Legge Snpa, un passaggio epocale per l’efficacia della protezione ambientale in Italia

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L’entrata in vigore della legge 132 del 2016, che istituisce il Sistema nazionale (Snpa), con i relativi adeguamenti organizzativi su scala nazionale e regionale, l’introduzione dei Lepta (livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali), la creazione della rete di laboratori accreditati, è certamente un passaggio epocale per l’Italia e per l’efficacia della protezione ambientale. Il punto di vista una regione del Mezzogiorno nel contributo di Maria Francesca Gatto, commissario straordinario Arpa Calabria, pubblicato su Ecoscienza 4/2016.

L’entrata in vigore della legge 132 del 2016, che istituisce il Sistema nazionale (Snpa), con i relativi adeguamenti organizzativi su scala nazionale e regionale, è certamente un passaggio epocale per l’Italia e per l’efficacia della protezione ambientale. Al di là delle potenzialità che il Sistema possiede, dal mio angolo visuale, che è quello di una regione del Mezzogiorno d’Italia con diverse criticità da normalizzare, la legge introduce delle vere e proprie leve per il cambiamento, che potremmo anche definire forzato, nei confronti dello status in cui si trovano oggi le Agenzie ambientali regionali.

Prima fra tutte, l’introduzione di un minimo comune denominatore come quello dei Lepta, i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali che, sebbene con un occhio attento alle specificità locali, garantirà quella omogeneizzazione degli obiettivi e, quindi, delle priorità d’azione delle Arpa. Il vincolo dei Lepta, e il conseguente Catalogo nazionale dei servizi, ridurrà certamente al lumicino i casi di discrezionalità su base locale che hanno reso alcune Agenzie spesso diverse dalle loro “consorelle”.

La rete nazionale dei laboratori accreditati, inoltre, è certamente un altro fattore di cambiamento essenziale per la concreta realizzazione del sistema nazionale. Le eccellenze che le Arpa porteranno in dote, in termini di know-how e professionalità, diventeranno risorse comuni per tutti, con la possibilità di giungere a economie di scala importanti e, anche con gli accreditamenti, a profili ulteriormente autorevoli nello scenario di settore.

Le modalità di finanziamento, altro grande cruccio per diverse Agenzie, rappresenteranno infine una delle grandi sfide da superare tutti insieme,
e il fatto stesso che la legge preveda modalità concordate con il ministero della Giustizia per il rimborso delle spese che le Arpa affrontano nelle attività connesse a indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, ne è un segnale determinante. Sono moderatamente ottimista, quindi, ma ricordo a me stessa che dovremo essere noi, operatori e operatrici del Sistema, 
a lavorare affinché il Sistema stesso si consolidi come una realtà autorevole.

Maria Francesca Gatto, commissario straordinario Arpa Calabria

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