Pericolosità di tipo naturale e antropico, alcune esperienze dall’emergenza terremoto alla prevenzione di incidenti rilevanti

Popolazione a rischio residente in aree a pericolosità da frana elevata P3 e molto elevata P4 PAI su base comunale; b) Popolazione a rischio alluvioni residente in aree a pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni) su base comunaleL’attività svolta per il terremoto in Centro Italia, il rischio idrogeologico, gli impianti produttivi a rischio incidente rilevante: queste alcune delle esperienze presentate da Ispra e dalle Agenzie ambientali.

Di notevole rilevanza è stata l’attività svolta da ISPRA nell’area del sisma, dove nel periodo emergenziale in collaborazione con esperti delle Agenzie ha eseguito 420 sopralluoghi. Ancora oggi ISPRA è presente nelle aree terremotate dove coordina le attività nell’Unità operativa territoriale “Marche 3”, con la finalità di dotare i comuni della cosiddetta Area 1 della microzonazione sismica di terzo livello. Tra le attività di livello nazionale, si cita l’attività di definizione degli indicatori di rischio idrogeologico come strumenti di supporto alla programmazione degli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico da parte dei decisori politici. Degni di nota sono: il Centro di Monitoraggio Geologico (CMG) di ARPA Lombardia e il progetto ARMOGEO, finalizzato all’adeguamento tecnologico e al potenziamento delle reti di monitoraggio di 18 aree in dissesto presenti sul territorio lombardo, e il Centro Funzionale per la previsione e gestione delle piene sviluppato in ARPA Piemonte, che giornalmente fornisce una valutazione delle criticità presenti sul reticolo idrografico della regione.

L’Inventario nazionale degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante è senza dubbio uno strumento essenziale per la prevenzione del rischio di origine antropica: esso, sulla base delle informazioni archiviate e aggiornate continuamente, fornisce gli elementi preliminari per la determinazione del potenziale rischio per la popolazione e l’ambiente correlato alla presenza di una industria classificata RIR, ha un ruolo fondamentale per il monitoraggio e per la verifica dell’attuazione delle norme in materia di controlli sui pericoli di incidente rilevante ed è un valido strumento di supporto alle Autorità comunali anche per l’informazione alla popolazione. Particolare determinante di pressione di origine antropica è l’amianto, utilizzato nell’edilizia negli anni passati e ancor oggi presente in numerosi manufatti. Sul tema specifico ARPA Basilicata ha condotto un’ampia campagna di prelievo ed analisi nella Cittadella di Bucaletto che, sorta nell’immediata periferia di Potenza come residenza temporanea per i terremotati del 1980, è costituita da 500 prefabbricati con presenza di amianto, che tuttora ospitano oltre 2.000 residenti. Sempre sul tema amianto singolare è il caso della spiaggia di Poetto, a Cagliari, dove proseguono gli interventi di risanamento della spiaggia da materiali contenenti amianto derivanti dalla demolizione dei 1400 “casotti” costruiti negli anni 20 e utilizzati come residenza estiva fino agli anni settanta.

Le esperienze presentate nel Rapporto Ambiente SNPA 2018

  • Le attività svolte da SNPA a seguito della sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 in Italia Centrale [ISPRA]
  • Indicatori di rischio a supporto della programmazione degli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico [ISPRA]
  • Progetto ARMOGEO – Adeguamento della Rete di Monitoraggio Geologico della Lombardia [ARPA Lombardia]
  • Utilizzo della modellistica a supporto della gestione degli eventi estremi (piene e magre) [ARPA Piemonte]
  • Inventario nazionale degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante (D.Lgs. 105/2015, art.5, comma 3 e art.13, commi 1 e 9) [ISPRA]
  • Amianto Antropico: caso di studio “la cittadella di Bucaletto” – Potenza [ARPA Basilicata]
  • Gestione dei materiali contenenti amianto derivanti dalla demolizione dei “casotti” della Spiaggia del Poetto di Cagliari [ARPA Sardegna, Comune di Cagliari]

Numero di Ambienteinforma del 22.03.18 “Presentato il primo Rapporto Ambiente SNPA”

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