AssoArpa a Torino

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Il 28 luglio AssoArpa ha tenuto il suo Ufficio di presidenza a Torino, ospiti di Arpa Piemonte, per discutere delle prospettive aperte dalla nuova legge che istituisce il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa), e ha individuato nuove aree di lavoro in cui le Agenzie ambientali possono collaborare per crescere e consolidare il Sistema. Questo perché AssoArpa opera in primo luogo per rafforzare la conoscenza, cooperazione e coesione tra le Agenzie.

L’occasione ha consentito di visitare le eccellenze dell’Agenzia piemontese, in particolare le strutture deputate al monitoraggio del rischio naturale e ai servizi di previsione e allertamento.

EVENTI – Environmental & Public Health Tracking (EPHT) e alcune sue applicazioni alla Conferenza annuale della International Society For Environmental Epidemiology (ISEE)

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Dal 31 agosto al 4 settembre si svolgerà a Roma la 8° Conferenza annuale della International Society for Environmental Epidemiology (ISEE). Il titolo della Conferenza sarà “Vecchi e nuovi rischi: le sfide per l’Epidemiologia Ambientale”.  In quella occasione si incontreranno ricercatori, accademici, ed operatori della salute per condividere risultati, esperienze e nuove idee nel campo dell’Epidemiologia ambientale (http://www.isee2016roma.org/)

A seguito delle precedenti Conferenze dell’ISEE a Columbia, Sud Carolina, USA, (2012) e a Basilea, Svizzera (2013), anche a Roma ci sarà l’opportunità di discutere alcune esperienze nel campo delll’EPHT anche e soprattutto per concordare nuove iniziative comuni. A tale scopo verrà organizzato dall’International Network on  Public Health & Environemental Health (INPHET) un evento satellite sulla base delle indicazioni definite a Modena nel maggio 2014.

L’incontro inizierà alle 9.00 e durerà fino alle ore 13.00 del 31 agosto, presso il Grand Hotel Ritz (Via Domenico Chelini, 41,00197 Roma ). Tale sede dell’incontro è molto vicino (10 minuti a piedi) dalla sede della Conferenza ISEE.

Il titolo dell’incontro sarà Environmental Public Health Tracking: Experiences and Tools to Support Public Health Research and Decision-Making.

Sempre  nella stessa sede nel pomeriggio ci saranno altri due i eventi satelliti che rappresentano delle importanti occasioni per confrontare esperienze ed idee su argomenti strettamente connessi al tema dell’EPHT

In questo incontro verranno affrontati problemi legati all’inquinamento atmosferico, il rumore la congestione e il traffico promuovendo un approccio integrato che miri all’impiego di soluzioni low-carbon.

Esiste una tendenza all’incremento del numero di disastri dovuti a cause naturali (ad es. cambiamenti climatici) e dovuti all’uomo (incidenti industriali,trasporti etc). Durante questo evento verranno presentati e discussi strumenti e proposte di indagine epidemiologiche prima, durate e dopo il disastro.

Una larga partecipazione a tutti e tre gli incontri consentirà l’occasione per definire proposte comuni di collaborazione a livello internazionale e locale. In tal senso sarebbe utile che sul tema ambiente e salute le agenzie ambientali avessero un ruolo attivo.

Poiché il numero di partecipanti sarà limitato, chi è interessato a partecipare a  questi incontri, è pregato di inviare una mail agli indirizzi indicati sul sito dell’ISEE o di mettersi in contatto con Paolo Lauriola per avere ulteriori informazioni.

 

Legge Snpa, ne parla il direttore generale di Arpa Basilicata Edmondo Iannicelli

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“Finalmente il legislatore con la legge n. 132 del 28 giugno 2016, ha operato una delega a favore del presidente dell’Ispra e dei rappresentanti legali delle Agenzie per l’individuazione e la nomina dei dipendenti con la qualifica di polizia giudiziaria.”

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Diffusa non conformità delle lampade abbronzanti

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I risultati dell’indagine effettuata da Arpa Piemonte nel 2015 sul territorio piemontese sulle esposizioni a radiazione UV dovuta all’uso di solarium hanno confermato una diffusa non conformità delle apparecchiature controllate rispetto agli standard imposti dalla normativa con ad esempio livelli di emissione superiori ai valori di riferimento. Leggi il resto

Il valore della criminalità ambientale nel mondo cresce del 26%

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Il valore dei reati ambientali nel mondo è in crescita rispetto alle precedenti stime, costituendo un giro di affari che va da 91 a 258 miliardi di dollari (nel 2014 si aggirava tra i 70 e i 213): questo quanto riportato nell’ultimo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e dell’Interpol The Rise of Environmental Crime pubblicato il 4 giugno, alla vigilia della Giornata mondiale per l’ambiente. Leggi il resto >

L’ambiente nelle Marche, intervista all’assessore Sciapichetti

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“Dobbiamo convincerci una volta per tutte che l’ambiente è una risorsa. La tutela e la salvaguardia dell’esistente deve sposarsi con l’esigenza di valorizzazione e sviluppo; questo concetto va praticato e non lasciato come slogan, dobbiamo concretizzare e praticare la tutela ambientale come prassi consolidata. Un esempio: la conferma delle bandiere blu marchigiane è indubbiamente un ottimo risultato”. Vai all’intervista sul sito di Arpa Marche

Il Catalogo nazionale dei servizi e prestazioni del Sistema

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Il Consiglio Snpa del 12 luglio ha approvato il documento, predisposto dall’apposito Gruppo di lavoro (coordinato da Giancarlo Marchetti di Arpa Umbria), che definisce una prima stesura del Catalogo nazionale dei Servizi e Prestazioni del Sistema, che è previsto dall’articolo 9 della legge 132/2016 che istituisce il sistema stesso. Va sottolineato che si deve considerare questo Catalogo in forma sempre dinamica in grado di essere al passo con le trasformazioni e i mutamenti  normativi e di contesto che caratterizzeranno gli scenari con cui il Snpa dovrà confrontarsi. (vedi versione semplificata)

Il Catalogo, che comprende 36 Servizi e 101  Prestazioni, è stato impostato sulle base delle funzioni attribuite al Snpa dal disegno di legge 1458 (ora legge 132/16). Ciascun Servizio, individuato secondo l’articolo 3 comma 1  della legge, è stato articolato in Prestazioni; per ciascuna Prestazione sono stati individuati, anche se in questa fase non riportati, i prodotti attesi e un indicatore al quale associare eventualmente i costi.

Per identificare le condizioni operative di riferimento, per ogni Prestazione è stata formulata una descrizione qualitativa del relativo processo; si potrà notare che per alcune Prestazioni sono previste modalità di esecuzione e dettagli derivanti da norme nazionali (è il caso, ad esempio, dei monitoraggi dell’aria e delle acque) per altre invece, o si è fatto riferimento a linee guida, manuali definiti dal Sistema o si è tentato di dare una descrizione nell’auspicio che possa essere considerata come guida da tutti. Particolare attenzione è stata posta, all’inizio dei lavori, alla definizione della semantica e del glossario di riferimento.

Per ogni prestazione è stato rilevato se viene attualmente effettuata nelle diverse regioni e nelle province autonome (anche in relazione alle specificità delle diverse situazioni e di quanto prevedono attualmente le singole leggi regionali istitutive delle Arpa).

In sintesi sono stati individuati:

  • 31 Prestazioni per i 9 Servizi sul tema MONITORAGGI AMBIENTALI (art. 3, comma 1, lettera a) e lettera l) della Legge)
  • 26 Prestazioni per i 7 Servizi sul tema CONTROLLI SULLE FONTI DI PRESSIONE AMBIENTALE E DEGLI IMPATTI SU MATRICI E ASPETTI AMBIENTALI (art. 3, comma 1, lettera b) della Legge)
  • 11 Prestazioni per i 4 Servizi sul tema SVILUPPO DELLE CONOSCENZE AMBIENTALI E DIFFUSIONE DEI DATI (art. 3, comma 1, lettera i,d,e,m) della Legge)
  • 16 Prestazioni per i 8 Servizi sul tema FUNZIONI AMMINISTRATIVE E QUANTIFICAZIONE DEI DANNI AMBIENTALI (art. 3, comma 1, lettera d) e lettera e) della Legge)
  •  5 Prestazioni per i 2 Servizi sul tema SUPPORTO TECNICO PER ANALISI FATTORI AMBIENTALI A DANNO DELLA SALUTE PUBBLICA (art. 3, comma 1, lettera f) della Legge)
  •  4 Prestazioni per i 2 Servizi sul tema EDUCAZIONE E FORMAZIONE AMBIENTALE (art. 3, comma 1, lettera g) della Legge)
  •  6 Prestazioni per i 2 Servizi sul tema PARTECIPAZIONE AI SISTEMI DI PROTEZIONE CIVILE, AMBIENTALE E SANITARIA (art. 3, comma 1, lettera h) della Legge)
  •  2 Prestazioni per il 1 Servizio sul tema BENCHMARKING E STRUMENTI DI AUTOVALUTAZIONE DELL’SNPA (art. 3, comma 1, lettera n) della Legge)

Il principale punto di forza di questo Catalogo è di fatto la condivisione, nella sua struttura e nella definizione contenutistica dei Servizi e Prestazioni, da parte delle Agenzie e l’amalgama con le prestazioni svolte da Ispra (vedi Art. 6). A tale proposito molto utile è stata la descrizione qualitativa delle Prestazioni, che ha consentito di specificare al meglio i processi connessi e quindi di far comprendere i singoli contenuti e i relativi output.

Snpa: oltre 60 gruppi di lavoro stanno producendo risultati importanti

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Da tempo Ispra e le Agenzie regionali e delle Province autonome stanno lavorando per procedere verso una sempre più avanzata modalità di coordinamento e integrazione. In tal senso il programma triennale 2014 – 2016 approvato nell’agosto 2014, ha individuato moltissimi filoni di attività su cui stanno operando oltre 60 gruppi di lavoro (GdL) [di norma da tre a dieci componenti] e una decina di reti di referenti (RF), nei quali sono impegnati un migliaio di dirigenti e funzionari di Ispra e delle Agenzie, che via via producono risultati concreti (linee guida, azioni integrate, report ecc.), che una volta giunti a compimento e approvati dal Consiglio del Snpa – il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente – sono pubblicati nell’apposita sezione sul Web.

Il programma triennale, e i gruppi di lavoro, sono articolati in tre macro-aree – definite in base alla tipologia e finalità attesa dei prodotti elaborati – ciascuna delle quali organizzata in aree tematiche, tecniche od operative.

Macroarea A: Regolamentazione e uniformazione – comprende le attività orientate alla regolamentazione e uniformazione delle modalità operative del Sistema. In questa macro area sono quindi prodotte essenzialmente: linee guida, guide tecniche e manuali, procedure tecniche e analitiche sottoposti alla approvazione del Consiglio Snpa e, nel caso di documenti più strettamente legati all’area normativa o di maggiore rilievo istituzionale, portati all’attenzione del ministero dell’Ambiente, per un’auspicabile considerazione e l’eventuale approvazione come strumento cogente, laddove esista una previsione normativa, o, comunque, come riferimento tecnico per l’attuazione di norme ambientali. La macroarea è articolata in quattro aree tematiche, per ciascuna delle quali sono individuati degli obiettivi specifici: formazione del dato, monitoraggi, controlli, valutazioni.

Macroarea B:  Reporting – riguarda la realizzazione ed il coordinamento dei prodotti sistematicamente impiegati per la diffusione delle informazioni relative allo stato dell’ambiente e comunque delle attività svolte dal Sistema. La macroarea è articolata in due aree tematiche, articolati su obiettivi specifici:
– strumenti di reporting (standard metodologici, sistemi di indicatori condivisi, linee guida)
– Produzione di report (produzione e progettazione).

Macroarea C: Sviluppo, consolidamento del sistema, innovazione – attiene all’innovazione tecnica, organizzativa e manageriale, dove sono comprese le azioni di sistema che possono migliorare la qualità dei servizi erogati dalle Agenzie e da Ispra, e consolidare ulteriormente l’identità del Snpa, nonché razionalizzare gli sforzi per l’acquisizione e l’utilizzazione di strumenti tecnici e condivisi. Rientrano quindi in questa macro area le attività trasversali (programmazione, comunicazione, formazione, qualità, sicurezza, analisi di sistema, ecc.) e quelle finalizzate allo sviluppo e consolidamento delle capacità operative di carattere generale del Sistema per rispondere sia a esigenze interne, a fronte di compiti attuali o nuovi, sia a richieste di intervento da parte di soggetti esterni cui è più efficace la risposta a rete (sistema informativo, emergenze interregionali ecc.).
La macroarea è articolata in due aree tematiche, per ciascuna delle quali sono individuati degli obiettivi specifici: attività integrate di tipo tecnico; attività integrate di tipo strategico.

Il Consiglio Snpa nella riunione del 12 luglio 2016 ha approvato il Rapporto annuale 2015 nel quale si riferisce sulle attività svolte nello scorso anno per l’attuazione del programma triennale.

 

Un report a sostegno della gestione integrata delle politiche marittime in EU

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L’European Academies Science Advisory Council (EASAC, che fornisce consulenza scientifica per i decisori europei) e il Centro comune di ricerca della Commissione europea (CCR o JRC – Joint Research Centre) hanno realizzato un nuovo rapporto, Marine sustainability in an age of changing oceans and seas, pubblicato a gennaio 2016, che sostiene l’importanza della gestione integrata delle politiche marittime (gestione della pesca, la conservazione della biodiversità e la protezione dell’ambiente marino), promuovendo l’approccio ecosistemico. Leggi il resto >