L’avvistamento: esemplari di sule a largo del litorale domizio

L’Arpa Campania svolge, a partire dal 2015, le attività di monitoraggio marino in attuazione della direttiva europea 2008/56/CE (la cosiddetta Marine Strategy recepita in Italia con il Dlgs n. 190/10). Lo scorso 25 gennaio, durante i campionamenti al largo di Castelvolturno, nel Casertano, i tecnici dell’Agenzia hanno assistito a un raro spettacolo.

La direttiva  istituisce un quadro condiviso per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino e contiene una serie di indicazioni per permettere agli stati membri di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale delle proprie acque (GES – Good Environmental Status). Inoltre, introduce la ricerca di nuovi tipi di inquinanti, quali microplastiche e rifiuti spiaggiati, oltre a promuovere lo studio delle specie non indigene, del danno fisico prodotto dalle reti a strascico, degli habitat a coralligeno e dei fondi mobili a rodoliti.

Le particolari condizioni meteorologiche del mese di gennaio 2017 hanno reso difficoltoso svolgere lungo la costa campana tutte le attività programmate, che è stato possibile portare a termine solo durante gli ultimi giorni del mese.

Il 25 gennaio, durante le attività di campionamento svolte al largo della costa di Castelvolturno, nel Casertano, i tecnici dell’Agenzia hanno assistito a un raro spettacolo. Infatti, diversi esemplari della specie Sula bassana, un uccello marino che vive soprattutto nelle regioni atlantiche settentrionali, si sono esibiti, nelle vicinanze del battello oceanografico Helios, in armoniosi volteggi e nelle rapide e spettacolari “picchiate” in mare tipiche delle azioni di pesca di questo uccello marino.

La Sula è un uccello strettamente pelagico che si spinge a  notevoli distanze dalla costa, tipico dell’Atlantico settentrionale, e forma colonie di nidificazione che si trovano in genere su rocce  o scogliere a strapiombo sul mare. Già a partire dal Ventesimo secolo, si sta assistendo  a un incremento dell’areale distributivo, con un aumento del numero di colonie già presenti o la nascita di nuovi siti di nidificazione. Nel bacino del Mediterraneo occidentale la Sula sverna regolarmente e altrettanto regolare è la sua presenza lungo le coste italiane nel periodo invernale, in particolare nel Tirreno meridionale e centrale.

Sulle coste campane è svernante anche se non comune, infatti sono stati segnalati rari avvistamenti nel Cilento (Punta Licosa, Ascea, Golfo di Policastro), nella zona della costiera amalfitana e lungo il Litorale Domizio, ma  quasi sempre con individui singoli e solo nel mese di dicembre.

I tecnici della Unità operativa Mare dell’Arpac  hanno avvistato, già a partire dal 2008, rari esemplari adulti di Sule a largo della costa casertana, in particolare nei mesi di gennaio, e lo scorso anno a marzo, Tuttavia non era mai capitato di vederne in numero così numeroso come nel gennaio 2017 e per la prima volta con presenza massiccia di esemplari giovani.

Probabilmente le particolari condizioni meteorologiche del mese di gennaio di quest’anno, caratterizzato da temperature particolarmente rigide, hanno spinto questi uccelli a migrare numerosi verso le acque del Mediterraneo occidentale.

Lucio De Maio, Andrea Celentano, Dario Monaco, Fabrizio D’Apice
Arpa Campania, UO Mare

Fotografie a cura di Clemente Forni
Arpa Campania, UO Mare

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