L’Ingv e la comunicazione in emergenza

Quando un evento sismico o vulcanico colpisce l’Italia, è l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Centro di competenza per il rischio sismico e vulcanico del Dipartimento della Protezione civile (DPC) in Italia, a dare il via a una catena di azioni che attivano in pochi minuti il meccanismo nazionale di Protezione civile che avvia, tra l’altro, i soccorsi alle popolazioni colpite.

L’Istituto, infatti, oltre a provvedere all’organizzazione, gestione e progressiva estensione della Rete sismica nazionale centralizzata (formata dalla Rete integrata nazionale,  rete sismica a scala euro-mediterranea MedNet e reti di monitoraggio dei vulcani attivi italiani), collabora stabilmente con il DPC, mediante convenzione, alle attività di monitoraggio e sorveglianza della sismicità, del vulcanismo e dei maremoti nel territorio nazionale e nell’area mediterranea.

Inoltre si occupa, per conto dello Stato, della sorveglianza e previsione dei fenomeni vulcanici ai fini aeronautici (comprese le attività di monitoraggio delle emissioni di cenere vulcanica in atmosfera). I segnali, acquisiti dalla Rete sismica nazionale, vengono trasmessi in tempo reale alle sale operative di Roma, Napoli e Catania, dove personale specializzato, presente 24 ore su 24, li elabora, per ottenere i parametri dell’evento e dei processi in atto.

L’Ingv è particolarmente attento alla diffusione della cultura scientifica e allo sviluppo di quella dei rischi e della prevenzione. Persegue questi obiettivi, attraverso una serie di strumenti di comunicazione integrata e di divulgazione.

In particolare, l’Ufficio comunicazione e stampa, si occupa della diffusione delle notizie sulle attività dell’ente, curandone la promozione e il rafforzamento dell’immagine, soprattutto nelle situazioni di emergenza. Si muove su due binari principali: le attività del tempo di pace, in assenza di crisi sismiche o vulcaniche e quelle in tempo di emergenza, ossia in presenza di eventi critici in corso (qui l’Istituto deve rispondere ai bisogni di informazione dei cittadini, ponendosi come fonte autorevole di conoscenze).

I rapporti con i media sono frequenti, ma ovviamente si intensificano durante le emergenze. In tempi normali, i rapporti passano attraverso comunicati, note stampa (ogni anno in media l’Istituto ne fornisce una cinquantina, su temi che riguardano eventi, pubblicazioni di articoli su riviste scientifiche, etc.), articoli su IngvNewsletter e richieste di interviste a esperti in base alla tematica da affrontare. In caso di crisi sismiche o vulcaniche, il numero di queste richieste da parte di giornalisti della carta stampata, tv, radio nazionali, locali ed estere, aumenta in modo esponenziale.

A gestire l’informazione e i rapporti con gli organi di stampa, è comunque sempre l’Ufficio stampa, con la collaborazione di referenti tecnico-scientifici dell’ente. Dopo aver definito il problema nella sua evoluzione (analisi dell’evento critico in corso), l’Ufficio stampa, sentita l’Unità di crisi, attivata per l’emergenza, identifica gli esperti che possono rilasciare interviste agli organi di stampa e pianifica le attività di comunicazione e informazione per la gestione della crisi, isolandola da quelle ordinarie.

Quando scatta l’allarme, viene immediatamente attivato il Team di comunicazione e informazione in emergenza (preventivamente formato attraverso corsi di formazione e specifiche simulazioni). Una struttura in grado di organizzare azioni di comunicazione da intraprendere in ordine di priorità e di prospettiva temporale, attraverso:

  • comunicazione rapida a seguito dell’evento sismico, vulcanico, ambientale
  • comunicazione durante la gestione dell’emergenza
  • comunicazione delle informazioni sui terremoti, vulcani, ambiente e sulla ricerca.

La terza fase richiede una pianificazione che tenga conto delle varie attività e dei vari mezzi di comunicazione (media tradizionali, web, social media, blog ecc.).

Per i recenti terremoti in centro Italia, il Team di comunicazione e informazione in emergenza si è occupato della informazione agli organi di stampa e ai cittadini attraverso il web, blog e social media.

La home page di ingv.it ha ospitato uno spazio in evidenza, con news e aggiornamenti continui e materiali facilmente scaricabili.

Nell’immagine un sismogramma del terremoto di magnitudo M6.0 delle 03:36 del 24 agosto registrato alla stazione sismica FIAM (Fiamignano, RI) della Rete sismica nazionale dell’Ingv.

È stato predisposto anche un Media Centre, presso la sede romana dell’Ingv, dove sono stati ricevuti i giornalisti e consegnato tutto il materiale di approfondimento.

All’interno del team opera una eterogeneità di saperi e competenze nei diversi ambiti di attività: dal back e front office, al web, alle strategie della comunicazione nelle situazioni di emergenza. Competenze in grado sia di valorizzare dinamiche innovative, già presenti all’interno dell’ente, sia di assicurare al pubblico una costante comunicazione e informazione del patrimonio di conoscenza scientifica dell’Ingv nelle diverse matrici ambientali, sismiche e vulcanologiche, anche con iniziative tese a diffondere una nuova cultura scientifica che faccia crescere la consapevolezza e il senso di partecipazione.

Silvia Mattoni – Ufficio Comunicazione e Stampa Ingv

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