Qualità dell’aria e ozono: al via in Emilia-Romagna il progetto CAPTOR


Il progetto europeo CAPTOR (Collective Awareness Platform for Tropospheric Ozone Pollution) punta sul coinvolgimento della cittadinanza per il monitoraggio dell’inquinamento da ozono. Arpae collabora al progetto per il confronto dei dati rilevati con quelli della rete di monitoraggio regionale.

Proprio nei giorni più caldi dell’estate, quelli in cui è più probabile che l’ozono rilevato dalle reti di monitoraggio della qualità dell’aria sia oltre i limiti anche a causa del forte irraggiamento solare, è partita in Emilia-Romagna la fase operativa del progetto CAPTOR (Collective Awareness Platform for Tropospheric Ozone Pollution), finalizzato alla rilevazione dei livelli di ozono con il coinvolgimento diretto della cittadinanza, attraverso l’installazione di sensori per il monitoraggio presso le abitazioni dei volontari che hanno aderito all’iniziativa. Il progetto punta quindi sulla partecipazione e sul coinvolgimento diretto dei cittadini, proponendo una combinazione di citizen science, di reti di collaborazione e di attivismo ambientalista sociale di gente comune per sensibilizzare sul tema dell’inquinamento atmosferico.

Arpae ha accolto la richiesta di Legambiente a collaborare al progetto, collocando alcuni strumenti presso la stazione di monitoraggio di  Parco Montecucco a Piacenza, consentendo così il confronto dei dati rilevati con quelli della rete regionale della qualità dell’aria. In questi giorni, poi, tre sensori CAPTOR saranno installati presso le abitazioni di volontari del progetto in provincia di Piacenza che potranno così contribuire attivamente alla lettura e registrazione dei dati, stimolando la maggiore consapevolezza sulla qualità dell’aria dell’ambiente circostante.

I sensori installati in Emilia-Romagna saranno parte di una rete europea di citizen science costituita da volontari italiani, spagnoli, francesi e austriaci. Tutti le informazioni raccolte, oltre che le proposte e le azioni bottom-up provenienti dalla cittadinanza, saranno rese disponibili alla comunità scientifica e ai decisori politici sul sito del progetto.
CAPTOR è iniziato a gennaio 2016 con 8 partner ed è finanziato dal programma dell’Unione europea HORIZON 2020-ICT-10-2015-RIA.

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2 pensieri su “Qualità dell’aria e ozono: al via in Emilia-Romagna il progetto CAPTOR”

  1. E dopo che saprete che insieme ai milioni di euro spesi in attrezzature e tempo dilapidato in riunioni ed interviste , e potrete dire con dei numeri alla mano che l’aria che respiriamo è effettivamente fetida come tutti coloro da decine di migliaia di euro al mese che amministrano, quando dall’istante stesso che si estrae il petrolio il 30% del gas va fisiologicamente è necessariamente bruciato,quindi inquinando,e nessuno fa niente da decenni e decenni, cosa avrete concluso??
    Cosa state pensando per fare una alternativa a quei settori della vita che generano problemi ambientali?
    Solo allarmismo senza alternative?
    Intanto voi lanciate il sasso ed a chi rompete la testa sarà onere loro ripararsela??
    Non vi diranno bravi!
    Non vi dirò bravi!!
    Avrete fatto una ulteriore attività inutile e campato un tot di mesi a spese dei contribuenti come le tantissime attività che continuano a togliere valore senza reintegrarlo!!!
    Ma Imparate un minimo dalla Natura!!!
    Imparate per favore!!!
    La Natura non spreca niente e reintegra tutto al 100%!!!
    Non meritate neppure lo sforzo a trovare l’epiteto più negativo e spregevole per la vostra ulteriore attività inutile!!!!
    Vergogna!!!!!

  2. Buongiorno. La conoscenza dei fenomeni (sia naturali sia causati dall’uomo) è alla base di qualsiasi azione e politica di intervento. Nel caso specifico relativo al progetto europeo Captor sull’ozono, Arpae ha facilitato la realizzazione di un percorso di citizen science, in un’ottica di trasparenza e di collaborazione con i cittadini.
    Il personale che lavora in Arpae e nelle altre agenzie ambientali svolge il proprio lavoro con impegno e competenza. Siamo sempre disponibili al confronto e a presentare direttamente la nostra attività, con chi è disponibile a conoscere e rispettare il lavoro altrui.

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