Permafrost e qualità delle acque

La presenza di permafrost nelle Alpi sopra i 2.500 m di quota è maggiore di quanto più volte ipotizzato. In Alto Adige le aree di permafrost hanno un’estensione di circa 440 km2 (6 % dell’area totale), in Austria di circa 2.000 km2. Il permafrost, a causa della sua temperatura prossima a 0 °C, è sensibile agli innalzamenti della temperatura. Modelli climatici prevedono nelle Alpi per il 2100 un riscaldamento di 4 °C, si attende dunque un significativo scioglimento del permafrost e di conseguenza un aumento dell’instabilità dei versanti con una maggiore attività delle frane e anche variazioni del regime idrologico con ripercussioni sull’ecologia degli ambienti alpini di alta montagna.

I primi risultati di vari progetti mostrano che le acque provenienti dallo scioglimento del permafrost possono contenere alte concentrazioni di metalli pesanti. In certe zone queste concentrazioni sono molto superiori ai valori limite dell’acqua potabile. A inizio del progetto Interreg IV Italia-Austria Permaqua è stato scientificamente provato che questi metalli pesanti non provengono dal substrato roccioso o dai blocchi o dal detrito del rock glacier. Non si avevano ancora dei risultati certi sulla provenienza dei metalli pesanti. L’unica certezza era che i metalli pesanti sono contenuti in alte concentrazioni nel ghiaccio delle carote estratte da rock glacier. Inoltre gli effetti dei metalli pesanti sulla flora e sulla fauna delle acque di alta montagna erano ancora sconosciuti.

Nel periodo tra il 2011 e il 2015 i partner del progetto Interreg IV Italia-Austria Permaqua hanno cercato di fornire delle risposte alle questioni sopra menzionate. I partecipanti al progetto – l’Ufficio Geologia e Prove Materiali nelle veci di Lead Partner, il Laboratorio biologico della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, e l’Università di Innsbruck – hanno analizzato le carote di ghiaccio estratte da diversi rock glacier. Sono state eseguite analisi chimiche e la determinazione dell’età dei diversi strati di ghiaccio. Inoltre sono stati studiati i parametri chimici e biologici di diverse acque che si trovano nella zona d’azione del permafrost in Alto Adige e nel Tirolo. È stato elaborato un rapporto sullo stato delle acque influenzate e non influenzate da permafrost. Per registrare i cambiamenti del permafrost in seguito alle variazioni climatiche la rete internazionale esistente di monitoraggio del permafrost è stata ampliata nel Tirolo e nell’Alto Adige. Le analisi delle acque sono state confrontate con le informazioni esistenti per intervenire adeguatamente sui cambiamenti in atto nelle zone di permafrost.

Tutti i risultati ottenuti nel progetto Permaqua sono stati pubblicati all’interno di una brochure informativa in cui sono inoltre riportate le nozioni di base sul permafrost, sulla sua distribuzione e sugli effetti del cambiamento climatico nell’Alto Adige e nel Tirolo. Non ultimo sono trattati anche gli argomenti del bilancio idrico, della qualità dell’acqua, dell’ecologia delle acque, degli archivi ambientali in alta montagna e dei pericoli naturali.

Gli autori sono consapevoli del fatto che i lavori svolti rispondono solo ad alcune delle tante domande riguardanti il permafrost e l’influenza sull’importanza per il bilancio idrico e la pericolosità negli ambienti di alta montagna dovuti al suo scioglimento. È stato comunque fatto un primo passo, sono stati discussi importanti concetti e sono state proposte le prime soluzioni. Ora è importante proseguire nella direzione intrapresa e mantenere le stazioni di monitoraggio esistenti per avere in futuro delle misure a lungo termine. Solo grazie a un set di dati continui sarà possibile documentare l’effettiva evoluzione del permafrost di alta montagna, valutare gli effetti del riscaldamento globale e sviluppare strategie adeguate.

                   

Il progetto Permaqua è stato cofinanziato dal programma Interreg IV Italia-Austria, Fondo Europeo per lo sviluppo regionale dell’Unione Europea.

Ulteriori informazioni sul progetto permaqua sono a disposizione sul sito web del progetto www.permaqua.eu

 

 

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