Piani di gestione per l’inquinamento diffuso

snpa

Gli interventi di bonifica e ripristino ambientale per le aree caratterizzate da inquinamento diffuso sono disciplinati, da ciascuna regione, attraverso appositi piani. Un gruppo di lavoro del Snpa stabilisce i criteri per l’elaborazione di questi piani.

A livello normativo, mancano elementi utili alla definizione di metodologie e contenuti di questi piani regionali, né esistono esperienze pregresse consolidate sul tema tali da costituire strumenti comuni di indirizzo per le regioni; nell’ambito del Programma triennale 2014-2016 del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) è pertanto emersa la necessità di lavorare alla stesura di criteri per l’elaborazione di piani di gestione dell’inquinamento diffuso.

Il documento, elaborato da uno specifico gruppo di lavoro del Snpa e approvato dal Consiglio federale lo scorso mese di luglio, è pertanto concepito come strumento di orientamento generale a livello nazionale, individuando le fasi principali, all’interno delle quali dare coerenza alle specifiche azioni da intraprendere.

Obiettivo principale dello strumento è quello di uniformare i criteri a livello nazionale

  • relativi alla identificazione degli scenari di inquinamento diffuso,
  • generali di elaborazione dei Piani regionali redatti ai sensi dell’art. 239 c. 3 del Dlgs 152/2006.

Il documento potrà essere utilizzato dalle Agenzie ambientali sia a supporto delle rispettive Amministrazioni regionali, sia per la valutazione/validazione di Piani eventualmente prodotti senza il coinvolgimento delle Agenzie.

All’interno del testo, nello specifico troviamo:

  • definizione degli ambiti di applicazione
  • definizione operativa di inquinamento diffuso
  • criteri per l’identificazione di un’area ad inquinamento diffuso
  • comunicazione del rischio potenziale
  • definizione delle eventuali misure di urgenza e azioni di prevenzione
  • metodologie di indagine e valutazione del rischio
  • criteri per la definizione del piano.

Per agevolare la comprensione del percorso logico seguito come base per la predisposizione del piano, è stato creato uno specifico diagramma di flusso che ricomprende tutte le fasi in cui il percorso è composto, con puntuali riferimenti al testo.

diagramma-flusso

Tra le azioni individuate troviamo quella di “comunicazione”, che deve essere coordinata tra tutti i soggetti pubblici coinvolti: il soggetto responsabile della diffusione delle informazioni al pubblico è in via prioritaria la Regione in qualità di coordinatrice, ma anche gli altri enti coinvolti.

Tale azione è finalizzata a garantire al pubblico una puntuale, completa e corretta informazione che persegua la duplice finalità di

  • mitigare il rischio, promuovendo comportamenti corretti
  • evitare una sua distorta percezione.

Lo strumento individuato è la Comunicazione del rischio potenziale (CRP) che costituisce un processo articolato in più fasi e teso a informare la popolazione coinvolta dal rischio, sia degli interventi attuati che delle misure di mitigazione adottate durante le varie fasi di sviluppo del piano.

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