Ozono in Toscana: un inquinante critico

Il monitoraggio dell’ozono effettuato da Arpa Toscana, i dati di giugno-luglio 2017 e del 2016; un inquinante critico e in crescita.

L’ozono è un inquinante la cui presenza al livello del suolo dipende fortemente dalle condizioni meteoclimatiche e pertanto è variabile sia nel corso della giornata che delle stagioni. Si forma a partire da composti organici volatili (COV)  e ossidi di azoto (NOx) in presenza di forte irradiazione solare. È un inquinante molto tossico per l’uomo, è un irritante per tutte le membrane mucose ed una esposizione critica e prolungata può causare tosse, mal di testa e perfino edema polmonare. Pertanto in situazioni di “allarme” le persone più sensibili (anziani, bambini, donne in gravidanza, chi svolge attività lavorativa o fisica all’aperto) e/o a rischio (persone asmatiche, con patologie polmonari o cardiache) è consigliabile rimangano in casa.

L’Arpa Toscana pubblica un bollettino quotidiano  con i dati rilevati nella rete regionale di monitoraggio che riporta i livelli delle concentrazioni di ozono misurate il giorno precedente tramite la rete regionale di rilevamento della qualità dell’aria gestita e, in collaborazione con il Lamma, una previsione con un’indicazione sulla tendenza per il giorno stesso e il giorno successivo in base alla previsione di alcuni parametri meteo, come temperatura, irraggiamento solare e vento.

Quest’anno, fra il 1° giugno ed il 31 luglio sono stati rilevati n.2 superamenti della soglia di informazione prevista dalla normativa (concentrazione oraria >180 µg/m3).

Non è possibile invece, al momento, fare una valutazione sugli altri limiti previsti dalla normativa, in quanto prevedono un calcolo piuttosto complesso e relativo ai dati di un triennio.

Nel 2016 è stata confermata la criticità di questo parametro nei confronti di entrambi i valori obiettivo previsti dalla normativa infatti il limite per la protezione della popolazione non è stato rispettato nel 50% dei siti ed il limite per la protezione della vegetazione non è stato rispettato per l’ 80% dei siti. (vedi Annuario dei dati ambientali 2017)

Per quando riguarda i superamenti delle soglie di informazione e di allarme per l’Ozono, si sono verificati 6 superamenti del valore soglia di informazione di 180 μg/m3 presso la stazione di FI-Settignano.

L’analisi statistica dei dati del periodo 2003–2016 mostra un trend crescente significativo delle concentrazioni medie giornaliere di ozono per 2 delle 9 stazioni di monitoraggio della rete regionale per le quali è stato possibile applicare un approccio di tipo statistico mentre, per le altre stazioni non è possibile individuare un trend statisticamente significativo. (vedi Relazione annuale sullo stato della qualità dell’aria nella Regione Toscana)

2 pensieri su “Ozono in Toscana: un inquinante critico”

  1. che sia in crescita non saprei, quantomeno nelle medie orarie superiori alla soglia di informazione (180 microg/m3) e nei quasi 25 anni di serie storica dei dati fiorentini. Negli anni ’90 si riscontravano 100 ore/anno e più di stati di “attenzione” e anche qualche stato di “allarme” (media oraria >240 microg/m3).

    1. Caro Daniele,
      il riferimento nell’ articolo è relativo in particolare a due stazioni come meglio specificato nel rapporto annuale 2016 redatto dal settore Qualità dell’aria dell’Agenzia citato e linkato nell’articolo.

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