RAPPORTO SNPA 2018 – Pericolosità ambientale di origine naturale e antropica

a) Principali eventi di frana nel periodo gennaio – dicembre 2016; b) Numero di eventi di frana principali nel periodo 2010-2016 su base provincialeIl territorio italiano è particolarmente soggetto a pericolosità di natura geologica per le sue caratteristiche geologico-strutturali e geomorfologiche. Inoltre, anche le attività antropiche che vengono svolte sul territorio partecipano
alla definizione del quadro della pericolosità. La situazione degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.

Eventi sismici di Magnitudo maggiore o uguale a 2 registrati nel 2016 dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nell’area della sequenza sismica del Centro Italia.
Eventi sismici di Magnitudo
maggiore o uguale a 2 registrati nel 2016
dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV
nell’area della sequenza sismica del Centro
Italia.

Il territorio italiano è particolarmente soggetto a pericolosità di natura
geologica per le sue caratteristiche geologicostrutturali e geomorfologiche. La lunga sequenza sismica che ha colpito l’Italia Centrale è indubbiamente il
fenomeno di origine naturale che ha caratterizzato il 2016 per gli ingenti danni che ha procurato (perdite di vite umane, distruzione del patrimonio costruttivo, artistico-culturale e infrastrutturale) e per gli effetti ambientali indotti (frane e anche fagliazione superficiale, sinkhole e variazioni idrologiche).

Anche i fenomeni meteorici avvenuti nel 2016, spesso concentrati in poche
ore con intensità elevata (le cosiddette bombe d’acqua), e intervallati a lunghi periodi siccitosi e con scarsissime precipitazioni, hanno indotto effetti ambientali (frane) e danni ingenti a persone e cose.

In termini di prevenzione sismica, sono state emanate le linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, che consentiranno di classificare gli edifici esistenti. Inoltre tramite il sismabonus sono stati incentivati fiscalmente interventi per la riduzione del rischio sismico degli edifici.

L’Inventario dei fenomeni franosi in Italia riveste grande importanza, essendo utilizzato come strumento tecnico di base per l’aggiornamento delle aree a pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI), per la progettazione
preliminare di reti infrastrutturali, per la programmazione di interventi di difesa del suolo, per la gestione delle emergenze idrogeologiche e la redazione
dei Piani di Emergenza di Protezione Civile.

Il “Piano stralcio aree metropolitane e urbane contro le alluvioni” (Delibera CIPE N. 32/2015) e il “Piano del fabbisogno nazionale contro il dissesto idrogeologico” sono i principali strumenti tecnico-normativi per la mitigazione del rischio idrogeologico messi in campo dalla Struttura di Missione Italia Sicura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal MATTM.

Distribuzione regionale degli stabilimenti soggetti al DLgs.105/15 (30/04/2017)
Distribuzione regionale degli stabilimenti soggetti al DLgs.105/15 (30/04/2017)

Per pericolosità di origine antropica s’intende la pericolosità per la vita umana e l’ambiente, derivante da attività umane potenzialmente pericolose. In questa ampia definizione rientrano tutte le industrie, ma in particolare gli stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti (RIR), definiti tali per la presenza all’interno di determinate sostanze pericolose.

Sulla base delle informazioni contenute nell’Inventario nazionale degli stabilimenti RIR, ad aprile 2017 in Italia, risultano registrati 945 stabilimenti
RIR; gli “impianti chimici” (149) sono i più numerosi seguiti dai depositi di “stoccaggio di GPL” (127).

Il quadro normativo a livello europeo e nazionale dei controlli sui rischi di incidenti rilevanti, che si è sviluppato attraverso quattro successive direttive (Seveso) e relativi recepimenti nazionali, è ormai definito e maturo. Le attività di risposta messe in atto in Italia, pur se in linea con quelle adottate negli altri Paesi UE, presentano ampi margini di miglioramento, che potranno essere conseguiti anche attraverso l’introduzione, già prevista dalla normativa, di un sistema di tariffe a carico dei gestori di stabilimenti a rischio di incidente rilevante.

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