Linea guida “Indirizzi e prodotti per la promozione della trasparenza nell’attività di controllo delle imprese”

snpa

Il Dlgs 33/2013 sul riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni riporta gli obblighi di pubblicazione delle informazioni concernenti i controlli sulle imprese.

In questo contesto nasce la Linea guida recentemente prodotta dal GdL nazionale Ispra/Arpa/Appa n.12 dell’area di attività 3 “Controlli”, con l’obiettivo di identificare le modalità e le pratiche attuabili all’interno del Sistema nazionale per la protezione ambientale (Snpa) per la promozione della trasparenza nell’attività di controllo, in particolare in relazione ai rapporti con le imprese e con i cittadini, definendo idonee forme di pubblicazione sui siti istituzionali del Sistema.

Il lavoro ha portato alla redazione di un documento che rappresenta un agevole strumento di riferimento a disposizione del Sistema agenziale, finalizzato a garantire la necessaria uniformità nella pubblicazione delle informazioni sui propri siti Web.

In particolare, la Linea guida fornisce indicazioni sulle tipologie di controllo e gli adempimenti a cui sono assoggettate le imprese a seconda della dimensione e del settore di attività, nonché le modalità di pubblicazione dei dati in accordo con la norma sulla trasparenza.

Dopo aver fornito un’ampia rassegna dei principali riferimenti normativi sulla trasparenza dei controlli sulle imprese (tra i primi, il Dlgs 33/2013, la legge 35/2012 e la direttiva 2003/4/CE) e un utilissimo elenco di definizioni e abbreviazioni presenti nel testo, in un apposito capitolo la Linea guida fornisce dettagliate informazioni sui criteri e le relative modalità di svolgimento dei controlli ambientali e delle ispezioni ambientali, termine quest’ultimo di derivazione europea, inserito tra le definizioni del Dlgs 152/06, utilizzato anche nella direttiva Seveso III per gli stabilimenti con pericolo di incidenti rilevanti.

Interessante ed esplicativo lo schema del “ciclo regolatore”, che rappresenta come la normativa, il procedimento autorizzativo e la fase di esecuzione delle ispezioni siano fra loro collegate e in continua evoluzione e interazione.

La pubblicazione prosegue nella descrizione dei controlli ambientali ricordando che, come previsto dal Dlgs 152/06, le attività ispettive ordinarie e straordinarie presso le installazioni soggette ad AIA regionali vengono definite da un piano di ispezione ambientale regionale, in accordo col Mattm, in modo da garantire il coordinamento con quanto previsto nelle AIA statali.

Per quanto riguarda le modalità di svolgimento dei controlli, si ricorda che gli stessi possono essere suddivisi in programmati e non programmati (è questo il caso di esposti e segnalazioni da parte di cittadini o ente pubblico, indagini della magistratura ecc.) e vengono svolti sotto forma di ispezione integrata (verifica complessiva) o non integrata (verifica del rispetto normativo e delle prescrizioni in merito a una singola matrice ambientale), con l’obiettivo primario del miglioramento delle prestazioni ambientali dell’impianto controllato.

Vengono quindi riportati a titolo esemplificativo materiali utili per la pubblicazione sui siti Web Snpa relativamente ai seguenti ambiti di attività:

  • Autorizzazione integrata ambientale (AIA);
  • Autorizzazione unica ambientale (AUA);
  • Autorizzazione ordinaria/semplificata per gli impianti di gestione rifiuti;
  • Stabilimenti soggetti a rischio di incidente rilevante (RIR);
  • Valutazione di impatto ambientale (VIA).

In allegato sono dunque presenti, con lo scopo di agevolare il lavoro delle imprese, tabelle sulle tipologie di controlli e adempimenti delle attività produttive e questionari di autovalutazione sui controlli, in modo da rendere più agevole da parte del gestore la verifica del rispetto dei principali elementi prescrittivi della normativa ambientale nell’esercizio della propria attività.

Ad esempio, la tabella che riporta le tipologie di controllo per le AIA nazionali, oltre agli obblighi e adempimenti spettanti all’impresa, contiene uno schema dei punti relativi all’ispezione ordinaria in loco (specificando che l’attività ispettiva non necessariamente contempla tutte le voci):

  • verifica che la configurazione impiantistica sia conforme a quella autorizzata
  • verifica che l’attività svolta sia conforme a quanto indicato in autorizzazione
  • verifica del rispetto delle prescrizioni autorizzative (incluse le prescrizioni di tipo impiantistico)
  • verifica del rispetto degli adempimenti normativi relativi alle varie matrici ambientali (es. registro rifiuti)
  • verifica trasmissione relazioni annuali
  • verifica rispetto PMC (Piano Monitoraggio e Controllo)
  • esecuzione di eventuali misure e/o campionamenti

Riguardo alle modalità di pubblicazione dei dati sui controlli ambientali, la Linea guida sottolinea e spiega quanto richiesto dal Dlgs 33/2013 sul Riordino della disciplina riguardante gli obbilghi di pubblicità, trasparenze e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, in particolare la garanzia dell’accesso all’informazione ambientale in apposita sezione Web e la messa a disposizione delle informazioni sulle modalità di controllo delle imprese e sugli adempimenti cui sono soggette, riconducibili alle competenze delle Agenzie.

Su questa base, le pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare sul proprio sito istituzionale e sul sito www.impresainungiorno.gov.it, l’elenco delle tipologie di controllo a cui sono assoggettate le imprese e quello degli obblighi e degli adempimenti oggetto delle attività di controllo.

A questo tipo di informazione va naturalmente aggiunto quanto richiesto dalla direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che pone l’accento sulla necessità di garantire una sistematica e progressiva informazione ambientale al pubblico anche attraverso la divulgazione della reportistica e dei dati ambientali.

Nell’ambito delle attività dei gruppi di lavoro interagenziali sono state pubblicate anche le Linee guida per la redazione del Rapporto controlli Snpa. Struttura reporting controlli ambientali AIA-Seveso (GdL 32), sulla cui base il GdL 38 eseguirà l’acquisizione dei dati e la redazione del rapporto controlli 2015.

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