Pollini nell’aria: il monitoraggio in Veneto

Arpa Veneto è attiva dal 2001 nel monitoraggio dei pollini aerodispersi, attraverso la rete che, nel 2016, si componeva di 9 campionatori, 8 di proprietà dell’Agenzia e 1 dell’Università di Verona, distribuiti sul territorio regionale.

La comunicazione al pubblico avviene tramite bollettini settimanali informativi e previsionali sull’andamento delle principali pollinazioni. I dati raccolti attraverso la rete di campionatori vengono utilizzati per aggiornare i calendari di emissione pollinica, indicanti l’andamento delle pollinazioni durante l’anno. L’annuale rapporto sul tema, infine, sintetizza tutta l’attività di monitoraggio realizzata.

I primi dati di sintesi per il 2016

Il grafico presenta l’indice pollinico, suddiviso per taxa e stazione, per l’anno 2016.

L’analisi pluriennale dei dati rileva come, al di là delle fluttuazioni annuali dovute alle diverse condizioni meteorologiche, vi sia un trend in crescita dell’indice pollinico totale su tutte le stazioni della rete.

La ricerca
Nell’ambito di una continua ricerca verso nuove forme di approfondimento e sviluppo metodologico, ARPAV partecipa al Progetto “UNITS Pollini & DNAbarcoding” promosso dall’Università di Trieste, Dipartimento di Scienze della Vita, a cui partecipano altre quattro ARPA (Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Valle d’Aosta).
In Veneto, il progetto prevede il posizionando in parallelo di due campionatori di pollini presso il Dipartimento di Vicenza nel periodo da marzo a novembre 2017. Lo scopo principale del progetto è quello di sviluppare una metodologia affidabile e rapida per il rilevamento e l’identificazione di pollini e spore fungine; a tal fine i risultati dell’identificazione classica dei campioni su base morfologica effettuata da ARPAV verranno confrontati con i risultati ottenuti dall’analisi di DNA bar coding.

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