Pollini, in Abruzzo concentrazioni più alte sulla costa

Arta Abruzzo coordina la rete regionale di monitoraggio dei pollini e delle spore fungine, costituita dalle stazioni di campionamento collocate a L’Aquila e Pescara. Nelle prime settimane si osserva che le concentrazioni rilevate a Pescara sono leggermente più alte di quelle registrate a L’Aquila.

Il posizionamento rappresenta due realtà distinte, quella della fascia litoranea in area densamente urbanizzata e quella della fascia pedemontana in area periferica. Dal 13 febbraio è ripreso l’aggiornamento settimanale dei grafici dei pollini rilevati dalle due stazioni.

Dall’andamento della presenza dei granuli pollinici nelle prime settimane di monitoraggio si può osservare che le concentrazioni registrate dalla stazione di Pescara sono in genere leggermente più alte di quelle registrate a L’Aquila. Questo fenomeno è riconducibile alle temperature nettamente più alte che si verificano sulla costa, mentre a L’Aquila di notte le temperature scendono addirittura al di sotto dello zero.

In generale, da entrambe le stazioni sono stati registrati picchi di concentrazioni medio-alte per le Cupressaceae, medio-basse per Corylaceae e Populus, basse per Ulmaceae e Alnus. Sta iniziando lentamente anche la stagione delle Graminaceae e del Salix. Per quanto riguarda le spore, l’Alternaria è presente in piccole concentrazioni, grazie alle temperature basse e alla bassa umidità.

I dati del monitoraggio regionale, aggiornati dal laboratorio di riferimento di aerobiologia del Distretto di L’Aquila, confluiscono nella Rete italiana di monitoraggio aerobiologico POLLnet dove, dal mercoledì, è possibile consultare le elaborazioni dei dati abruzzesi insieme a quelli delle altre regioni. Contemporaneamente i dati pubblicati su PoLLnet vengono pubblicati anche sul sito di Arta Abruzzo nella pagina dedicata ai bollettini settimanali dei pollini e delle spore.

I dati presenti nel bollettino il mercoledì si riferiscono al monitoraggio effettuato dal lunedì alla domenica della settimana precedente, così come indicano le date riportate nel bollettino stesso.

All’inizio di ogni anno, per ogni stazione viene stilato il calendario pollinico. Nel calendario si rappresenta in forma grafica, utilizzando indicazioni cromatiche uniformate, la previsione delle concentrazioni attese di pollini e spore per l’anno corrente. La previsione viene effettuata decade per decade attraverso un’elaborazione statistica dei risultati del monitoraggio degli anni precedenti.

L’Arta pubblica inoltre report periodici sul monitoraggio sporopollinico a cura del laboratorio del Distretto di L’Aquila.

 

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