L’uso di droni per il controllo di incendi nel suolo torboso del ferrarese

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Nel corso dell’estate 2015, in due diverse riprese, si sono sviluppati focolai nel suolo torboso della valle del Mezzano (Ferrara). Gli incendi hanno originato fumi particolarmente maleodoranti anche a grande distanza. Arpae Emilia-Romagna ha partecipato alla gestione della situazione e al monitoraggio, anche utilizzando i droni.

Nel corso dell’estate 2015, in due diverse riprese, si sono sviluppati focolai nel suolo torboso della valle del Mezzano, zona agricola di bonifica ricavata dal prosciugamento parziale delle valli di Comacchio negli anni Sessanta del secolo scorso, in corrispondenza di due aree non coltivate, ma destinate a bosco di pianura e zona sosta per uccelli migratori.

Gli incendi, oltre a danneggiare gravemente la vegetazione arborea e arbustiva presente, hanno provocato la circolazione di fumi particolarmente maleodoranti anche a grande distanza, investendo zone turistiche costiere in particolare durante le ore notturne e generando notevole allarme nell’opinione pubblica, convinta inizialmente di avere a che fare con emissioni inquinanti dovute alla combustione di rifiuti gommosi.

Arpae ha partecipato con la propria Sezione di Ferrara alla gestione della situazione e al monitoraggio delle emissioni, come ampiamente documentato nelle apposite pagine del sito web Arpae (Incendi nell’area del Mezzano (FE)storico delle notizie relative al 2015) (vedi anche servizio In Ecoscienza

Tra le varie iniziative intraprese vi è stata anche, su richiesta specifica del direttore tecnico, la realizzazione di riprese nell’infrarosso termico per mezzo di un drone esacottero attrezzato con camera GoPro e videocamera termica, reso disponibile dal laboratorio di meccanica del volo dell’università di Bologna, sede di Forlì. Le riprese miravano a comprendere se vi fosse rischio di propagazione sotterranea, al di là dei terreni direttamente investiti dagli incendi, e hanno messo in evidenza le caratteristiche peculiari dell’incendio, non rilevabili a occhio nudo ma molto ben evidenziabili nel termico.

Maggiori dettagli su queste riprese nel Mezzano sono disponibili nel breve articolo pubblicato sulla rivista Ecoscienza e nella presentazione svolta in occasione del Convegno “I droni per il controllo e monitoraggio ambientale” tenutosi a Modena nell’ambito di Dronitaly il 30 settembre 2016.

Articolo a cura di Vittorio Marletto e Andrea Spisni, Arpae Emilia-Romagna

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