Le infografiche per l’ambiente: un’opportunità innovativa

Il Rapporto sullo stato dell’ambiente 2015, prodotto da Arpa Friuli Venezia Giulia aveva quale obiettivo quello di contribuire a uno sviluppo sostenibile e a un miglioramento significativo e misurabile dell’ambiente del territorio regionale, anche in un’ottica nazionale e europea. Il Rapporto ha inteso fornire ai decisori politici, agli amministratori locali e ai cittadini informazioni tempestive, mirate, pertinenti e affidabili attraverso lo strumento delle infografiche.

Il Rapporto sullo stato dell’ambiente 2015 si inscrive in una strategia comunicativa che vede l’alternarsi di due strumenti.
Il primo è un report quinquennale (l’ultimo del 2012) che si ispira al SOER (Rapporto ambientale europeo), dove i contenuti sono orientati a tracciare i trend delle tematiche rilevati, costruendo scenari che hanno influenza sugli aspetti economici e sociali del territorio regionale, il secondo è un report intermedio (2015) che, attraverso le infografiche, offre una visione sinottica dei segnali ambientali emergenti. Tali strumenti si integrano alla veicolazione in tempo reale dei dati presentati anche in forma cartografica sul sito istituzionale dell’agenzia, nonché degli open data ambientali, scaricabili dal sito della Regione.

La scelta di organizzare i contenuti e i dati ambientali tramite le infografiche segue un trend in crescita nella comunicazione visiva, utilizzata tanto nel web, anche nelle versioni online dei più diffusi magazine, quanto nella carta stampata: quotidiani o settimanali.

Gareth Cook, vincitore del Premio Pulitzer, giornalista scientifico e curatore della serie “le migliori infografiche americane”, che cattura gli esempi migliori di questo nuovo modo affascinante di vedere e comprendere il nostro mondo, afferma che “ci troviamo nell’era dei big data, un momento in cui le informazioni si muovono più velocemente che mai, e le infografiche ci forniscono rapidi scorci, spesso influenti, di comprensione e di conoscenza sull’ambiente, la politica, le questioni sociali, la salute, lo sport, l’arte e la cultura e molto altro”.

Allison Lazard e Lucy Atkinson, di due università americane (in Science Communication, 2015, Vol. 37), affermano, attraverso uno studio mirato a definire un modello che indaga gli effetti visivi delle infografiche, che esse integrano elementi grafici e testo per migliorare la comprensione del contenuto del messaggio.
I ricercatori americani, basandosi su due esperimenti, volti a valutare criticamente messaggi ambientali, hanno dimostrato che gli individui si impegnano maggiormente nella comprensione di una problematica quando il messaggio viene presentato con una infografica, rispetto al solo testo o alla sola immagine, prediligendo l’apprendimento visivo. I risultati ottenuti, inoltre, provano che i messaggi veicolati attraverso le infografiche sono una importante opportunità per la comunicazione delle questioni ambientali.

Nel campo della scienza, le infografiche vengono utilizzate per abbattere le barriere comunicative e semplificare le informazioni complesse. La scienza, infatti, permea sempre di più la vita dei cittadini ed è portatrice di messaggi che ai più possono risultare difficili, inibendo il processo di comprensione delle notizie e delle conoscenze.
Le infografiche, in questo senso, pur mantenendo il rigore e l’autorevolezza delle ricerche e dei dati prodotti, contribuiscono a superare l’abituale diffidenza verso la scienza e i suoi risultati, liquidati, di sovente, come incomprensibili e distanti dalla vita quotidiana, generando nella popolazione una disaffezione verso tematiche, come quelle ambientali, che, viceversa, richiederebbero lo sviluppo di processi partecipativi, di mutamenti di stili di vita, proprio da parte dei cittadini.

Il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente 2015, realizzato da Arpa FVG, ha utilizzato le infografiche, corredate di un testo a fronte sintetico e puntuale, per raggiungere l’obiettivo della sintesi e dell’efficacia del messaggio comunicato, finalizzato sia a rappresentare i segnali ambientali emergenti nei diversi territori regionali, attraverso una lettura delle differenti matrici ambientali, sia ad avvicinare il lettore non esperto, anche se fortemente interessato, alle problematiche dei sistemi ambientali e delle pressioni antropiche.

Il pubblico non specialistico può usufruire delle infografiche per prendere confidenza con i complessi saperi della scienza, trovandosi di fronte un messaggio che viene veicolato tramite elementi visuali che richiamano l’iconografia largamente presente nella comunicazione dei social media, che, a loro volta, hanno mutuato simboli e segni tipicamente informatici, in cui un’icona condensa in sé un significato semplice, efficace e immediatamente riconoscibile.

Le infografiche, dunque, possono essere considerate un’evoluzione del processo comunicativo virtuale, che tende a superare un segno grafico ricco di ridondanze, espressione visiva di diretta derivazione dell’illustrazione pubblicitaria, per racchiudere in un cromatismo essenziale, talvolta anche monocromatico, il messaggio.
In questo approccio le informazioni sono presentate in un modo immediatamente intuitivo e coinvolgente, inducendo curiosità e interesse, catturando l’attenzione del lettore che sarà maggiormente propenso ad affrontare la parte testuale che viene mediata dall’infografica.

Se solo ripercorriamo la breve storia della reportistica ambientale, fortemente centrata sul testo specialistico e sui grafici quale rappresentazione cartesiana della realtà, nonché sulle tabelle dei dati, si può intuire quale può essere una modalità di descrizione e di informazione dei risultati delle ricerche e dei monitoraggi che il Snpa realizza con autorevolezza e con continuità a garanzia dei cittadini, della loro salute e della protezione ambientale.

Certamente, l’uso delle infografiche, così come gli strumenti comunicativi dedicati al web e ai social media, richiedono una visione innovativa da costruire all’interno del Snpa, non solo da parte dei così detti comunicatori, ma soprattutto dei tecnici, degli esperti, di coloro che presidiano quotidianamente le delicate funzioni di analisi, monitoraggio e controllo delle matrici ambientali.

La redazione del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente 2015, realizzato da Arpa FVG, ha costituito un interessante sperimentazione dove diverse competenze tecniche hanno operato a stretto contatto con il gruppo della comunicazione, dell’educazione e della grafica, ponendo i presupposti per innovare sempre più le modalità di rappresentazione del lavoro e dell’impegno dell’agenzia, favorendo l’accesso ai dati da parte di un pubblico vasto.

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