Problemi di rumore, che faccio? Le risposte delle Agenzie ai cittadini

Sebbene poco numerose dal punto di vista quantitativo, le richieste di controlli sul rumore impegnano le Agenzie in modo significativo. Solitamente giungono attraverso telefonate, mail e lettere agli uffici Urp, per poi essere processate dai dipartimenti scientifici, della comunicazione e delle direzioni generali.

Per dare qualche numero, nel 2016 Arpa Liguria ha ricevuto 507 richieste legate al tema “inquinamento acustico”. Si tratta di contatti occasionali o di azioni collettive. Fra i primi si inseriscono quelli per segnalare rumori di attività produttive, da impianti di condizionamento, da esercizi all’aperto soprattutto durante la stagione balneare, i rintocchi orari di campanili, problemi condominiali. Come azioni organizzate si intendono, invece, quelle che producono il cosiddetto “mail bombing“: ad esempio, nel caso del porto di Prà-Voltri, l’Agenzia ricevette oltre 200 mail in pochi giorni per segnalare i rumori derivanti dai motori delle navi o dallo scarico dei container. Altro caso da citare, le richieste di controlli e di dati connessi ai lavori del Terzo Valico, rumore compreso. Compito dell’Arpa Liguria, come delle altre Agenzie, è orientare i cittadini informandoli sulle competenze in materia di rumore e invitandoli a rivolgersi ai Comuni in caso di inquinamento acustico prodotto da attività produttiva o commerciale ed ai tecnici competenti autorizzati. Negli altri casi, informandoli su come sia possibile consultarne l’elenco sulle pagine web della Regione. Il sito dell’Arpa Liguria offre una serie di Faq alle principali domande riguardanti il rumore.

Anche Arpa Puglia ha predisposto una pagina di Faq dove i cittadini possono trovare una prima risposta alle richieste riguardanti problemi di inquinamento acustico. Nell’arco del 2016 sono state 62 le domande di intervento rivolte all’Agenzia sul tema del rumore. Tra le principali questioni, disturbi sonori associati all’uso delle campane, segnalazione derivanti da comportamenti di privati, traffico stradale, fischio dei treni.

Dei 4083 contatti con il pubblico registrati dall’Arpa Veneto nel 2016 quelli concernenti l’inquinamento acustico sono stati il 4,5% del totale. Anche nel caso dell’Agenzia veneta le pagine del sito offrono un’ampia spiegazione su come orientarsi nel caso di segnalazioni acustiche.

Una percentuale un po’ più alta di richieste è stata quella gestita dall’Arpa Piemonte. L’Urp ha ricevuto 610 segnalazioni da parte degli utenti su un totale di 7437 contatti nel 2016 (8,2% del totale). Le segnalazioni fatte dai cittadini della regione sono quelle già citate negli altri casi, dai rumori provenienti da attività imprenditoriali (locali pubblici, insediamenti produttivi e commerciali) al traffico veicolare, dalle abitazioni civili ai disturbi dovuti ad attività sportive e musicali. Non è mancata qualche bega acustica più bizzarra, come quella legata ai rumori provenienti da un allevamento di maiali. A seguito di richieste da parte di enti competenti (in Piemonte sono le Province/Città Metropolitana e/o Comuni, a seconda dei casi specifici regolamentati dalla normativa regionale) sono i dipartimenti territoriali di Arpa Piemonte a rilasciare pareri, eseguire controlli e monitoraggi. Le richieste dei privati, invece, vanno di norma all’ufficio esposti per essere inoltrate agli enti competenti. Negli anni l’Agenzia piemontese ha promosso alcune simpatiche iniziative “acustiche” per i cittadini, come la passeggiata sonora  per rieducare l’orecchio all’ascolto dei suoni della città.

Altre risorse
– Arpa Sicilia e le segnalazioni dei cittadini sul rumore

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