Le funzioni autorizzatorie: l’esperienza della nuova Arpae

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Giovanni Rompianesi, direttore della Struttura autorizzazioni e concessioni Arpae Modena, ha presentato il caso della nuova Agenzia regionale prevenzione ambiente ed energia in Emilia-Romagna, a cui la Regione ha affidato le competenze per il rilascio delle autorizzazioni ambientali.

Il caso dell’Emilia-Romagna è del tutto peculiare nel panorama nazionale. Per oltre 25 anni le deleghe relative alle funzioni ambientali – inerenti il rilascio di provvedimenti autorizzatori e relative funzioni in qualità di autorità di controllo – sono state affidate da parte della Regione alle 9 Province, successivamente al periodo anni 70 e 80 nel quale le poche norme a tutela dell’ambiente erano di competenza soprattutto di Regione e Comuni.

Con la legge regionale 13/2105 la Regione Emilia-Romagna ha compiuto una svolta epocale, facendo nascere la nuova Agenzia e inserendo in essa funzioni autorizzative precedentemente affidate alle Province e trasferendo in Arpae il relativo personale dal primo gennaio 2016.
Accanto alle Sezioni territoriali compaiono le Strutture autorizzazioni e concessioni (SAC) nelle quali è confluito il personale proveniente dalle Province.

Nelle SAC, dallo scorso 1 maggio 2016, sono pervenute anche competenze prima allocate in specifici Servizi regionali decentrati, in ordine al rilascio delle concessioni del demanio idrico (pozzi, sorgenti, derivazioni e utilizzo suolo demaniale interessato alla risorsa idrica), nonché il relativo personale posto alle dipendenze funzionali della direzione della SAC.
Rompianesi ha anche illustrato opportunità e criticità di questa esperienza, a oggi unica nel panorama nazionale.

[abstract a cura della Redazione di AmbienteInforma, non rivisto dall’autore]

Vai alla presentazione L’esperienza in atto nella nuova Agenzia regionale prevenzione ambiente ed energia Arpae

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