Piano aria in Emilia-Romagna, 90 azioni e 300 milioni per combattere lo smog

La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato il nuovo Piano aria integrato regionale (Pair) per vincere la lotta allo smog. Per superare la logica dell’emergenza, da qui al 2020 sono previste 90 azioni trasversali per migliorare la qualità dell’aria in Emilia-Romagna, dagli incentivi alla rottamazione, alla diffusione della mobilità elettrica, dalle limitazioni del traffico a misure strutturali in settori quali i trasporti, il riscaldamento domestico, l’agricoltura, l’energia e le attività produttive. Le attività di Arpae per il monitoraggio della qualità dell’aria.

Polveri sottili dimezzate e nelle città meno traffico, più aree verdi, pedonali e spostamenti in bicicletta. Poi trasporto pubblico, con autobus nuovi al posto di mezzi vecchi, e sostenibilità, con ecoincentivi da 2.500 euro per rottamare i veicoli commerciali leggeri più inquinanti, e promozione della mobilità elettrica. L’impegno della Regione Emilia-Romagna per vincere la lotta allo smog si concretizza nel nuovo Piano aria integrato regionale (Pair), sostenuto con circa 300 milioni di euro di investimenti da qui al 2020, per migliorare la qualità dell’aria in Emilia-Romagna.

Approvato dalla Giunta, il Piano arriverà quanto prima in Assemblea legislativa, per l’iter finalizzato all’approvazione definitiva. L’obiettivo del Piano è far scendere dal 64% all’1% la popolazione esposta a più di 35 superamenti l’anno per le Pm10 e assicurare il rispetto dei valori limite degli inquinanti atmosferici sull’intero territorio emiliano-romagnolo.

Ambiti di intervento del Piano
Sei gli ambiti di intervento per adottare azioni strutturali utili al superamento delle misure emergenziali:

  • la gestione sostenibile delle città
  • il risparmio energetico e la riqualificazione energetica edilizia
  • la mobilità di persone e merci
  • l’agricoltura con la riduzione delle emissioni di ammoniaca dagli allevamenti e del contenuto di azoto nei fertilizzanti
  • le attività produttive con gli accordi di settore per il taglio delle emissioni, il contenimento delle emissioni diffuse e di composti organici volatili
  • gli acquisti verdi della pubblica amministrazione (Green public procurement).

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Inoltre, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte renderanno operativi entro l’estate i Piani aria per contrastare l’inquinamento.
Sulla base del confronto tra le misure adottate da ogni Regione, il ministero dell’Ambiente promuoverà un’azione di coordinamento per armonizzarle e aumentarne l’efficacia su vasta scala. Per sviluppare i principali punti di intesa, si sono incontrati a Bologna lo scorso 31 gennaio il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e gli assessori regionali alle Politiche ambientali delle quattro regioni del bacino padano: Paola Gazzolo (Emilia-Romagna), Claudia Maria Terzi (Lombardia); Alberto Valmaggia (Piemonte) e Gianpaolo Bottacin (Veneto)Prossima tappa del percorso è Milano. Leggi il resto.

La qualità dell’aria in Emilia-Romagna in tempo reale
Il monitoraggio della qualità dell’aria in Emilia-Romagna è affidato ad Arpae che pubblica ogni giorno sul web i dati relativi alla qualità dell’aria e mappe di valutazione e previsione quotidiane su tutto il territorio regionale.
Nella pagina “Aria”, la sezione Situazione riassuntiva regionale riporta anche i dati giornalieri e le statistiche riepilogative relative al superamento dei limiti in ciascuna stazione.
Gli aggiornamenti dei riepiloghi annuali in base agli ultimi controlli di qualità sono disponibili alla pagina valutazioni annuali.
Il sito Liberiamo l’aria – gestito da Arpae a supporto del Piano regionale per la qualità dell’aria – è aggiornato quotidianamente durante il periodo invernale;
il sito riporta le informazioni relative ai provvedimenti emergenziali e le informazioni aggregate a livello provinciale relative al superamento del valore limite giornaliero per PM10. I dati sono disponibili anche in modalità open data: – https://dati.
Alcune misure straordinarie sono scattate proprio nei giorni scorsi a causa di un lungo periodo di valori di PM10 superiori al limite registrati in Emilia-Romagna e nell’intero bacino padano fino al 3 febbraio.

Sintesi della qualità dell’aria nel 2016
Nel 2016 le concentrazioni di polveri in Emilia-Romagna sono state inferiori a quelle osservate nel 2015 e tra le più basse di tutta la serie storica (2006/2016): solo otto stazioni su 43 hanno superato il valore limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3) per oltre 35 giorni (numero massimo definito dalla norma vigente).
Nel 2015 erano state 23 stazioni su 43. Leggi il resto e guarda l’infografica. 

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