgese e Maria A. Arenante, e nel XVII Workshop della Teca del Mediterraneo,“La biblioteca per lo sviluppo del paese: tra economia e welfare”(Bari 2015)

Secondo Morgese, le caratteristiche che contraddistinguono le cosiddette “eco-biblioteche” o biblioteche verdi sono le seguenti:

  • soluzioni tecnologiche o infrastrutturali che connotano gli edifici o i servizi o per le location in cui sorgono;

  • specializzazione delle collezioni bibliografiche;

  • attività operative e/o servizi di interesse ambientale offerti.

La Rete SI-Documenta rientra sicuramente nel novero delle BIA che riunisce, fra le altre, le biblioteche realizzate secondo i dettami dell’architettura sostenibile, quelle di scienze della Terra, quelle degli enti di ricerca, quelle appartenenti ad associazioni ambientaliste, Enti Parco, Aree protette, Accademie, Fondazioni, Musei di storia naturale e le biblioteche di studiosi protagonisti dell’ambientalismo in Italia, come il Fondo Giorgio e Gabriella Nebbia. Non bisogna, inoltre, dimenticare il ruolo di quelle biblioteche di ente locale impegnate in progetti di educazione ambientale e in attività orientate alla divulgazione dei principi della sostenibilità.

Molte di queste istituzioni si sono trovate a raccontare loro esperienza quotidiana in occasione del primo convegno delle biblioteche ambientali “L’ambiente in biblioteca. Le biblioteche per l’ambiente” tenutosi presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma nell’aprile 2016 e promosso dalla Biblioteca di ISPRA, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, l’AIB, il Coordinamento Nazionale Biblioteche di Architettura.

Per la Rete SI-Documenta è stata la prima occasione di presentarsi in pubblico attraverso la relazione della coordinatrice del GdL che ha sintetizzato le tappe fondamentali della sua nascita all’interno della prima sessione “Le biblioteche e i centri di documentazione di interresse ambientale. Stato dell’arte e tipologie esistenti”, moderata da Anna Laura Saso di ISPRA.

La giornata, che ha visto una grande affluenza di pubblico, ha inteso illustrare buone pratiche e riflessioni partendo già da un ricco ventaglio di attività svolte nelle biblioteche, tutte interessate a svolgere un ruolo non semplicemente di intermediazione informativa, ma attivo, perché consce di poter essere il fulcro di un circuito virtuoso di divulgazione delle conoscenze in ambito ambientale e il centro propulsore di comportamenti ecostenibili in relazione a moltissime problematiche (ad es. il risparmio energetico, la mobilità, etc…).

Tra gli obiettivi della Rete B.I.A.:

  • favorire l’incontro e il confronto dei rappresentanti delle istituzioni bibliotecarie operanti in ambito ambientale, promuovere la conoscenza delle diverse realtà esistenti, divulgare la documentazione disponibile e le best practices applicate;

  • rafforzare i rapporti di cooperazione interbibliotecaria e a creare nuove sinergie, promuovere l’avvio di progetti trasversali di collaborazione per la condivisione di risorse informative, strutture tecnologiche, competenze professionali, nella logica del “mutuo supporto e soccorso”;

  • promuovere l’organizzazione di attività formative-informative a beneficio dell’utenza e per la crescita professionale del personale della Biblioteca

  • organizzazione di “biblio-eventi a tema“, secondo un calendario “biblioambientale”;

  • elaborazione di un set condiviso di indicatori dei servizi bibliotecari di interesse ambientale

  • individuazione, tutela e valorizzazione di fondi ambientali di interesse storico.

 

Per chi fosse interessato, le Biblioteche di interesse ambientale sono presenti su Facebook.

 

A cura del GdL n.54 “Condivisione Risorse documentali”

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