Monitoraggio dei rifiuti: anche la Campania aderisce a ORSo

La Regione Campania ha introdotto di recente l’obbligo, per i Comuni, di servirsi dell’applicativo ORSo per monitorare i flussi di rifiuti. Arpa Campania ha contribuito a formare gli operatori che dovranno utilizzarlo.

La Regione Campania con la Legge regionale 14 del 26 maggio 2016 ha ridefinito l’assetto normativo regionale in materia di rifiuti. Successivamente, il 16 dicembre 2016 ha approvato il nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani (PRGRU) in linea con gli indirizzi europei dello sviluppo di un sistema di gestione dei rifiuti coerente con i principi dell’economia circolare.

Obbiettivo primario del nuovo piano regionale è quello di tendere ad una gestione ordinaria dei rifiuti urbani, rientrando dalle specificità e particolarità che hanno caratterizzato la Campania in quindici anni di emergenza rifiuti. Quindi tendere alla normalità.

In tale prospettiva va colta la riorganizzazione tecnico-normativa in corso in materia di monitoraggio del ciclo dei rifiuti, al fine di ottimizzare le risorse impegnate nella gestione dei sistemi di monitoraggio e, soprattutto, di ottenere dati univoci e confrontabili.

Pertanto, in ossequio agli indirizzi dettati dal PRGRU, il nuovo Osservatorio regionale sulla gestione dei rifiuti della Campania, in collaborazione con la Sezione regionale del Catasto rifiuti (gestita dall’Arpa Campania), si è posto come primo obiettivo la necessità di individuare un unico strumento informatico da far utilizzare a tutti i soggetti competenti al monitoraggio del ciclo dei rifiuti.

Così da aprile 2017 in collaborazione con l’Arpa Lombardia è stata avviata la sperimentazione per l’utilizzo dell’applicativo denominato ORSo (Osservatorio rifiuti sovraregionale), un’applicazione su tecnologia web per la gestione completa delle informazioni relative al ciclo di gestione dei rifiuti, già utilizzata da altre tredici regioni italiane. L’applicativo, in altre parole, rappresenta lo strumento attraverso cui vengono raccolti tutti i dati e le informazioni relative alla produzione e gestione dei rifiuti urbani (Scheda comuni) ed i dati di gestione degli impianti di rifiuti urbani e speciali (Scheda impianti) presenti nel territorio regionale.

La Sezione regionale del Catasto rifiuti di Arpa Campania, nell’ambito del decennale spirito di collaborazione con la Sezione regionale del Catasto di Arpa Lombardia, ha quindi curato l’organizzazione delle giornate di formazione per i delegati dei Comuni e l’avvio di tutte le operazioni necessarie per garantire la piena funzionalità dell’applicativo web ORSo, oltre a fornire un quotidiano servizio di Help Desk. Arpac ha promosso sette giornate di formazione per gli operatori dei Comuni campani, da aprile a luglio di quest’anno.

Allo stato attuale sono state distribuite le credenziali di accesso al 78% dei Comuni campani e 299 Comuni su 550 stanno già utilizzando ordinariamente il nuovo applicativo per l’inserimento dei dati di produzione e raccolta differenziata relativi all’anno 2017. A conclusione della sperimentazione la Regione Campania con DGR 677 del 7 novembre 2017 ha sancito l’obbligo per i Comuni e per gli impianti di gestione dei rifiuti della Campania di utilizzare l’applicativo web-service ORSo a partire dai dati di produzione e gestione del 2017.

La raccolta di dati e documentazione effettuata con l’applicativo ORSo (Osservatorio rifiuti sovraregionale, nella nuova versione ORSo 3.0) avrà come finalità quella di ottenere e archiviare informazioni utili e fondamentali per:

a) la contabilizzazione e l’elaborazione statistica dei rifiuti urbani prodotti e gestiti dai Comuni e dei rifiuti ritirati e gestiti dagli impianti di trattamento;

b) l’analisi delle modalità di gestione dei rifiuti urbani;

c) fornire supporto alla pianificazione e programmazione e per la verifica dell’attuazione dei piani e il raggiungimento degli obiettivi previsti (in termini di riduzione e recupero dei rifiuti, disponibilità di impianti, autosufficienza e gestione emergenze, ecc.);

d) l’individuazione di costi e prezzi di riferimento per la raccolta e trattamento dei rifiuti urbani, ad esempio per la predisposizione di capitolati;

e) tracciare i flussi dei rifiuti;

f) informare su iniziative e strategie locali;

g) valutare le rese e l’efficienza degli impianti di recupero e smaltimento rifiuti.

Allo stesso modo, la completa compilazione di tutte le informazioni richieste consente, anche per Comuni e impianti, di ottenere dei servizi utili quali archiviazione dei dati, reportistica, generazione automatica del MUD per i Comuni, importazione automatica dei dati da applicativi gestionali, interoperabilità con banche dati esterne.
Ma il principale vantaggio che si intravede nell’utilizzo di tale sistema consiste nella possibilità di utilizzare uno strumento unico a livello nazionale, che offre l’occasione alle  quattordici Regioni che l’utilizzano di poter condividere e confrontare esperienze e buone pratiche. E quindi ad esempio:

1. standardizzare definizioni e nomenclature di riferimento uniformi e condivise;

2. uniformare le modalità di raccolta, trasmissione e archiviazione dei dati;

3. condividere i principi e i criteri per la bonifica, validazione e certificazione dei dati raccolti.

Tale approccio risulta in linea con i principi ispiratori del Sistema Nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA) che appunto intende favorire la cooperazione, la collaborazione e lo sviluppo omogeneo dei temi di interesse comune, creando spazi di confronto, di discussione e di azione comune.

Alberto Grosso, Giuseppe De Palma, Vincenzo Veneruso – Arpa Campania – a.grosso@arpacampania.it

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