Progetto A21L: pianificazione locale sostenibile

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Il Progetto A21L e pianificazione locale è un progetto istituzionale di Ispra. Realizza in collaborazione con le Amministrazioni locali italiane (ad oggi 220 maggiori comuni), raccolta dati e monitoraggio di metodologie ed esperienze sugli strumenti di pianificazione locale in chiave sostenibile anche in relazione alle direttive e linee guida europee, sulla scorta del Censimento dei processi di A21L negli 8101 comuni italiani. Le macroaree di intervento monitorano piani urbanistici, di partecipazione, per l’ecoturismo; strumenti per fare rete, misure per l’energia sostenibile e di welfare urbano.Lo sviluppo sostenibile si è configurato come la sfida principe per il millennio che si è da poco aperto ed anche l’obiettivo a livello locale, nazionale ed internazionale con cui coniugare tutela ambientale e sviluppo in modo durevole e accessibile per le prossime generazioni.

Le importanti trasformazioni sociali, economiche ed urbanistiche che hanno coinvolto negli ultimi trent’anni i nostri territori, legate anche a nuovi compiti attribuibili alla fase di globalizzazione hanno avuto tra le conseguenze il ripensamento e la riprogettazione di forme e modi della pianificazione, dagli strumenti operativi ai metodi di approccio.

La lezione di Agenda21locale ha contribuito anche in Italia alla ricerca di strumenti di piano più rappresentativi delle diverse realtà ed ha trovato spazio una nuova generazione di piani locali sul modello integrato, volta a rileggere la complessità delle dinamiche ambientali innestate dalle trasformazioni urbane e territoriali introducendo come vincolo e requisito la loro risoluzione.

Il Progetto A21L e pianificazione locale è un progetto istituzionale di Ispra. Realizza in collaborazione con le Amministrazioni locali italiane (ad oggi 220 maggiori comuni), raccolta dati e monitoraggio di metodologie ed esperienze sugli strumenti di pianificazione locale in chiave sostenibile anche in relazione alle direttive e linee guida europee, sulla scorta del Censimento dei processi di A21L negli 8101 comuni italiani. Le macroaree di intervento monitorano piani urbanistici, di partecipazione, per l’ecoturismo; strumenti per fare rete, misure per l’energia sostenibile e di welfare urbano.

Le schede di approfondimento del “Progetto A21L, pianificazione locale” sistematizzate per ciascun comune, confluiscono nel sito web FILARETE di Ispra nella sezione Banca dati, attualmente in implementazione/aggiornamento, sito web dedicato (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/filarete).

filarete

La nuova generazione di piani locali

I dati, le analisi e i monitoraggi de Progetto A21L si rivolgono alla nuova generazione di piani e strumenti di scala locale per la governance ambientale, rileggendone tipologia e finalità attraverso macroaree.

Strumenti urbanistici di nuova generazione

La storia recente dell’evoluzione degli strumenti di pianificazione urbanistica ha visto, a partire dagli anni ‘90 del Novecento, una progressiva affermazione di nuove forme di piano spesso maturate attraverso l’adozione di percorsi partecipati, nella non facile ricerca del superamento del dualismo tra azioni di tutela e programmi di trasformazione.

Nella maggior parte delle Regioni italiane, il processo di revisione che ha interessato la legislazione urbanistica è l’esito della consapevolezza che la qualità della risorsa ambientale possa essere l’obiettivo primario per il governo del territorio e che la partecipazione dei cittadini non solo è capace di costruire percorsi decisionali più semplici e rappresentativi per la pianificazione, ma può favorirne lo sviluppo progettuale futuro.

Strumenti di partecipazione

Le esperienze di concertazione e partecipazione con l’azione degli attori urbani e/o territoriali pubblici e privati si sono confermate da oltre 20 anni capaci di interpretare le fasi di evoluzione e trasformazione dei territori specie se all’interno di piani e programmi, oltre che uno dei più importanti fattori di innovazione nel rapporto con la Pa, alla luce anche dell’esperienza raccolta all’interno dei processi di A21L.

Lo strumento partecipativo rappresenta da tempo una consuetudine in diversi Paesi europei, Germania, Francia, Gran Bretagna dove il Community Planning è utilizzato da oltre 40 anni. Nel nostro paese ha una speciale applicazione negli atti pianificatori e si è dimostrato efficace soprattutto per attutire eventuali conflitti.

Misure per ecoturismo

Il tema del turismo responsabile è nato alla fine degli anni 80 del Novecento ed è legato ad un approccio di rispetto e tutela per il territorio e la popolazione ospitante, nel riconosciuto ruolo delle comunità locali e nella positiva interazione tra i diversi attori, alla luce dei programmi operativi comunitari e nazionali e sullo sfondo delle direttrici strategiche di Europa 2020,

I programmi di turismo responsabile/sostenibile sono uno strumento di discreto successo nel nostro paese, con applicazione alle diverse scale. A livello comunale sono state utilizzate linee di intervento per il miglioramento strutturale dei servizi e degli standard qualitativi, l’ampliamento della offerta turistica non solo in termini quantitativi; la valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico, storico, culturale e gastronomico locale.

Strumenti per fare rete

Le istanze internazionali hanno cercato di rispondere alle questioni aperte dal cambiamento climatico, dalla crisi economica e dalle sfide sociali, focalizzando la ricerca di soluzioni anche attraverso la costituzione di reti di stakeholder per cooperare e diffondere le esperienze, il patrimonio comune.
Sono nate da diversi anni reti nazionali ed europee di governi locali che hanno dato avvio a spazi di una sfera pubblica virtuale: reti civiche, forum off e on-line, piazze telematiche, esperienze di democrazia elettronica. Strumento di interesse per il successo riscontrato è ad esempio quello della Rete città strategiche legato alla programmazione delle città e dei territori pensando a Europa 2020 nel segno dei principi di competitività e competenza ed a margine delle conseguenze di una crisi socio economica quasi senza paragoni.

Misure per l’energia sostenibile

L’inserimento della variabile energetica all’interno degli strumenti di pianificazione urbanistica ha aperto alla costruzione di un quadro conoscitivo con cui mettere a sistema i dati su consumi e l’offerta esistente di energia compresa quella potenziale da fonti rinnovabili. Ne sono scaturite misure di intervento alle diverse scale: i piani energetici comunali (PEC) che accompagnano i nuovi piani regolatori generali, i piani di azione per l’energia sostenibile (PAES) scaturiti dall’impegno locale del Patto dei sindaci, strumento volontario per la lotta contro il riscaldamento globale lanciato nel 2008 dalla UE, il regolamento urbanistico edilizio (RUE) con misure di contenimento dei consumi di energia nei processi di trasformazione urbana e territoriale.

Piani e misure di welfare urbano

La progettazione di spazi per la socializzazione e le politiche di inclusione sociale è entrato nella disciplina urbanistica andando a costituire il welfare o benessere urbano, ovvero le condizioni di vita che comportano stato di benessere per una comunità insieme alla ricerca di idonei strumenti per conseguirlo.

Comuni italiani hanno da parte loro iniziato a sperimentare il tema del rapporto urbanistica/comunità declinato attraverso strumenti alle differenti scale con finalità inclusive molteplici. Tra gli strumenti, gli orti sociali ed i programmi di rigenerazione urbana sostenibile questi ultimi che in altri Paesi hanno consentito di riqualificare diverse città.

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Tipologia degli strumenti di pianificazione locale di nuova generazione nei 21 capoluoghi di Regione italiani (monitoraggio 2015).

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