In Alto Adige nel 2016 attenzione a biossido di azoto e benzo-a-pirene

Nel 2016 in Alto Adige si confermano le criticità sul biossido di azoto e sul benzo-a-pirene, ok PM10 e ozono.

In Alto Adige, nel 2016, si nota una sostanziale conferma delle tendenze registrate negli anni precedenti e quindi della situazione di criticità sul biossido di azoto (NO2), che fa registrare superamenti del valore limite annuale lungo il percorso dell’A22. Nella città di Bolzano le due stazioni registrano medie annuali molto prossime al valore limite (39 e 40 ug/m3). In generale le concentrazioni sono leggermente calate rispetto all’anno precedente, variazione legata verosimilmente alle diverse condizioni meteorologiche. Si tratta di un inquinante prodotto soprattutto dal traffico (vedi grafico sottostante).

Per quanto riguarda le polveri fini anche nel 2016 il numero dei superamenti annuali della soglia giornaliera di 50 ug/m³ è risultato ampiamente inferiore a 35 giornate presso tutte le  stazioni di misura. La stazione con il maggior numero di superamenti è stata quella situata nel comune di Laces con 20 superamenti, concentrati soprattutto nel periodo novembre-dicembre (vedi grafico sottostante). Abbiamo registrato valori inferiori ai limiti riferiti alla media annuale sia per il PM10 che per la sua frazione più fine, il PM2,5.

Notizie meno rassicuranti vengono invece dai valori annuali di benzo-a-pirene (uno degli idrocarburi policiclici aromatici) registrati nelle zone rurali dove si evidenziano delle concentrazioni superiori rispetto al valore obiettivo di 1 ng/m3. Questo fatto è legato ai processi di combustione non ottimali che spesso purtroppo si registrano nei piccoli impianti domestici a legna.

L’ozono, tipico inquinante secondario presente nel periodo estivo, risente molto delle condizioni meteorologiche. Per questo motivo i superamenti della soglia di informazione sono stati meno frequenti che nel 2015. L’estate 2015 infatti era stata caratterizzata da lunghi periodi di alta pressione e di forte irraggiamento solare, mentre nell’estate 2016 il tempo è stato più variabile. Gli unici giorni nei quali abbiamo avuto dei superamenti sono stati il 19 e il 20 luglio 2016.

a cura di Luca Verdi, direttore del Laboratorio di chimica fisica dell’Appa Bolzano.

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