Finanziaria 2018, emendamenti sulle Agenzie ambientali

La Conferenze delle Regioni e delle Province autonome ha proposto due emendamenti per il Sistema. Il commento di Stefano Laporta Presidente Snpa.

Nell’ambito dell’iter di approvazione della Finanziaria 2018 la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha presentato, fra i vari emendamenti, due proposte di interesse per Snpa nel documento del 9 novembre 2017 (i nn. 23 e 24). I due emendamenti riguardano la facoltà di assunzione di personale da parte delle Agenzie ambientali (Arpa e Appa), mentre il secondo è relativo alla collocazione dei dirigenti dirigenti amministrativi tecnici e professionali nell’area contrattuale Sanità.

Gli emendamenti presentati nella legge di bilancio dello Stato 2018 dimostrano la forte attenzione da parte di tutti gli schieramenti politici verso il rafforzamento del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente e, con esso, per il consolidamento delle strutture a tutela dell’ambiente” – ha dichiarato Stefano Laporta Presidente di Snpa – “Avremo quindi più responsabilità nei confronti del Paese“.

Da parte sua, Luca Marchesi, Presidente di Assoarpa, ha commentato: “L’emendamento sulle capacità assunzionali delle ARPA, su cui attendiamo – dopo il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente – anche il parere favorevole del MEF, potrebbe rimuovere, finalmente, una serie di assurdi vincoli assunzionali che oggi gravano sulle Agenzie ambientali, pur in presenza spesso delle risorse finanziarie che consentirebbero il completamento degli organici. Tali vincoli, pensati per il contenimento della spesa pubblica con riferimento ad Amministrazioni Pubbliche consolidate e talvolta pletoriche, sono stati del tutto irragionevolmente applicati, fino ad oggi, anche ad un Sistema (quello composto da ISPRA e dalle ARPA/APPA) la cui nascita, crescita e rafforzamento necessitano invece fortemente di un marcato  adeguamento delle competenze e delle risorse.

Sarebbe dunque un passaggio estremamente importante, che le Agenzie ed ISPRA hanno chiesto già da tempo a Parlamento e Governo, come fondamentale condizione per il definitivo take-off del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.

Si tratterebbe inoltre di una importante affermazione de facto della centralità dei temi ambientali nell’agenda politica italiana. Come abbiamo avuto modo di affermare più forte, per dotare il Paese di un Sistema dei controlli ambientali adeguato alle sfide della modernità è necessario infatti anche un investimento in risorse e capitale umano. Con ciò anche intendendo quel richiamo al principio dell’invarianza di spesa che è incluso nella legge 132/2016, come riferibile al complesso della spesa pubblica italiana e non allo specifico della spesa per la protezione dell’ambiente.

Auspichiamo dunque l’approvazione di tale emendamento, da un lato come ulteriore consolidamento della crescente attenzione al Sistema SNPA e dall’altro come segnale dell’attenzione che il Legislatore e l’Esecutivo danno alla ricerca di ulteriori risorse per rafforzare i controlli ambientali.”


“23. Dirigenza pta sanità

Dopo l’articolo 41 del ddl “Bilancio di previsione dello stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 208 – 2020” Atto Senato n. 2960, è aggiunto il seguente:

Art. 41 bis. Aree di contrattazione
“Fermo restando le aree di contrattazione collettiva per la dirigenza previste dall’articolo 7 del CCNQ del 13.07.2016 i dirigenti amministrativi tecnici e professionali delle amministrazioni del servizio sanitario nazionale confluiscono in una apposita sezione dell’area dirigenziale del comparto sanità”.

Relazione
L’emendamento prevede il passaggio dei dirigenti professionali, tecnici e amministrativi del sistema sanitario nazionale nell’area di contrattazione della Sanità. Il passaggio si rende necessario a seguito del mancato esercizio della delega prevista all’art. 11 della legge 7 agosto 2015, n. 124, ed in particolare al comma 1, lettera b, punto 2 che prevedeva il passaggio della dirigenza professionale tecnica e amministrativa degli enti del sistema sanitario nazionale nel ruolo della dirigenza regionale. Il CCQN del 13/07/2016 sulla base della previsione normativa di cui sopra aveva previsto l’inserimento dei dirigenti professionali, tecnici e amministrativi del sistema sanitario nazionale nell’area dirigenziale delle funzioni locali.”


24. Emendamento facoltà assunzionali ARPA

Dopo l’articolo 18 del ddl “Bilancio di previsione dello stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 208 – 2020” Atto Senato n. 2960, è aggiunto il seguente:

Articolo 18 bis – facoltà assunzionali Agenzie per l’Ambiente
Nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili e nei limiti delle dotazioni organiche, al fine di garantire l’efficace svolgimento delle funzioni di monitoraggio e controllo ambientale, in relazione a quanto previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge28 giugno 2016, n.132 e nelle more dell’adozione del DPCM previsto dall’art. 9, comma 3, della medesima legge, le Agenzie regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano per la protezione dell’ambiente (ARPA/APPA) sono autorizzate, per il triennio 2017/2019, in deroga alla normativa vigente in materia di capacità assunzionali, a procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato per il contingente necessario ad assicurare le suddette attività. A tal fine, nell’ambito del piano triennale delle assunzioni, determinano annualmente i fabbisogni di personale e i piani occupazionali da sottoporre all’approvazione delle Regioni di riferimento. L’entità delle risorse del piano annuale costituisce il corrispondente vincolo assunzionale. Per il medesimo triennio non si applicano, altresì, le norme limitative delle assunzioni di personale con forme contrattuali flessibili di cui al comma 28, articolo 9 del decreto-legge 31/05/2010, n. 78, per un contingente necessario ad assicurare le attività di monitoraggio e controllo ambientale previste dalla normativa di settore e da appositi progetti di potenziamento.”

Relazione
L’emendamento proposto si rende necessario per consentire l’attuazione delle attività di prevenzione, controllo e monitoraggio con riferimento alle matrici aria, acqua, suolo, sottosuolo e rifiuti nonché ai fattori di inquinamento di tipo fisico (radioattività, rumore ed emissioni elettromagnetiche) e biologico che presenta una inevitabile ricaduta sulla dimensione della salute pubblica e che sono oggetto di una sempre maggiore attenzione da parte dell’opinione pubblica.
I recenti casi posti all’attenzione di media e istituzioni nonché la necessità di rendere più efficace l’azione sui Siti inquinati di interesse nazionale, come sottolineato dalla Commissione bicamerale ecomafie, rendono improcrastinabile la piena attuazione della legge 132/2016 sul Sistema Nazionale di protezione dell’ambiente, nonché della legge 68/2015 sugli Ecoreati.

In tale contesto, il potenziamento delle agenzie promosso da tale emendamento, richiede l’adeguamento delle risorse umane e strumentali, strutturato a totale carico dei bilanci regionali e, pertanto, senza oneri a carico del bilancio dello Stato.

Per consentire lo svolgimento a pieno regime dei compiti istituzionali a cui le agenzie regionali sono deputate, si rende necessario rimuovere i vincoli di natura finanziaria che non consentono le assunzioni di personale in possesso delle competenze necessarie a valutare gli effetti ambientali e sanitari determinati dai fenomeni di inquinamento a carico delle diverse matrici ambientali, coprendo integralmente il turnover.”

4 commenti su “Finanziaria 2018, emendamenti sulle Agenzie ambientali”

    1. L’emendamento che permetterebbe alle agenzie di assumere nuovo personale è nell’interesse – oltre che della collettività, perchè metterebbe in condizione le agenzie di operare in condizioni migliori – anche di tutto il personale (comparto e dirigenti), visto che da tempo in molte agenzie si opera ampiamente sotto organico, e quindi richiedendo a tutti un impegno straordinario per far fronte ai compiti assegnati.
      L’emendamento che riguarda l’inserimento del dirigenti PTA nel comparto della sanità equiparerebbe anch’essi a tutto il resto del personale, visto che già gli altri dirigenti e tutto il comparto è previsto che facciano parte di quella area contrattuale.
      La Redazione

  1. La nascita del sistema agenziale, oggi SNPA, ha di fatto annullato l’attività dei funzionari tecnici delle Regioni, che ormai da anni non sono più ascoltati né chiamati alla costruzione delle norme…e si vede…si è persa la loro storia e il ruolo…ma questo è molto pericoloso e ingiusto, nei confronti delle esperienze e conoscenze che dovrebbero essere al servizio della collettività…molti di noi hanno gettato la spugna. il SNPA si permette oggi anche di insegnarci il mestiere pretendendo di darci indicazioni sulla Pianificazione e Programmazione…ridicolo!!

  2. Non sono d’accordo, Claudia. La nascita del sistema agenziale mette al centro della scena delle strutture tecniche in grado di fornire i dati ambientali, si spera nel modo più autorevole e scientificamente corretto possibile. E’ qualcosa che in altri Paesi esiste già da tempo. Solo sulla base di tali dati si può poi fare della buona pianificazione e programmazione. E costruire magari poi, sulla base di ciò, anche delle buone norme. C’è spazio per tutti.

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